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Notte Bianca dello Sport Gubbio 2014

IMG_495529 agosto 2014

Gubbio, Piazza 40 Martiri

25, 26, 27.. 28…. 29! La grande serata è arrivata!

Sono diverse settimane che lavoriamo all’evento e finalmente ci siamo. Questa manifestazione è bellissima, è il secondo anno che partecipiamo con entusiasmo e vogliamo offrire qualcosa in più. E’ un’occasione importante per incontrare le persone in un clima di festa e far conoscere le attività del nostro giovane gruppo e la passione che portiamo avanti.

La postazione riservata al CAI quest’anno è nella zona di Piazza 40 Martiri vicino alla farmacia comunale. Dopo aver staccato dal lavoro e aver impacchettato nello zaino attrezzatura e macchina fotografica, con il fiatone raggiungo il posto nel pomeriggio. Il centro brulica di persone che preparano gli stand degli sport e delle attività più impensate, con installazioni ben visibili. Inclusa la nostra, che comprende una splendida doppia parete da arrampicata da 8-10 metri eretta dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco di Perugia, che sarà per noi il fulcro della serata. Oltre alle normali salite in arrampicata abbiamo infatti agganciato lateralmente una corda che scende “in libera” che useremo per mostrare e far sperimentare la tecnica di progressione speleologica su corda in salita. La parte informativa e divulgativa dello stand, con un proiettore che mostra video e foto delle attività del CAI (escursionismo, torrentismo, speleologia, arrampicata…) è ospitata invece sotto un bel gazebo bianco, che i miei amici hanno montato e addobbato con corde, caschi, manifesti, fin dalla mattina. Non vedo purtroppo il tendone degli amici del CNSAS (il Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico dell’Umbria). Scopro che hanno avuto un intervento durato tutta la notte e non sono presenti, me ne rammarico perché sarebbe stata una bella vetrina anche per loro, sarà per un’altra volta.

Intanto mi tuffo anch’io nei frenetici preparativi che stanno per terminare, anche perché le 19 si avvicinano velocemente e la gente inizia ad arrivare, curiosare, chiedere. Piccolo breafing con Mirko: prenderemo anche le pre-iscrizioni per il prossimo Corso di introduzione alla Speleologia che forse faremo a marzo. Il secondo, che inizia l’11 settembre, è già strapieno. Ma proprio per questo abbiamo in programma due giornate di avvicinamento alla speleologia per chi è interessato al fascino e allo studio del magico mondo sotterraneo: una giornata in palestra di roccia (Grotta di Sant’Agnese sul Monte Cucco) che faremo il 20 settembre, e una in grotta, alla Galleria delle Ossa, nella Grotta di Monte Cucco, il 4 ottobre. Tutti d’accordo, rompiamo le righe e andiamo a mangiare un boccone prima della “tempesta”!

Che, puntuale, si scatena dopo le 21. A quell’ora infatti inizia ad intensificarsi il flusso delle famiglie. L’attrazione è naturalmente la parete da arrampicata. I bambini fanno la coda per salire sugli appigli fissati alla parete, che ha pendenza negativa ed è impegnativa niente male. Ma molti raggiungono la sommità, i vigili del fuoco fanno sicura da sotto e alla fine della salita fanno scendere gli arrampicatori calandoli in discesa nel vuoto. A giudicare dai sorrisi, di sicuro una bella esperienza per chi non ha mai provato!

Da questo lato, la corda pende bianca, altissima. Si vede da lontano, facciamo un paio di salite per mostrare la tecnica, qualcuno si avvicina e facciamo indossare le imbracature e i caschi. La prima volta è complicato, ma l’attrazione negli occhi è visibile. Non ci si arrampica sulla parete, infatti. Lo speleologo usa principalmente la corda per salire e scendere in parete, la corda è la sua autostrada e riesce a percorrerla magicamente senza lasciare traccia alcuna. La particolarità della cosa e la sicurezza di un contesto ben protetto spingono la curiosità di molti. Ben presto si crea la coda, ragazzi e ragazze ascoltano le spiegazioni e provano le prime “pedalate” facendo salire alternativamente i bloccanti, quello fisso sul ventre e quello mobile in mano. Una volta capito il meccanismo, lo spostamento del peso diventa automatico e allora resta solo la voglia di andar su. Voglia così grande che ben presto nasce la gara,Giorgio Berettini e Giorgio Mariotti prendono qualche tempo, io improvviso un tabellone per segnarli, lo chiameremo BV Rope Contest!

