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Al Canin e oltre

P100008925 aprile 2015

Grotta di Monte Cucco, Costacciaro (PG)

L’appuntamento è come al solito al Bar le Bighe di Scheggia con i compagni di avventura: Mirko, Marco, Arca, Sabrina, Francesca, Stefano, Claudio e Gianluca. Ci rifocilliamo ben bene prima di avviarci verso il Cucco; obbiettivo? Chi dice Canin, chi Gitzmo, chi Sala Agnese, alla fine decidiamo per il “vediamo fin dove si arriva”, comunque si preannuncia una giornata impegnativa.

Il poco vento e il sole rendono l’avvicinamento piacevole;  tra una chiaccherata e un’altra eccoci all’ingresso dove iniziamo a prepararci.  Nel frattempo un  gruppo di escursionisti ci raggiunge e assiste incuriosito alla “vestizione” degli speleologi.

Inizia quindi un’altra avventura! Procediamo dai laghetti, al pozzo Terni fino al Perugia dove una sola corda per di più con nodo ci rallenta un po’ il cammino. Ci distanziamo e tra un frazionamento e l’altro del Baratro già vedo nella parete opposta alcune lucine risalire il Saracco per entrare nella Galleria dei Barbari. Capisco che quindi la meta designata è il Salone Canin se non oltre. Bene!

Ci ritroviamo tutti per la pausa pranzo alla Galleria dei Barbari, ma ho come una strana frenesia a voler ripartire subito, mangio in fretta e passo tra i primi. Mi piacerebbe vedere almeno i Cunicoli del Vento.. vado veloce giù per la Burella.

Mi affaccio dalla finestra del Canin e vedo le “nostre” tendine che ci hanno ospitato nel campo interno di Novembre, a rivederle mi sembra tutto più familiare. …

Scendiamo e si decide per continuare attraverso i cunicoli. Ci organizziamo per affrontare  le strettoie, Mirko si toglie l’imbraco e io inizio a preoccuparmi! Lascio il sacco vicino alle tende, pronti… si va! Che emozione, da qui in poi per me è tutto nuovo!

Entro nel cunicolo di piedi, pancia in sotto, ma non vedo dove vado, mi rigiro, pancia in su, poi testa in avanti a pancia in giù, mi rigiro mille volte e alla fine trovo il giusto ritmo e posizione per affrontare il lungo cunicolo, almeno qui l’essere minuti da i suoi vantaggi!

Dietro di me qualcuno desiste e torna indietro, io Mirko e Claudio arriviamo al di là del cunicolo dove c’è subito un bivio, a destra c’è la via per uno dei fondi del Cucco, a sinistra dove andremo noi, si va verso la Sala Agnese.

Superiamo un breve meandrino e noto come la morfologia della grotta cambi in questa zona, calcare più bianco, poco fango, roccia più spigolosa. Sembra di essere entrati in un’altra grotta.

Saliamo alcuni pozzi verso Sala Agnese, poi penso alla strada del ritorno e mi fermo per risparmiare energie, Mirko e Claudio avanzano ancora un po’ mentre io inizio a scendere. Quando mi raggiungono insieme a loro riaffronto i cunicoli a ritroso e durante la risalita fatta a carponi e strisciando capisco quanto siano utili, se non fondamentali, le ginocchiere!

Alla Galleria dei Barbari ritroviamo gli altri, e insieme procediamo verso l’uscita.

Nella risalita la stanchezza si fa sentire ma è la soddisfazione e la felicità a prevalere, un’altra piccola conquista, altri limiti superati… per adesso! Come penso sia stato così per altri di noi che per la prima volta sono arrivati al Canin.

Tutto questo grazie al fantastico gruppo che è sempre pronto a incoraggiarti, a darti consigli, a farti crescere. Un grazie a tutti per la fantastica giornata della liberazione… dai propri limiti! 🙂

Marta P.

Guarda tutte le foto su: https://www.flickr.com/photos/buioverticale/sets/72157651819366469/

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