Dopo molto tempo dedicato agli altri ed a fare la caccia al lavoro la mia vita è cambiata. È cambiata anche grazie a mia figlia Melania che, lasciandoci, mi ha fatto capire molte cose e da quel momento è iniziato un grande cambiamento in me. Non è nulla di nuovo, anzi, è un ritorno al passato ed a fare quello che mi piace e mi fa stare bene, senza troppi pensieri.

È stato un anno duro, veramente è da fine 2018 che è un anno duro per me… La perdita di Melania mi ha portato ad un grosso cambiamento, un ritrovare la strada giusta, per me e non per il mio lavoro. Prima del 2018 non facevo corsi di fotografia, ogni tanto organizzavo workshop ed escursioni ma mai nulla di eccessivo e sempre a “modo mio”. Non ho mai seguito la massa e spesso sono stato un precursore, lo so sembrano parole grosse ma è così solamente che non me ne vanto mai, non mi interessa. In molti si appoggiano ai miei consigli sotto molti punti di vista però oramai è cambiato tutto. In questi anni mi sono accorto che mi sono dedicato molto agli altri e poco, quasi nulla, a me e per questo ho deciso di tornare in dietro. Voglio tutto quello che mi fa stare bene e voglio tornare a scattare le mie foto senza pensare a nulla, senza dover spiegare perchè ho fatto quella foto e soprattutto come. Questo non significa che smetterò di insegnare, non lo trovo giusto, ma sicuramente smetterò di contaminare le mie giornate nella natura con altre persone. Capiamoci bene, lo so che ho utilizzato un termine forte, contaminare, ma è l’unico giusto. Stare nella natura è un privilegio e se ci si va con le persone sbagliate quel privilegio si trasforma in una sofferenza. In pochi capiscono quale sia il mio rapporto con la natura ed è normale, non l’hanno mai vissuta al mio stesso modo, spesso chi viene con me vuole semplicemente passare una buona giornata e non apprezza tutto quello che si incontra, io sono abituato ad apprezzare qualsiasi cosa e soprattutto voglio vedere e stare dove voglio io e non dove vogliono stare gli altri. A me piace camminare con il mio passo, osservare con calma, fermarmi quando voglio, ripartire quando voglio ed andare nei luoghi anche meno accessibili o nei luoghi più semplici e comuni, tutte cose che non sono compatibili quando si esce in gruppo. Potrebbe sembrare un discorso egoistico, potrei decidere di insegnare e divulgare quello che faccio per farlo apprezzare, l’ho già fatto, ma il risultato non cambia.

Spesso mi sono trovato in situazioni dove il fotografo esige di fare la foto tralasciando il fatto che stava vivendo un’esperienza fantastica nella natura e spesso mi sono trovato in situazioni dove l’escursionista voleva solamente fare km in montagna e non godeva della bellezza che aveva intorno. Solitamente si cerca il tutto e subito ma con me non funziona così, il risultato che si cerca è nel percorso che facciamo e tutto questo richiede tempo e costanza.

Mi viene da porre una domanda, si può insegnare ad amare? Se si può io non lo so fare, so insegnare fotografia ed escursionismo ma questo non basta. Forse un giorno riuscirò ad insegnare ad amare ed allora tornerò ad accompagnare persone nei luoghi che amo in solitudine.

Stare a contatto con la natura per me ha un significato molto importante e non voglio sminuirlo con semplici escursioni o workshop di fotografia, è per questo che ho deciso di “spogliarmi” del superfluo a partire dall’attrezzatura fotografica, dall’abbigliamento e da tante altre cose come per esempio fare la caccia a situazioni fotografiche uniche. Se voglio fare una bella fotografia in natura devo stare nella natura e per stare immerso più tempo possibile devo rinunciare a molte cose che per altre persone sono necessarie ma per me oramai superflue. Voglio un rapporto senza contaminazioni esterne e questo non significa che sparirò, anzi, ho deciso comunque di condividere tutto ciò, la differenza è semplicemente che starò da solo.

Forse questo potrebbe diventare un sistema per far capire, a chi è realmente interessato, come vivo in questi spazi senza tempo ma che dettano il tempo. Registrerò video, podcast e scriverò testi in merito a quello che faccio e questo forse potrebbe aiutare ad entrare in contatto con la natura come lo faccio io, forse così riuscirò a dare ancora più strumenti per capire…

Sembra strano ma questo mi permetterà di dare molto di più a chi mi segue ed è affascinato da ciò che faccio, avere più tempo per me significa dare di più agli altri, forse non proprio quello che si aspetterebbero ma sicuramente qualcosa con un valore maggiore di quello che pensano. Significa portare alla condivisione contenuti reali, non che gli altri fino ad ora non lo siano stati ma sicuramente mi dedicherei a quello che voglio io invece di dedicarmi a quello che gli altri si aspettino da me.

Non voglio più vivere dietro alla corsa al tempo perchè il tempo è molto prezioso, molto più di quanto possiamo immaginare, ed è per questo che ho deciso nella mia normale vita di arricchirmi del mio tempo. Ho sempre vissuto una vita dedicata a me, ho la fortuna di conoscermi bene e so stare bene con me stesso come non sto con nessun altro e voglio sfruttare il tempo che ho per fare qualcosa di più bello per me e, chi lo sa, forse anche per gli altri.

Tornerò a fare fotografia come voglio io, in maniera semplice ma con tutto l’amore che ho per la natura!