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domenica, Settembre 27, 2026
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Il Gruppo Speleologico CAI Perugia compie ottant’anni

OLYMPUS DIGITAL CAMERA“80 anni nel vuoto”, questo è il titolo della manifestazione che dal 23 maggio al 2 giugno è stata organizzata dal gruppo speleo perugino presso il Centro Espositivo Rocca Paolina di Perugia, per celebrare questo importante anniversario.

Un grande spazio espositivo, dove è stato possibile ripercorrere la storia della speleologia umbra sin dagli albori. Una sequenza di fotografie, articoli di giornale e pannelli, per scandire tutti gli eventi più importanti che hanno segnato la storia di questo gruppo che, oltre ad aver avuto un importante ruolo nelle esplorazioni dei nostri più importanti complessi carsici, è stato attore protagonista nella storia della Scuola Nazionale di Speleologia CAI, e soprattutto nel perfezionare la moderna tecnica di progressione su corda.

Tutto questo, corredato da una serie di incontri sulle più interessanti tematiche relative alla pratica speleologica, e alla proiezione di filmati.

Noi di Buio Verticale, siamo stati felici di poter assistere a tale evento, in due giornate distinte.

Io e Mirko, siamo stati inviati a dare una mano nello svolgimento delle visite alla Perugia sotterranea. Un itinerario composto da quattro siti ipogei di periodi storici differenti, che ha dato la possibilità a chi ha partecipato, di visitare una parte della città, che i più non conoscono: gli scavi sotto la Cattedrale, dove è possibile apprezzare le opere architettoniche medioevali, romane, ed etrusche che sono alla base dell’attuale centro storico; il Pozzo Etrusco, imponente opera di captazione delle acque; l’acquedotto di via Appia; il rifugio antiaereo, risalente alla prima guerra mondiale, situato a ridosso della chiesa si S. Ercolano.

Due giorni dopo, ho partecipato ad un workshop, organizzato sempre all’interno del CERP, sull’utilizzo di Csurvey, software all’avanguardia per la restituzione grafica dei rilievi, sviluppato da Federico Cendron, il quale ha cercato di farci apprendere tutti i comandi necessari e le potenzialità del programma.

Al termine di questa iniziativa, vi è stato quello che forse era l’evento più atteso, ossia la presentazione ufficiale del resoconto delle esplorazioni nella regione sotterranea del “Cucco Libero”.

Per l’occasione mi hanno raggiunto infatti anche Mirko B., Arca, Giorgio B., e Tommi.

Nonostante fossimo stati di recente a vedere come proseguivano le esplorazioni, eravamo veramente curiosi di poter vedere il rilievo di questa nuova zona, finalmente completato.

Grazie all’utilizzo del DistoX per il rilievo, e del software Csurvey per la restituzione, il risultato è stato a dir poco magnifico. Poter apprezzare il vuoto del Cucco in una proiezione tridimensionale, permette di affrontare le esplorazioni con un’ottica differente, molto più consapevoli di dove si sta andando e di cosa si sta cercando.

Il risultato di questo lavoro ha portato a sapere con una buona precisione, dove, questa nuova e bellissima regione, potrebbe regalare un nuovo ingresso alla sempre in crescita Grotta di Monte Cucco.

Concludendo, nel complimentarmi per l’ennesima volta con gli amici perugini, sia per il magnifico lavoro esplorativo, sia per l’organizzazione di un evento così importante e ben riuscito, vorrei soprattutto ringraziarli, a nome di tutto il Gruppo Speleologico CAI Gubbio, per aver dedicato nella regione del “Cucco Libero” un pozzo a Buio Verticale, in occasione del nostro primo anniversario. Venirlo a sapere l’altro giorno, almeno per me, è stato motivo di orgoglio e gratitudine, e penso che anche gli altri del gruppo condividano lo stesso stato d’animo.

Marco

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