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A Lot of cave diving

7/11 novembre 2022

Dipartimento del Lot, Francia

Trasferta a Lot: una settimana nella Disneyland degli speleosub.

Carta Geologica Lot

Finalmente si parte! Dopo varie chiusure ed impegni, io, il Milo e Simone riusciamo a trovare una settimana di ferie (dal 6 al 12 Novembre) per poter intraprendere il viaggio nella nostra Disneyland francese.

La regione del Lot è una zona di calcari massicci pianeggiante con pochi rilievi e una intensa attività carsica: nell’intera regione infatti ci sono un centinaio di risorgenze (http://www.plongeesout.com/sites/roussilon-pyrenees/lot/lot.htm) e una cinquatina di grotte asciutte. Il nostro obiettivo è quello di visitare alcune risorgenze “imperdibili!” consigliate da un amico di Simone.

Parcheggio – Landenouse

Arriviamo il lunedì con la Kia del diving, battezzata per l’occasione Olgá, stracarica di tutta la nostra attrezzatura subacquea e senza perdere tempo attacchiamo la prima risorgenza della lista: Landenouse


Pianta e sezione – Landenouse

La risorgenza di Landenouse si presenta subito con un accesso molto comodo, con una scala che scende all’interno della vasca dove parte la condotta.

Scala ingresso Landenouse

Già dai primi metri dall’ingresso la visibilità è molto buona e la temperatura è intorno ai 13 gradi. Cominciamo alla grande!
l’ingresso è particolare: si entra da una vasca artificiale profonda una decina di metri e che permette di accedere alla condotta inclinata e ad una galleria che scivola fino a circa 20 metri di profondità. Il fondo è compasto da sabbia, blocchi crollati e rocce arrotondate erose dal flusso della corrente. Le pareti sono un susseguirsi di vene di calcite e depositi limonitici.
Le condizioni sono ottime e la grotta è larga e chiara, con la sagola ben posizionata, almeno per la parte visitata da noi! La risorgenza è ancora in fase di esplorazione, infatti proprio nei giorni precedenti Pedro Balordi ha proseguito l’esplorazione arrivando a oltre 1460 mt di progressione e oltre 120 metri di profondità!! Il giorno dopo incontriamo i ragazzi del Lot Filling Station per ricaricare le bombole per il tuffo successivo:ci dicono che siamo fortunati perché grazie alle scarse piogge del 2022 possiamo beneficiare di una visibilità ottima che mancava da tantissimi anni.

Galleria – Landenouse
Sezione 1 – Ressel
Pianta 1 – Ressel

L’entusiasmo non può che crescere e arriviamo alla risorgenza di Ressel, un sito particolarmente frequentato vista l’affluenza di molti visitatori. L’accesso all’acqua è lungo la sponda del fiume, dove nuotando seguendo una corda sul lato sinistro si arriva alla main line legata ad un albero in superficie: tutte le risorgenze che abbiamo visitato hanno questa caratteristica, ovvero una grossa corda che parte dall’esterno e che si collega all’interno ad una linea più piccola. Seguiamo la main line e come pianificato prendiamo a sinistra alla prima T, prendendo la condotta più alta, lasciamo le stage lungo la linea e proseguiamo prendendo la seconda T verso il pozzo che porta alla grotta a -40m e una volta arrivati rimaniamo a bocca aperta! Con la visibilità di oltre 40 metri e le luci riusciamo a vederla in tutta la sua grandezza e bellezza e decidiamo di ribattezzare quel punto il “Blu Abyss francese”.

Pozzo – Ressel

Siamo davvero colpiti da questa grotta e pianifichiamo di ritornarci il giorno seguente cambiando itinerario: questa volta faremo un circuito passando per il ramo più profondo parallelo e ritorneremo da quello già attraversato portando con noi la stage per tutto il percorso. A metà della condotta bassa risaliamo su un camino in una parte aerea molto suggestiva.