Gruppi di amici sempre più numerosi arrivano a folate, si crea la coda, i ragazzi salgono come schegge, alcuni torneranno per provare più volte, la media si aggira intorno ai 30 secondi abbondanti ma qualcuno più agile o allenato riesce ad infrangerne il muro. Sotto ci diamo da fare per stringere e regolare imbrachi e pettorali, sceso uno, sotto un altro. Le misure variano abbastanza ed è importante che l’imbraco sia ben regolato e il casco legato bene. Gianluca spiega e fa salire. Mauro fa scendere l’aspirante speleologo che intanto è arrivato in cima allentando e facendo scorrere la corda in un discensore. L’entusiasmo è alle stelle, e una volta scesi in molti si segnano per le giornate di avvicinamento alla speleologia, ben presto  saranno al completo anche queste. Molti interessati ci lasciano i dati per restare in contatto tramite messaggi e newsletter, distribuiamo molti adesivi e magliette, ristampate per l’occasione nelle due inedite versioni rossa e celeste con scritte nere, davvero belle. Tutti si danno da fare, dietro al bancone dello stand e in strada, spiegando ad amici e conoscenti e a chiunque passi le attività svolte dal gruppo e dal CAI.

Il tempo scorre veloce, all’ennesima imbracatura scopro che è mezzanotte ma la gente non è diminuita, il flusso si è fatto più regolare ma c’è sempre, inizio ad accusare un po’ di stanchezza ma… ecco arrivare gruppi di amici e amiche che vogliono provare, non posso dire di no e rimando la pausa. Prova a salire anche gente che non avresti mai pensato l’avrebbe fatto o che magari hai provato a coinvolgere in passato ma non ha mai voluto provare. Sarà il fascino della “Notte Bianca”??

Ridendo e scherzando arriviamo alle due e un quarto, molti stand hanno già chiuso e guardiamo passare jeep, macchine e furgoni carichi… qui però ci sono ancora dei ragazzi che vogliono salire, sembrano non finire mai ma decidiamo di interrompere dopo questa mandata. Sono rimasto impressionato dalla velocità con cui molti ragazzi hanno imparato la tecnica… Giorgio stilerà la classifica del BV Rope Contest, anche con i nostri tempi (naturalmente non abbiamo saputo resistere!).

Da ultimo, pian piano riordiniamo le cose e smontiamo il gazebo gentilmente prestato dal fioraio Castellani, cugino di Giorgio. Arca carica i tavoli in macchina, stanchi ma felici, vorremmo che la giornata non terminasse così. No infatti, perché come ogni uscita che si rispetti, deve finire con i piedi sotto al tavolo. Ci rifocilliamo alla fine con hamburger e patatine, finalmente rilassati, ragionando di bilanci e di progetti, della serata e del nuovo Corso di Introduzione che è alle porte.

Forse ce ne rendiamo conto sempre all’improvviso, in certi momenti, ma la sensazione è che abbiamo messo in moto davvero qualcosa più grande di noi! Qualcosa che, però, senza amicizia non sarebbe possibile.

Un ringraziamento particolare va a tutti coloro che in ogni modo ci hanno sostenuto e aiutato, a tutti i membri del gruppo per l’impegno, a tutti i soci del CAI di Gubbio per il sostegno e l’aiuto, a Checco Castellani che prestandoci il gazebo in extremis ci ha tirato fuori da un brutto impiccio, al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco del Comando di Gubbio e di Perugia per l’eccezionale lavoro fatto con la parete d’arrampicata e infine all’Associazione Leukos che ogni anno si adopera per realizzare al meglio questa bellissima manifestazione.

Al prossimo anno.

FQM

http://youtu.be/i4h_TomoCtM

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