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Corso di Introduzione alla Speleologia 2013 BUIO VERTICALE

Foto corso 1105 settembre – 13 ottobre 2013

Gubbio (PG)

Si è concluso da poco il nostro Corso di Introduzione alla Speleologia; tentare di raccontarvi cosa è successo e descrivervi le emozioni vissute durante questo mese e mezzo è impresa assai ardua e forse troppo riduttiva se affidata ad una sola voce.

Quindi cercherò di descrivere la mia esperienza come direttore di questo corso e di riportare di seguito le impressioni e i commenti di chi il corso lo ha vissuto insieme a me…

Ho gli occhi ancora pieni di immagini meravigliose e la mente è affollata da mille attimi ed emozioni vissute insieme tanto che per dipanare il groviglio di ricordi inizierò dalla fine.

Sono le 22:00, in piedi di fronte all’ingresso dei Serpenti all’Antro del Corchia attendo l’uscita degli ultimi che stanno disarmando, nella mia mente un mix di gioia e tristezza; Arca mi passa gli ultimi sacchi, il corso è finito, finalmente, purtroppo: “Siete gli ultimi? Sono usciti tutti?” … “Si si, tutti fuori!”

Non so se essere più euforico per la conclusione di questa avventura che mi ha impegnato tantissimo o triste per la sua fine. Ma ora c’è poco tempo per pensare, la Piera ci aspetta per cena, verrà il tempo dei bilanci e dei ricordi… le lucine che scendono lungo il sentiero, le facce sorridenti, i brindisi, i visi rossi dal freddo, le urla di gioia nel buio, gli occhi lucidi, le voci che tremano… tutto questo mi ripaga di ogni sacrificio, di ogni difficoltà, di ogni sforzo fatto affinché tutto andasse per il meglio, della voce persa, delle notti insonni, del freddo e della fatica.

Se scorro indietro il video dei ricordi nella mia mente vedo il rifugio del Cai diFoto corso 1 Gubbio, la scorpacciata e la baldoria della cena di fine corso, le passeggiate guardando i monumenti lungo le vie di Lucca al ritorno dalla trasferta toscana, vedo i saluti e gli abbracci prima di ripartire dalle Apuane, la cena a notte fonda dalla Piera, le ultime fatiche alla buca delle lettere, sento le urla di gioia sotto al Portello, vedo l’esitazione sopra il Pozzacchione, i panini alla coppa, Anna Chiara e Sonia lungo il Canyon, sento il soffio freddo mentre aspetto in piedi di fronte all’ingresso Eolo. E poi la Piera e il casino in camera prima di dormire la prima sera, l’interminabile sequenza di curve per arrivare a Levigliani di notte, il viaggio in macchina, i brindisi all’Autogrill, i bagagli stipati nelle auto gonfie di attrezzi e corde davanti alla Coop.

E poi il Cucco e i suoi pozzi e il suo fango, e la nebbia e il vento. Man mano che si torna indietro le immagini poi si confondono e si mescolano, mi passano davanti agli occhi le serate passate al CAI di Gubbio parlando di grotte, di attrezzature, di storia e leggende con Euro, di biospeleologia e di ambiente ipogeo… le risate, le domande curiose, gli sguardi ora vispi, ora assonnati, i volti a volte increduli altre annoiati… le giornate e le nottate passate a preparare le lezioni, a cercare le immagini giuste, le parole adatte.

Mi sembra di vedere ancora le lucine srotolate lungo i Pozzi Novelli al Chiocchio i panini al fango e la gente sdraiata sulle foglie secche all’uscita, le manovre e gli intrecci sulle corde alla palestra di Fondarca, la luce del sole che scolpisce i paesaggi del Monte Nerone; poi la pioggia, la nebbia e il vento pazzesco all’uscita Foto corso 7di Faggeto Tondo, le gallerie di gesso illuminate da mille lucine, la prima uscita in palestra a Sant’Agnese, l’emozione delle prime calate su corda, l’odore delle braciole all’ombra dei faggi e noi tutti appesi li in parete come tanti ragnetti, e poi le sere a preparare l’attrezzatura, le giornate a progettare a dieci mani brochure e locandina, a compilare moduli e richieste, a valutare tutti i più piccoli particolari.

Tutto questo scorre nella mia mente come un fiume in piena tanto che ci vorrebbe un anno a raccontare tutto; ogni volta mentre ripenso a questo corso mille immagini, emozioni e suoni esplodono nella mia testa disegnano sul mio viso un sorriso da ebete che è difficile far sparire.