Sezione ingresso – Marchepied

Usciti dalla Ressel mangiamo qualcosa ed approfittiamo del gas rimanente e della vicinanza (solo 5 minuti in auto) per andare a vedere la Marchepied: lasciamo la macchina nel piccolo parcheggio, per poi prendere un sentiero che ci porta diretti alla risorgenza.

Ingresso Marchepied

Dopo i viaggi per trasportare l’attrezzatura, ci prepariamo e finalmente ci tuffiamo. Anche in questo caso la visibilità fin dall’inizio è perfetta: passiamo attraverso una strettoia, che con il side riusciamo a superare agilmente e raggiungiamo l’apertura, la risorgenza non è particolarmente profonda (tra i 8 e 10 metri), così proseguiamo per un centinaio di metri e poi usciamo come pianificato.

Uscita su restrizione – Marchepied
Foto di S.Nicolini

Torniamo dal Nostro Amico Harald del Centree de Plongee Souterraine che in serata ci delizia con una cena nordafricana: cous cous speziato con verdure e pollo. Il giorno seguente ci aspetta un’altra giornata impegnativa con 2 risorgenze da visitare, quindi andiamo a letto presto per prepararci al meglio.

Giovedì subito dopo colazione Herald ci spiega la strada e le caratteristiche delle 2 grotte scelte per la giornata. Partiamo per la Cabouy e usando le sue preziose indicazioni riusciamo ad evitare le stradine insidiose di campagna che nei giorni precedenti ci hanno fatto perdere più volte e così ci muoviamo piuttosto spediti in direzione di Gramat.

Mulino – Cabouy

Arrivati alla risorgenza parcheggiamo nel piazzale dal quale si diramano diversi sentieri e percorriamo quello che porterà all’ingresso della risorgenza ammirando il sentiero parallelo che cammina lungo il corso del fiume e che ci mostra i resti di una vecchia costruzione con una macina all’interno.

Ingresso – Cabouy

Harald ci aveva preventivamente presentato la risorgenza e quando arriviamo siamo già preparati allo scenario: non c’è flusso e l’acqua è stagnante, perciò non appena ci immergiamo lungo tutto il primo pozzo quasi verticale che ci conduce in un attimo a – 30 metri la visibilità è scarsa, ma non appena raggiungiamo la quota di 20 m si apre e ci permette di osservare l’enorme condotta.

Condotta – Cabouy
Foto di S.Nicolini
Pianta ingresso – Cabouy

Sezione ingresso – Cabouy

La pavimentazione della condotta è piena di blocchi di crollo che ci impressionano per grandezza e bellezza e che ricordano le astronavi di Star Wars. Facciamo quindi un bel giro e dopo quasi 100 minuti usciamo. Prima di passare alla St Georges che a malincuore sarà l’ultima grotta della vacanza passiamo a Gramat a ricaricare le bombole al “The Cave to Be” ne approfittiamo per due chiacchiere con il simpaticissimo Oliver e per ricaricare le energie con i panini preparati da Harald.

Ingresso – St. Georges

Quest’ultima risorgenza ha un pozzo che va a 30m, come abbiamo visto alla Cabouy, ma poi risale subito ad una media di 20m.

Condotta – St. Georges
Foto di S.Nicolini

Sezione e pianta ingresso – St. Georges

Per fortuna c’è un flusso sufficiente a permettere una buona visibilità subito dopo il primo pozzo e riusciamo ad ammirare la grande bellezza della grotta che non ci delude come del resto tutto quello che abbiamo visitato durante la settimana. Soddisfatti dall’ultimo tuffo torniamo a festeggiare al campo Base con un bel Minestrone preparato da Harald che ci apprestiamo a salutare il venerdì mattina, quando è ora di riprendere la strada di casa e lasciarci alle spalle Lot con le sue meravigliose grotte, che ci ripromettiamo di visitare ancora in futuro!

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