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La palestra dei frazionamenti

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Grotta di Monte Cucco, Costacciaro (PG)

E’ qualche mese che “Claudiano” mi dice che vuole arrivare al fondo del Gitzmo, ed il racconto di Elisa ci ha dato uno stimolo in più a farlo.

Appuntamento a Pian di Monte, siamo in quattro: io, Claudio (alias Claudiano), Arca (alias Smallato) e Marco (detto l’Assessore).

Sono sincero mi impensieriva affrontare la discesa ma soprattutto la risalita… ma sapevo che la bellezza di questo pozzo avrebbe valso lo sforzo della risalita.

Ci cambiamo come al solito all’ingresso della grotta e, per evitare di passare dal buco superiore della grata, aspettiamo degli “amici” di Claudiano e dell’Assessore sapendo che hanno la chiave… ma dopo un saluto frettoloso capiamo che dobbiamo scendere dal “buco” anche stavolta.

Nell’avvicinamento ai laghetti troviamo alcune persone che visitano la grotta. Finalmente la vedo illuminata per la prima volta: è uno spettacolo della natura!

Cominciamo a scendere, tutto scorre come volevamo a parte qualche mia piccola incertezza.

Ci stiamo avvicinando alle strettoie che ci portano all’ingresso del Gitzmo e come immaginavamo lo Smallato comincia a trovare qualche piccola difficoltà.

Ed ecco davanti a noi l’ingresso del Gitzmo: 173 metri e tanti frazionamenti!

Si comincia a  scendere prima l’Assessore poi Claudiano io e lo Smallato. Sento l’Assessore qualche metro più in basso dare un passaparola e consigliare piccole accortezze su alcuni passaggi, poi scendiamo e scendiamo e scendiamo ancora.

L’Assessore chiama il “tutto libero”, siamo arrivati! La fame prende il sopravvento e cominciamo a mangiare.

Parliamo del Px, il pozzo che segue il Gitzmo, e già cominciamo a ragionare su quando farlo. Due foto e si riparte. Lo Smallato parte per primo, poi Claudiano, io e l’Assessore.

Dovrebbero essere circa 15 i frazionamenti per risalire il Gitzmo, io al terzo già sento la stanchezza sulle gambe e grido all’Assesore: “Dovrai passare diverse ore con me, fattene una ragione”.

Con il mio passo salgo fino in cima, vorrei urlare: “ce l’ho fatta!”, ma mi manca il fiato per farlo… l’Assesore commenta: “se uno vuole imparare i frazionamenti in salita ed in discesa il Gitzmo è la palestra gusta”.

Ripartiamo, pensavo che per risalire mi ci sarebbe voluto tutto il pomeriggio, invece alle 17:00 siamo già alle scale, all’uscita della grotta; sento Claudiamo e lo Smallato che ci chiamano dall’alto e cominciamo a scambiarci battute e sfottò sulla risalita del Gitzmo.

Siamo sorridenti, stanchi e felici!

Il Cucco è veramente una montagna fantastica.

E ora Birra!!!

Fabrizio Paffi

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