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SPELEONOTTE 2013

IMG_194513 luglio 2013

S. Erasmo di Cesi (TR)

Speleonotte, è una manifestazione, ormai giunta alla quarta edizione, rivolta a speleologi e non, al fine di diffondere e far conoscere, tutti gli aspetti della speleologia: nuove esplorazioni, progetti, raduni, ecc.

Organizzata dal Gruppo Speleologico Terre Arnolfe (GSTA), Pro Loco di Cesi, Associazione Culture Sotterranee, Comune di Terni e dagli Urban Divers di Todi, è anche un’ottima occasione per riunirsi, confrontarsi, fare quattro chiacchiere e ritrovare vecchi amici.

Ovviamente, il Gruppo Speleologico CAI Gubbio – Buio Vertcale, avendo nei suoi principi fondamentali la condivisione delle informazioni e la cooperazione con gli altri gruppi, non poteva mancare a questo appuntamento, così una piccola delegazione di speleologi eugubini si è recata a Cesi per poter assistere alla manifestazione.

Qualche indecisione sulla strada ma, dopo qualche inversione di marcia, e qualche consultazione con il GPS, finalmente anche i nostri speleo sono riusciti ad arrivare.

Un grande striscione avverte che si è finalmente nel posto giusto, dopodiché, affrontato un breve sentiero in salita, si apre la magnifica cornice della manifestazione. L’antica chiesetta romanica di Sant’Erasmo, illuminata con luci colorate, fa da sfondo al grande telo dove vengono proiettate fotografie e video. Davanti, un grande prato, dove, almeno un centinaio di persone sdraiate su teli da picnic, nella penombra, assistono alle presentazioni che, nel corso della serata, vengono proiettate.

L’atmosfera è, come di consueto in tutti gli speleo-raduni, più che conviviale, tutto arricchito dal calibro degli ospiti, e degli argomenti trattati. Si parte da Sandro Sedran dell’S-Team, che mostra alcune fantastiche fotografie spiegandone il luogo e la tecnica di scatto, fino ad arrivare ai progetti della Commissione Grotte E. Boegan insieme al Team La Venta sul monte Kronio, per quanto riguarda le esplorazioni delle grotte vaporose, all’interno delle quali si trova una temperatura di quasi 40°C e il 100% di umidità, tutto descritto da immagini video assolutamente spettacolari.IMG_1942

Subito dopo inizia la parte dedicata alla speleo subacquea, disciplina ancora più a limite, sia per tecnica, sia per la scarsa conoscenza che lo speleologo medio ha di tale disciplina.

Inizia l’associazione A.S.S.O., con dei fantastici filmati sulle immersioni a Su Gologone, dove raccontano di immersioni a limite per quanto riguarda le grandissime profondità raggiunte. Segue, tanto per non farci mancare nulla, un intervento di Gigi Casati, uno degli speleo subacquei più conosciuti a livello nazionale ed internazionale, che presenta una sequenza di fotografie che ripercorrono la storia della speleo subacquea, da quando iniziò lui, fino ai giorni nostri. Di seguito interviene Luca Pedrali, il quale, con delle immagini spettacolari, descrive la recente esplorazione della Grava Rotolo che, grazie alle sue immersioni, è divenuta la più profonda grotta di Puglia.

Sono seguiti altri filmati e documentari i quali, a menzionarli tutti si rischierebbe di annoiare chi legge.
Brevemente dirò che si è parlato delle esplorazioni più importanti che sono avvenute quest’anno, come il Progetto Sebino che ha portato alla scoperta di Nueva vida, oppure alle scoperte sul monte Pisanino.

C’è stato anche spazio per le spedizioni internazionali dove, ovviamente, il Team La Venta è sempre presente soprattutto per quel che riguarda il sud America.

Oltre a quanto descritto fin’ora, si è parlato di tante altre cose, più o meno interessanti che, alla fine, hanno contribuito a completare una manifestazione che, a parer mio, oltre ad essere ben riuscita ed ottimamente organizzata, è riuscita nel suo principale scopo, quello di trasmettere e far conoscere a tutta la comunità speleologica italiana, quello che succede dentro e fuori le nostre montagne.

Personalmente, quello che traggo da una manifestazione simile, è che la collaborazione tra persone e gruppi, per quel che riguarda la ricerca e l’esplorazione speleologica, è una condizione necessaria ed indispensabile, e che fare della nostra attività un chiuso e ristretto circoletto, dove nessuno sa’ che esisti, e nessuno sa’ cosa fai, è una cosa tanto inutile, quanto controproducente.

Marco Puletti

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