Ed ecco quindi giunto il momento dei ringraziamenti e dei bilanci. Premetto che si è trattato per noi di Buio Verticale di un corso speciale, il primo organizzato direttamente da noi come gruppo, il mio primo in qualità di Direttore, il primo organizzato al CAI di Gubbio da tempo immemore.

Sento quindi il bisogno di ringraziare personalmente tutti quanti hanno partecipato per il contributo importantissimo che hanno dato per realizzare quello che, fino a non molto tempo fa, sembrava solo un vago progetto, un sogno e che si è trasformato in una splendida realtà.

Vorrei ringraziare uno ad uno gli istruttori, gli aiuto istruttori e tutti coloro che ci hanno dato una mano (fisicamente e moralmente): grazie per tutto quello che avete fatto e siete stati in grado di trasmettere agli allievi di questo corso dimostrando, se ce ne fosse stato bisogno, che gruppo di “persone” eccezionali siete, senza il vostro contributo e il vostro impegno nulla di tutto questo sarebbe stato possibile. Spero che sia stata per tutti voi, come lo è stata per me, un’esperienza emozionante e formativa e che ognuno di voi abbia trovato in questo corso l’occasione e gli stimoli per crescere tecnicamente e umanamente.Foto corso 10

Vorrei ringraziare anche tutti gli allievi del corso per l’entusiasmo, l’impegno e la disponibilità che sono stati il valore aggiunto di questa bella avventura vissuta insieme. Spero che siamo riusciti a trasmettervi un po’ della nostra passione per il meraviglioso mondo sotterraneo e che questo sia solo il primo passo di un lungo percorso insieme.

Infine, ma non per ultimo, vorrei ringraziare tutta la Sezione CAI di Gubbio per la disponibilità e in particolar modo il nostro Presidente Giulio e Rosanna che si sono impegnati ed adoperati perché tutto riuscisse nel migliore dei modi.

Se dovessi fare un bilancio finale di questo corso direi che è stato fantastico, pieno di emozioni ed esperienze positive vissute in un clima di amicizia e condivisione incredibile. Dal punto di vista tecnico tutto è andato liscio, senza intoppi, a volte siamo stati velocissimi ed impeccabili a volte… “BRAVI EH!!!! MA LEEEEENTI!!!”

Potevamo fare di meglio??? Certamente si, si può sempre migliorare, ma siamo decisamente partiti con il piede giusto.
E ora… l’avventura continua!

Mirko

Per dare meglio il senso di questa bella esperienza vissuta insieme vorrei riportare qui alcuni commenti e messaggi inviati dai diretti protagonisti:

Anna Chiara: “Nonostante l’ora tarda, non riesco ad addormentarmi… tanti pensieri affollano la mia mente in continuo movimento… Andare a fondo nelle cose ha sempre fatto parte della mia natura, ma mai avrei pensato che questa avventura mi avrebbe segnato così profondamente… …Un’amica che non vedevo da 3 mesi, sabato mi ha detto che sono un sacco diversa dall’ultima volta che ci siamo viste, molto più energica e positiva. Le ho risposto senza pensarci troppo: “ci credo! Dopo essere uscita viva da 13 ore di grotta, non mi fa più paura niente!”. È così, in effetti, che mi sento, più sicura di me, consapevole dei miei limiti ma anche cosciente che si possono e si devono superare. E con vicino un gruppo di persone fantastiche come voi, che ti fanno sentire a casa anche a centinaia di metri sotto terra, mentre preghi che quel maledetto canyon sotto i tuoi piedi finisca subito, niente è impossibile! Grazie ragazzi… a tutti… Un grazie speciale a te, Mirko, per l’infinita pazienza che hai avuto con me!!”Foto corso 9

Giorgio: “Siamo arrivati alla fine di questa bellissima prima esperienza (almeno come Buio Verticale) del corso di introduzione e colgo l’occasione per fare i COMPLIMENTI A TUTTI!
Specialmente Mirko che si è fatto un mazzo tanto, ma ha raggiunto ampiamente gli obbiettivi! Bravi! Bravi! Bravi! Vedere il Castelo che urla di contentezza all’uscita del Corchia, Anna Chiara che piange a cena dall’emozione post grotta, Mauro che assiste psicologicamente Sonia nel Canyon… non ha prezzo!”

