{"id":564,"date":"2013-04-02T16:59:09","date_gmt":"2013-04-02T14:59:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.buioverticale.it\/?p=564"},"modified":"2013-04-02T16:59:09","modified_gmt":"2013-04-02T14:59:09","slug":"brutto-tempo-si-va-in-grotta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/brutto-tempo-si-va-in-grotta\/","title":{"rendered":"Brutto tempo? Si va in grotta!"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_565\" aria-describedby=\"caption-attachment-565\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/IMG_4453-4.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-565\" alt=\"Foto Mirko Berardi\" src=\"http:\/\/www.buioverticale.it\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/IMG_4453-4-300x212.jpg\" width=\"300\" height=\"212\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-565\" class=\"wp-caption-text\">Foto Mirko Berardi<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">30 marzo 2013<\/p>\n<p>Grotta di Monte Cucco fino al salone Saracco con gli amici senesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 sabato mattina, il cielo grigio gocciola, il vento agita le fronde degli alberi dove le prime timide gemme sfidano gli ultimi gelidi aliti dell\u2019inverno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uscire dalle calde coperte dovrebbe essere l\u2019ultimo desiderio di una persona normale, specie se alle prese con gli strascichi di un&#8217;influenza. Ma chi ha mai detto di essere normale\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si va in grotta! Quando la sveglia suona gli amici senesi sono gi\u00e0 in viaggio, il programma \u00e8 di andare al Boccanera, ma il meteo ci consiglia di deviare verso una meta con un avvicinamento meno problematico, cos\u00ec andiamo al Cucco, scelta che poi si riveler\u00e0 giusta solo in parte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Preparo l\u2019attrezzatura e salgo in macchina, arrivato a Sigillo trovo ad attendermi l\u2019amico Alessandro, Daniela, Giacomo e Andrea, Tommaso stranamente \u00e8 in ritardo ma ci raggiunger\u00e0 a Pian di Monte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Piove, il meteo non sembra bruttissimo, ma mentre si sale la temperatura scende, il vento soffia pi\u00f9 forte, la nebbia si fa pi\u00f9 fitta, a Pian di Monte il vento sferzante rende problematica ogni operazione, piove ma non eccessivamente, decidiamo di cambiarci alle macchina per avere almeno qualcosa di asciutto da mettere quando usciremo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tommaso intanto ci ha raggiunto e partiamo tutti insieme, con le giacche svolazzanti e la pioggia che ci schiaffeggia ci incamminiamo frettolosamente perch\u00e9 il freddo comincia a farsi sentire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A parte l\u2019attraversamento del prato, dove l\u2019aria ci sposta i passi, il tragitto verso la grotta \u00e8 quasi agevole con il vento che ci spinge alle spalle, lungo l\u2019ultima parte del percorso c\u2019\u00e8 ancora neve ma nulla di difficoltoso, entriamo, in fondo al pozzo iniziale c\u2019\u00e8 ancora un bianco cumulo di neve ghiacciata e molto stillicio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come previsto i laghetti sono strapieni e salire su per il Terni \u00e8 quasi come stare sotto la doccia, si passano gli altri laghetti e si arriva al Birone, non senza imprecazioni e piedi a mollo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cominciamo a scendere facendo qualche sosta di tanto in tanto per ricompattare il gruppo; percorrere questi ambienti, vedere le luci scintillare nei piccoli specchi d\u2019acqua, le ombre che si inseguono nel fango, le gocce che tamburellano sulle rocce, osservare le ardite architetture scolpite nel calcare, la maestosa opera millenaria della natura, \u00e8 qualcosa di indescrivibile. Nonostante il mio sguardo abbia percorso queste gallerie centinaia di volte le meraviglie che la lampada illumina ogni volta appaiono diverse e sconosciute, l\u2019emozione sempre nuova, lo stupore sempre grande.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scendiamo per il Perugia e poi gi\u00f9 per i Rami Sinistri del Baratro disquisendo su paleo livelli, cataclismi, possibili anche se improbabili collegamenti sotterranei, evoluzione delle grotte e cazzeggiando come dei bambini piccoli sulla ricomposizione teorica delle concrezioni spezzate dagli eventi geologici\u2026 insomma per quanto si voglia fare i seri \u00a0finisce sempre con un grande spargimento di risate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci affacciamo sul grande Baratro dove un fragore inaspettato ci accoglie, forse ci eravamo abituati al silenzio dei Rami Sinistri ma gi\u00f9 per la voragine ai nostri piedi sembra tuffarsi un torrente spumeggiante e rumoroso; in effetti di acqua ce n\u2019\u00e8 ma \u00e8 pi\u00f9 l\u2019impressione che la sostanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io e Tommaso scendiamo velocemente e aspettiamo gli altri al Saracco, un morso a un panino, uno sguardo sfuggente alle gallerie che vanno allo Staffa e poi ci godiamo la magia delle lucine che scivolano gi\u00f9 per i grandi pozzi; da qui si gode una vista mozzafiato, mentre si disquisisce su quando e come verremo a fare qualche bella foto quaggi\u00f9 gli altri ci hanno gi\u00e0 raggiunto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono le tre del pomeriggio, mangiamo ancora qualcosina, una foto di rito e decidiamo di risalire, alcuni pi\u00f9 bagnati cominciano a sentire freddo, il pensiero gi\u00e0 corre al meteo esterno sperando che sia buono, alla cena insieme a Ferdinando e le sue amiche di Napoli che probabilmente gi\u00e0 ci aspettano a Costacciaro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si sale, su per i saltini sopra il Saracco, poi il Baratro dove ci fermiamo a fare qualche esperimento fotografico prima di risalire su