
domenica 01 settembre
La Sezione Cai di Gubbio organizza la discesa della Forra della Balza dell’Aquila, una delle più belle e suggestive di questa porzione dell’Appennino.
La profonda gola incide il versante nord est del Monte Catria in un ambiente incontaminato dove nidifica stabilmente una coppia di aquile reali, da qui il toponimo, per questo (per non disturbare la nidificazione di questi rarissimi rapaci) in determinati periodi dell’anno è proibita la discesa della forra.
L’imbocco della forra è situato a 1150 mt circa di quota, alcune decine di metri sotto la Fonte dell’Insollio dalla quale si origina il torrente che ha scavato la gola, pochi minuti a piedi in discesa (ripida tra la vegetazione) da dove si lasciano le macchine (altre dovranno essere lasciate in basso per il ritorno).
La discesa della forra consiste nel calarsi lungo una dozzina di salti, nel periodo estivo l’acqua è scarsa o assente ma se si percorre in periodi piovosi i salti sono quasi tutti sotto cascata, alla prima verticale di m 18 seguono altri saltini fino a raggiungere il salto più alto di m 30. Dopo altri due salti, fra cui uno di m 15 si arriva ad uno slargo dove si trova la confluenza con il ramo sinistro della gola. La discesa continua con un breve tratto di marcia seguito da una serie brevissima di salti ad altezza massima di m 8 fino alla fine della forra. Per uscire dalla forra si percorre un sentiero prima in discesa poi in ripida salita fino a raggiungere la sterrata dove sono state lasciate le macchine.
In questo periodo di solito non c’è acqua ma è sempre consigliato avere un ricambio completo in auto nel caso ci si bagnasse.
Attrezzatura necessaria: imbraco, longe doppia, casco, discensore (speleo o a otto)
per informazioni più dettagliate contattare il direttore di escursione AE Giulio Fiorucci (presidente@caigubbio.it), lasciateci un commento all’articolo o visitate il sito del CAI di Gubbio http://www.caigubbio.it/

