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Grotta di Monte Maggio

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Monte Maggio, Gualdo Tadino (PG)

Si avvicina la primavera e la voglia di andare all’avventura si fa sempre più sentire, cosi visto l’input della nostra guida Mirko, come sempre disponibile a qualsiasi cosa che abbia a che fare con il mondo sotterraneo, lancio la proposta: Grotta di Monte Maggio.

Bastano pochi messaggi via chat e “ok, si puo fare”!!!

Dopo aver raccolto qualche informazione contatto ed invito anche coloro che negli ultimi tempi hanno dato vita a degli scavi per trovare una possibile prosecuzione (sembra che come potenziale dietro questa piccola cavità si potrebbe celare un abisso di 500/600 metri di profondità).

Purtroppo per impegni vari gli esploratori di questa grotta non potranno farci compagnia.

All’appuntamento per la partenza si forma un bel gruppetto, e via che si parte in direzione Valsorda, funestata negli ultimi giorni da raffiche di vento che hanno lasciato il segno.

Imbocchiamo e percorriamo parte del Sentiero Italia che mostra diversi alberi scardinati e abbattuti dal maltempo, ancora la neve a chiazze è presente lungo il tragitto per raggiungere la cavità che, seppur breve, è assai faticoso e ripido.

Chissà perché mi torna alla mente il prato infinito delle Tassare…

Eccoci all’ingresso, che nonostante sia ampio è ben nascosto e non facilissimo da trovare.

Finalmente si scende, la grotta è bagnata c’è stillicidio cosa naturale viste le precipitazioni dei giorni precedenti, dopo poco eccoci al secondo pozzo, Claudio prova a scendere per il terzo pozzo (raggiunto per la prima volta ad ottobre 2014 dopo scavi intrapresi a fine agosto 2014) ma non essendo sicuro desiste per evitare di incastrarsi nella strettoia che precede la discesa, solo Daniele incuriosito arriva in fondo e con discreta fatica riesce a risalire.

La grotta non contiene tutti e sostare sotto i pozzi è troppo pericoloso per la caduta massi, e alcuni ci precedono nella risalita, dopo esserci ricompattati ripartiamo anche noi.

All’uscita, dove gli altri che ci aspettano, troviamo la sorpresa di un bel fuoco acceso.

Così un altra piccola avventura volge al termine, piccola ma indimenticabile perché l’emozione di andare in grotta è sempre unica!!!

Graziano

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