per i Rami Sinistri, e poi c\u2019\u00e8 da giocare ancora un po\u2019 con il fango, bere e mangiare le ultime briciole, farsi ulteriori quattro risate, spostare un grosso masso per scopi imprecisati etc. etc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sotto il Perugia aspettiamo un attimo per ricompattarci, Tommaso deve essere a casa per cena cos\u00ec decide di precederci uscendo velocemente, sale il pozzo mentre noi ci rifocilliamo ancora un po\u2019 e prima che la sua lucina si perda nel buio ci urla un saluto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi saliamo con calma, non c\u2019\u00e8 fretta, decidiamo di risalire per il Terni e in men che non si dica siamo alla Margherita, io e Andrea aspettiamo un attimo di veder comparire le luci degli altri, un po\u2019 cioccolata e frutta secca, altre due chiacchiere e poi presi dal freddo decidiamo di incamminarci, Giacomo che nel frattempo ci ha raggiunto aspetta ancora un pochino Alessandro e Daniela che dai rumori e i bagliori sembrano in arrivo anche se sono ancora alle prese con l\u2019attraversamento dei Laghetti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono quasi le otto di sera, fuori \u00e8 buio pesto e il vento ulula, ma le condizioni meteo non sembrano particolarmente avverse, non sembrano, ma lo sono, Andrea \u00e8 infreddolito e bagnato, io non sono da meno, cos\u00ec decidiamo di scendere alle macchine per aspettare gli altri. Usciti dal boschetto veniamo investiti da un vento bestiale che ci tira in faccia gocce d\u2019acqua che sembrano aghi infuocati e rende difficile persino camminare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arrivati al prato fradici e intirizziti veniamo avvolti da una nebbia impenetrabile che insieme al vento e alla pioggia rende estremamente difficoltoso ritrovare le auto. Nel frattempo il telefono \u00e8 impazzito, mille messaggi e chiamate e batteria scarica, mi chiama anche Tommaso, preoccupato perch\u00e9 ha incontrato le nostre stesse difficolt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono un po\u2019 in apprensione per Ale e gli altri, ho faticato a ritrovare le macchine, praticamente sono di casa quass\u00f9 ma con queste condizioni \u00e8 veramente difficile orientarsi, immagino che per loro sia peggio ancora.. il buon senso mi dice di andargli incontro, spero di incontrarli in fretta perch\u00e9 sono completamente fradicio e ormai l\u2019impermeabile che ho addosso \u00e8 praticamente inutile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre torno verso la grotta mi volto di tanto in tanto indietro cercando i fari dell\u2019auto che ho lasciato accesi per facilitare l\u2019orientamento, cerco di seguire le tracce sul prato, ma nulla da fare, pochi passi e il buio e la nebbia mi circondano, gironzolo un per un po\u2019 in tondo come idiota finch\u00e9 non ritrovo una vaga traccia che seguo fino alla carrareccia che porta alla grotta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre salgo cerco di scaldarmi camminando veloce, ma l\u2019acqua mi ha ormai riempito gli scarponi e le mani mi gelano, un calvario se mi passate la similitudine pasquale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Incontro gli altri dopo il Boschetto, scendiamo insieme, il vento e la pioggia ci concedono una piccola sperata tregua, ma comunque le condizioni sono pessime, giunti al prato ci attende il freddo abbraccio di vento e nebbia, cerchiamo di seguire le tracce nell\u2019erba che per\u00f2 presto si perdono, poi, quasi insperata una luce in lontananza, i fari della macchina appaiono flebili all\u2019orizzonte quasi come un miraggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Andrea, allarmato per il nostro ritardo ci accoglie suonando il clacson, ci cambiamo al calduccio, \u00e8 un sogno indossare qualcosa di asciutto, con i riscaldamenti a mille cominciamo a scendere verso Sigillo dove la nebbia svanisce gradualmente, Ferdinando insieme ad Ada, Alessandra e Barbara ci aspettano da un bel po\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Senza indugiare oltre andiamo tutti a cena a casa mia dove alla compagnia si aggiunge Mauro, scarichiamo le macchine, accendiamo la stufa e in un istante la sala brulica di persone che si presentano e si salutano, la tavola gi\u00e0 colma di ogni sorta di leccornia portata dagli amici napoletani viene pian piano circondata da un&#8217;orda di famelici frequentatori di grotte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si stappa del vino, le chiacchiere, i racconti le risate sono interrotti solo dal silenzioso lavorio delle mascelle, la compagnia \u00e8 ottima, il cibo strepitoso, le pance piene, i visi cominciano a riconquistare il colore nativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un occhio va all\u2019orologio, si \u00e8 fatto tardi, si sistemano le ultime cose e mentre ci si prepara per l\u2019indomani ci si d\u00e0 la buona notte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 stata una lunga bella giornata in compagnia di persone splendide, ma domani \u00e8 un altro giorno, un\u2019altra grotta ci aspetta, oddio io forse passo, mentre chiudo gli occhi sento salire di nuovo la febbre e la tosse che mi ha tormentato in questi giorni ricomincia a farsi sentire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il meteo non prevede nulla di buono anche domani per Pasqua, altra acqua, altra nebbia, altro freddo\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si si forse domani passo.. domani perch\u00e9 dopodomani si va a Buco Bucone e cascasse il mondo ci sono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-align: justify;\">Mirko Berardi<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[AFG_gallery id=&#8217;13&#8217;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>30 marzo 2013 Grotta di Monte Cucco fino al salone Saracco con gli amici senesi. 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