Gubbio e Grotta di Monte Cucco, Costacciaro (PG)
Come gruppo speleo siamo giovani, poco più di due anni, e da sin dall’inizio abbiamo cercato di instaurare rapporti di amicizia con vari gruppi speleo d’Italia e del mondo. A volte siamo stati ospiti, a volte abbiamo ospitato.
Ma mai avrei pensato che il destino riservasse l’instaurarsi di un rapporto duraturo tra due gruppi così lontani e diversi, ma allo stesso modo composto da persone così simili. Da una parte Buio Verticale, forse il gruppo speleo più giovane d’Italia, e dall’altra la Commissione Grotte Eugenio Boegan, il gruppo speleo più antico del mondo!
Tutto è iniziato lo scorso ottobre, quando in trasferta nel Carso Triestino, siamo stati accompagnati in grotta dagli amici della CGEB i quali ci hanno riservato un trattamento speciale con una cena contornata da musica, canti e tanta allegria.
Ci salutammo con la loro promessa che sarebbero venuti a trovarci.
Pensavo l’avessero detto per consuetudine, invece, quando qualche settimana fa ho saputo della loro trasferta programmata a Monte Cucco, la sorpresa è stata più che gradita, ed insieme agli altri ci siamo mossi per organizzare un’ospitalità all’altezza.
Ci incontriamo il venerdì, in serata, direttamente a Gubbio, dove abbiamo già prenotato un ristorante per la cena. Sono in molti, 14 per l’esattezza, ma anche quelli di BV non tardano ad arrivare, fino a formare un bel gruppone di trenta e più persone.
Gli amici triestini sono già in ottima forma. Non perdiamo tempo, ed iniziamo subito un aperitivo.
Alcuni di loro già li conosciamo, la maggior parte no.
Basta un bicchiere di vino bianco per conoscerci, per imparare qualche nome, o ancora meglio qualche soprannome, visto che da quello che ho capito loro li usano abbastanza.
In un battibaleno eccoci nel ristorante, dove per fortuna abbiamo una saletta riservata, aspetto fondamentale per il proseguo della serata.
I nostri ospiti sfoderano due chitarre pronte ad accompagnare il loro interminabile repertorio musicale ma, avendo già imparato la lezione, noi ci presentiamo con la coppia Marta – Stefano che inforcano i loro saxofoni pronti a suonare ogni tipo di nota.
Non è arrivato neanche l’antipasto che già sembra un raduno speleo: gli strumenti suonano a manetta, e la gente canta a squarciagola. Non nascondo di aver temuto più volte l’ira del proprietario del ristorante.
La serata scivola via tra racconti, chiacchiere e tanta tanta musica.
Usciti dal ristorante ci scappa anche la patente da “matto di Gubbio” per i nostri amici, anche se qualcuno non ha ben capito come funzionava la storia dei giri intorno alla fontana del Bargello e dopo essersi tolto i vestiti si butta alla vasca dentro in costume adamitico sotto gli occhi increduli dei passanti!!!
L’indomani appuntamento presto sul monte per entrare in grotta e godersi la giornata.
Dopo una serie di confronti, decidiamo di fare un gruppo unico, e dirigerci tutti verso il salone Canin.
I racconti si perdono, tra chi ricorda le spedizioni al Cucco di oltre trent’anni fa, e chi in questa grotta non ci ha mai messo piede.
Si parla di esplorazioni, di teorie speleogenetiche, di speleologia nel più ampio senso del termine: ci si confronta, si spiega e si impara.
Forse questo è uno degli aspetti più belli che questo mondo ci permette: il confronto delle conoscenze e delle esperienze, cose che spesso non puoi leggere su un libro.
Usciamo giusti per goderci il tramonto. La via del ritorno è piacevole e ci porta alla discussione su dove andare a cena visto che ridendo e scherzando ci siamo fatti quasi dieci ore di grotta, e la fame comincia a mordere.
La serata si conclude davanti ad una bella pizza, una bella tavolata, e tanti nuovi amici con i quali abbiamo trascorso due bellissime giornate.
Noi siamo venuti a Trieste, voi siete venuti a Monte Cucco, ma adesso aspettateci che torneremo a trovarvi presto.
Marco
Guarda le foto su: https://www.flickr.com/photos/buioverticale/albums/72157655889897414


