Molto spesso passiamo lungo un percorso senza nemmeno guardare, figuriamoci se osserviamo, osservare non guardare!

Alla base della fotografia dobbiamo prima di tutto imparare ad osservare, questo ci permette di scattare fotografie più complete ma soprattutto ci permette di studiare il momento migliore per fotografare.

Osservare non serve solamente in fotografia ma serve anche nella vita di tutti i giorni, chi è che per “lavoro” osserva per poi attendere il momento più giusto per agire?

Adesso andiamo avanti con l’articolo e poi ti darò la risposta, intanto pensaci bene. So già che penserai al giocatore di poker e cose simili senza pensare a quello che più ti interessa.

Entriamo nel caldo dell’argomento, in fotografia naturalistica è più semplice creare un posatoio o nutrire (pasturare) un animale che osservarlo, se ci abituiamo ad osservare scopriremo che gli esseri viventi sono soggetti ad abitudini ben precise e questo porta a comportamenti abitudinari.

Se ci pensi bene tu stesso sei un abitudinario, non è vero?

Dalla mattina alla sera, in una giornata tipo, non compi sempre le stesse azioni?

La cosa affascinante è che quando esci dalle abitudini quotidiane ti si sconvolge la vita.

Detto questo torniamo alla fotografia.

In fotografia osservare non serve solamente per fare una foto composta bene, ma serve a capire bene cosa sta accadendo e come si comporta il soggetto, qualunque esso sia, che dobbiamo fotografare.

Prendiamo come primo esempio la fotografia di paesaggio, vado in un luogo e pretendo subito di scattare una bella foto senza conoscere e senza aver osservato il paesaggio nella sua totalità. Devo mettermi in testa che quel paesaggio durante l’anno si presenta con diverse situazioni ma soprattutto, se osservo, posso decidere la mia immagine prima di scattarla. Osservando studio la luce e studio il soggetto.

 

Un’esempio è quello che porto nei miei workshop sulle lunghe esposizioni in torrente, spesso vedo che si sale sopra i 5-6 secondi mentre, osservando, si capisce che i movimenti sono ciclici e sarebbe bastata un’esposizione di 2 secondi, il mio workshop non a caso l’ho chiamato “I MOVIMENTI D’ACQUA”.

C’è un modo molto semplice per allenarsi ad osservare. Ci sarà una strada che percorri abitualmente anche più volte al giorno, per esempio la strada che fai per andare al lavoro.

Fino ad ora sei semplicemente passato lungo la strada, se mentre cammini osservi e ti giri anche in dietro scoprirai che ci sono svariate situazioni fotografiche. Impara ad osservare le persone, questo ti potrebbe tornare utile anche durante la vita di tutti i giorni.

Ah! Hai pensato a quale è il lavoro dove osservare fa la differenza? Bhè, quel “lavoro” è il ladro, si perchè il ladro prima di fare il suo colpo ti osserva per giorni e studia le tue abitudini ed a meno che tu non cambi qualcosa sa perfettamente quando colpire. Trasporta questo in fotografia!

Invece di fare migliaia di scatti creati la tua sicurezza in anticipo osservando. Osservare ci permette di scegliere l’attrezzatura necessaria per il risultato migliore senza dover portare con noi pesantissimi zaini con tutto il corredo ma soprattutto ci permette di scattare il meno possibile e di goderci molto di più il momento dello scatto. Se ci pensi bene è un po’ come quando si scattava a pellicola!

La fotografia naturalistica e di paesaggio a maggior ragione ti devono portare ad osservare ma non tanto per il risultato fotografico ma semplicemente per apprezzare ciò che hai intorno a te!

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