Forra del Presale (Monte Nerone PU)
Dopo un mese di assenza da grotte, forre e quant’altro per le festività ceraiolesche finalmente riusciamo ad organizzare un’uscita in forra.
Appuntamento alle ore 8.30 alla Coop con quelli di Gubbio mentre con gli altri ci vediamo strada facendo.
Dalla grande voglia di fare questa uscita non mi sono reso conto dell’orario e sono il primo ad arrivare, con circa mezz’ora di anticipo.
Colgo l’occasione dell’attesa per prendere confidenza con la GoPro acquistata il giorno prima con l’intento di capirci qualcosa (cosa per me quasi impossibile viste le sue molteplici funzioni).
Dopo un po’ ecco arrivare Arca, un po’ giù di tono vista la notte passata la sera prima (mi confida che sarebbe rimasto volentieri a letto). Mancano solo Giorgio e Fabrizio che sono un po’ in ritardo.
Finalmente arrivano e via, carichiamo l’attrezzatura sulla mia macchina e partiamo. A Tranquillo ci incontriamo con Claudio, ci ridistribuiamo sulle auto e partiamo verso Acqualagna dove ci aspetta Valerio al bar della moglie.
Facciamo una piccola colazione e poi partiamo alla volta della forra. Dopo una decina di chilometri arriviamo al parcheggio dove troviamo Marta che ci aspettava, un pochino stravolta visto che il giorno prima era stata al matrimonio di suo fratello.
Prepariamo l’attrezzatura e ci incamminiamo lungo il sentiero che ci porterà all’ingresso della forra.
E’ molto caldo e anche se il sentiero é abbastanza comodo si fatica abbastanza.
Lungo la strada abbiamo la fortuna di incontrare vicino una piccola sorgente una salamandrina dagli occhiali e gli altri che conoscono molto bene il posto mi dicono che qui è molto facile incontrarle e che addirittura è diventata un’area protetta perché sembrerebbe che questa specie sia molto rara.
Finalmente arriviamo però ahimè bisogna aspettare, prima di noi sono arrivate altre tre persone per cui bisogna mettersi in fila. Dopo circa una mezz’oretta la strada è libera allora ci prepariamo per scendere anche noi.
Arca inizia ad armare il primo salto in doppia, cinque minuti e poi via inizia a scendere con il solito richiamo (Chiuchiumio!!!) che invade tutta la valle, mi accorgo che anche il gruppo che ci precede ride divertiti da quel canto da usignolo.
Mentre scendono anche Giorgio e Marta io colgo l’occasione di farmi spiegare bene da Claudio come funziona il discensore a otto e come devo scendere perché non l’ho mai utilizzato.
Ora è il mio turno, attacco la longe e mi sporgo per vedere giù, un bel saltino intorno ai 25 m.
Apparentemente sembra semplice però un po’ di ansia ce l’ho essendo la prima volta che scendo in corda doppia con questa tecnica, ma rassicurato da Valerio che ha fatto tutto bene parto.
In un attimo sono in fondo, c’è abbastanza acqua anche se gli altri mi dicono che sono venuti altre volte e ce n’era di più.
Ci ricompattiamo e iniziamo a ridiscendere il torrente. E’ un vero spettacolo, l’acqua con il tempo ha creato canali, cascate, piccoli canyon, laghetti, alcuni sembrano vere e propri e sculture, il tutto abbellito ancora di più dai riflessi del sole che penetrano tra le piante e si infrangono in specchi d’acqua limpidissima (fino al nostro passaggio).
Continuiamo a scendere cascata dopo cascata e lo spettacolo è sempre lo stesso. Sono veramente affascinato da questo ambiente a me sconosciuto.
Strada facendo non perdiamo l’occasione per fare qualche scherzo e qualche buona risata.
Ad un certo punto arriviamo ad una cascata con in fondo una pozza abbastanza grande e qui inizia il divertimento. Uno, due, tre… Giorgio si tuffa, poi Arca, Valerio e infine mi faccio coraggio, anche perché non sono un gran nuotatore, e via salto anche io e poi tutti gli altri a seguire.
Da qui in avanti riusciamo a tuffarci in altri tre pozze bellissime e divertenti, purtroppo però arrivati ad una cascata di una ventina di metri i ragazzi mi comunicano che è l’ultima e che arrivati in fondo la forra sarebbe finita; peccato, ci stavamo divertendo veramente tanto.
In fondo alla cascata cogliamo l’occasione di fare alcune foto tutti insieme per immortalare questa giornata. Poi ci incamminiamo lungo un piccolo sentiero che ci porterà verso le macchine dove ci cambiamo e dove ci aspetta una bella birra fresca che avevo preparato la mattina per concludere l’uscita.
Dopo esserci dissetati bene ci accorgiamo che sono le 14 e che iniziamo ad avere un certo appetito, allora cerchiamo di organizzarci per andare a mangiare e Valerio, che conosce bene il posto, ci porta in un ristorante pizzeria poco lontano da lì.
Una volta arrivati non c’è tanta gente, anzi, non c’è quasi nessuno, però è decisamente un bel posto, c’è anche una piscina con gli scivoli. Chiediamo se è possibile pranzare e ci accontentano.
La stanchezza inizia a farsi sentire forse per colpa anche della digestione e della birra, poi ci accorgiamo che c’è un biliardino tutto solo che non aspetta altro che noi, quindi in cinque minuti fatte le coppie iniziamo a giocare. Sembriamo ragazzini, urla, risate, battute, prese in giro, uno spasso… Non contenti di tutto ciò chiediamo al gestore del locale di poter fare il bagno in piscina e indovinate un po’… acconsente (visto anche quanto stavamo consumando!!!), non crediamo alle nostre orecchie e in un batter d’occhio ci spogliamo e giù a fare il bagno, salti, tuffi, risate, musica cubana, sembra di essere in un hotel ai Caraibi.
Si è fatto veramente tardi, salutiamo e ringraziamo il proprietario per l’ospitalità e la pazienza e a malincuore e ci prepariamo per far ritorno a casa.
L’unica nota negativa della giornata è che mi dispiace di non averla potuta condividere con gli altri ragazzi del gruppo ma sono convinto che non mancherà occasione.
Grazie ragazzi per la meravigliosa giornata!
Francesco