Mary: “Quando ho deciso di iscrivermi al corso, immaginavo sarebbe stata una bella esperienza, ma ciò che ho trovato è andato ben oltre ogni mia aspettativa!
Non voglio parlare di ciò che mi ha insegnato la grotta…. ognuno la vive a modo suo… ognuno impara a conoscere e scopre una parte di sé in maniera diversa: nella fatica, nel raggiungimento di un obiettivo, nel superare le proprie paure e l’elenco sarebbe lunghissimo… ma voglio ringraziare i miei compagni di viaggio, istruttori e corsisti, Mirko in primis, che hanno creato naturalmente un gruppo che ha le sembianze di una famiglia… anzi credo lo sia davvero… questa atmosfera coinvolgente l’ho respirata dal primo giorno… è stato questo ciò che non mi aspettavo… è stato questo che mi ha dato la voglia di tornare nonostante la fatica, i dolori in qualsiasi punto del mio corpo e la febbreeeee!! Ho una gran voglia di tornare in grotta… spero presto!
Grazie buio verticale!”

Mauro: “Grazie anche a te Mirko, e come hai detto anche a tutti “NOI”. Un’esperienza fortissima su ogni punto di vista. Sono sicuro che se va avanti così, il “gruppo”, si toglierà tanti altri sfizi ed emozionanti esperienze. Un bel gruppo, questo si era già visto. In poco tempo (neanche un anno di vita), si sono fatte tantissime cose… si è vero ci manca ancora da mettere appunto tante piccole cosine, ma la strada che si sta percorrendo è quella giusta. Ottimi elementi, ottime persone, ottima energia, ottima intesa, non solo a livello speleo-alpino-trekk, ma anche al di fuori… persone che si cercano anche al di fuori della loro grande passione.
Un pensiero va anche ai nostri amici, compagni di avventura che purtroppo ultimamente fanno fatica ad essere tra di noi… ma lo sono con lo spirito… vi aspettiamo sempre a braccia aperte.
Per ultimo ci sono tanti altri interessanti progetti da sviluppare, forza ragazzi, andiamo avanti, c’è tanto da dare e tanto da ricevere…. Saluti a tutti!”

Elisa B: “Non sono stata molto presente al corso, perlomeno alle uscite, ma una cosa la volevo dire pure io. 🙂 E’ difficile riuscire a trovare persone genuine con cui stare bene insieme; ma ancora esistono e siamo fortunati ad averle trovate! Parlo da ex-corsista, ma credo che la mia voce sia condivisa anche dai nuovi allievi.
Si, siamo stati tutti fortunati ad entrare a far parte di questa famiglia: non ci sono solo le grotte, c’è molto di più… amicizia, rispetto e valori condivisi. E tutti insieme portiamo avanti questa filosofia e ci stiamo riuscendo più che bene, ci stiamo allargando e stiamo migliorando giorno dopo giorno.
Un grande grazie a Mirko, nostro punto di riferimento, ma un grazie anche a tutti noi! Vecchi e Nuovi! Perché ce lo meritiamo, perché semo i mejo, perché semo bravi… ma lenti! 🙂
Alla prossima uscita!”Foto corso 2

Giulio: “Per quanto mi riguarda il merito è tutto vostro quello che ho fatto era il minimo che potessi/potessimo fare per far sviluppare la speleologia nella nostra sezione. Per di più da quasi ex speleologo “me piangeva il core” non avere un gruppo speleo in una zona come la nostra… e poi sete proprio forti! “

Fabrizio: “Ciao direttore e ciao a tutti… che dire del corso: GRAZIE GRAZIE E GRAZIE ! Vi dico la verità avevo paura e pochi stimoli , invece mi avete aiutato a scoprire una nuova passione che spero di poter coltivare con questo splendido gruppo.”

Claudio: “Del corso essendo ripetente posso dire che è stato gestito nel migliore dei modi e credo di avere imparato molto più cose del precedente, per quanto riguarda istruttori, aiuto ed altri ho ritrovato una radica di alcolizzati e festaioli che però in grotta riescono a ritrovare la serietà e la credibilità, persa magari la sera prima una tinozza di vino… ;)”

Francesco: “Già finito, realizzato e volato via un corso intero. Il nostro primo corso. Non ci credo ancora. Se un anno fa me l’avessero detto non ci avrei creduto. Comunque il tempo passa e col lavoro di tutti abbiamo già dietro tanta strada fatta. E tanta voglio farne con voi, per la nostra realtà cittadina, per ciascuno di noi. Con Buio Verticale!!”

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