Gubbio, Oratorio della Madonna del Prato
Ed eccoci qua, la fatidica data è giunta, tutto è pronto o quasi, ogni dettaglio studiato, spesa fatta, gli ultimi ritocchi e si comincia.
Come uno scolaro che deve partire per la sua prima gita precedo la sveglia e nonostante la serata impegnativa salto in piedi pronto all’azione.
In testa mille pensieri, in tasca mille foglietti e promemoria per non dimenticare nulla.
Macchina carica al limite dell’incredibile e via in direzione Gubbio, stranamente in ritardo, gli altri già ci aspettano con impazienza.
Ieri sera ci siamo portati avanti un pochino con il lavoro preparando il sugo e una sangria che promette di essere una bomba.
Un attimo di smarrimento e si comincia, ci siamo organizzati bene e sono rimaste da fare solo piccole cose, dettagli, ma importanti, gli addobbi e la preparazione della sala, la farcitura della torta, le ultime cose da comperare e la musica.
Uno ad uno si aggiungono i pezzi della chiassosa comitiva intenta a ritagliare pipistrellini per creare l’atmosfera giusta… alla fine saranno centinaia.
Arriva Alessio con la ciccia, Fabrizio nel frattempo ha acceso il fuoco, Alessandra farcisce la torta; mangiamo e poi continuiamo con i preparativi, nel frattempo arriva anche Claudio e la cucina comincia a brulicare di attività.
Forse siamo anche in troppi, la sala è ancora occupata, così si ammazza il tempo giocando a pallone a ruba bandiera e improvvisando improbabili piramidi umane.
L’adrenalina sale, l’attesa si fa spasmodica, gli ultimi istanti e abbiamo il via libera per la sala… mancano due ore e dobbiamo allestire tutto, siamo in tanti e come formichine in pochissimo tempo la sala è trasformata… è stupenda!!
Neanche il tempo di godersi la soddisfazione per aver sistemato tutto e si comincia… l’aria è frizzante, le persone arrivano una ad una o a gruppi, gli amici ternani, i perugini e tanti altri ancora, speleologi e simpatizzanti, facce amiche e sorridenti, si respira un clima fantastico.
Sangria a fiumi per aperitivo poi si comincia a mangiare, bruschette, penne all’arrabbiata, salsicce e fagioli e poi i dolci, tutto buonissimo, siamo più di cento e il numero aumenta, la cucina gira alla grandissima, sono stati tutti perfetti con un bonus di gratitudine immenso verso Cladio che si è sobbarcato il lavoro più pesante di gestire con maestria l’intera cucina.
Allo speleobar Arca e Fabrizio si dedicano alla mescita alternandosi con altri finchè a un certo punto il bancone si anima di vita propria e diventa una sorta di chiassoso bazar.
La tensione dei preparativi è ormai svanita e si può dare libero sfogo alla voglia di giocare e divertirsi, che festa ragazzi, era tanto che non ridevo così.
Un pensiero si fa spazio tra gli altri: accidenti cosa siamo riusciti a fare in meno di un anno! Bravi, bravi tutti, un gruppo fantastico, persone eccezionali che si sono impegnate tantissimo e i risultati si vedono.
Un anno insieme, un anno intensissimo, pieno di cose fatte, di persone incontrate, di sogni, di emozioni, di amicizia.
Mi scorrono nella mente tutti gli istanti di quest’ultimo giro orbitale terrestre passato insieme e l’unica parole che mi viene in mente è GRAZIE!!
Grazie a tutti quanti, al CAI di Gubbio che ci ha sostenuto in questa avventura, a tutti i ragazzi e le ragazze che ci mettono il cuore e l’anima, che si impegnano con generosità mettendo a disposizione le proprie capacità, la propria competenza, la fantasia e la creatività per far vivere e crescere questo gruppo, grazie agli amici che ci sostengono e ci incoraggiano, grazie davvero di cuore a tutti.
Arriva la torta, bellissima, Alessandra si è superata, il tempo di fare quattro foto e un brindisi e la festa può entrare nel vivo.
DJ Riccio, nominato responsabile musicale, si dà da fare al mixaggio, il volume sale e la naturale tendenza al ballo e alla baldoria insito in ognuno di noi prende il sopravvento… spontanei trenini prendono vita e nascono improponibili ma divertentissimi balli collettivi.
Mi guardo intorno e vedo solo visi sorridenti , persone amiche che si divertono. Che bella serata!!
I balli proseguono fino a notte fonda, la bolgia è ormai totale, uno spettacolo anche solo da vedere…
Vorrei che questa serata non finisse mai, che questo clima di allegria ci accompagnasse ancora a lungo, ma l’ora è tarda e la stanchezza comincia a prendere il sopravvento. Come ogni cosa bella la festa è sembrata durare pochi intensissimi istanti e mentre la sala si svuota lentamente cominciamo a ripulire.
Siamo ancora in tanti e la velocità nel sistemare tutto alla perfezione è pari a quella con cui abbiamo allestito la festa, in pochi minuti la sala splende di nuovo come se non fosse successo nulla… qualche pacca sulle spalle, abbracci e saluti affettuosi, complimenti a tutti, grazie ancora.
La serata di alcuni di noi terminerà al rifugio del CAI di Gubbio, domani si riparte per nuove avventure. Altri torneranno a casa conservando speriamo un bel ricordo di questi momenti passati insieme.
Che festa ragazzi… indimenticabile!!
Mirko Berardi
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