{"id":381,"date":"2013-03-13T19:56:00","date_gmt":"2013-03-13T18:56:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.buioverticale.it\/?p=381"},"modified":"2013-03-13T19:56:00","modified_gmt":"2013-03-13T18:56:00","slug":"nelle-cave-di-valdorbia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/nelle-cave-di-valdorbia\/","title":{"rendered":"Nelle Cave di Valdorb\u00eca"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_395\" aria-describedby=\"caption-attachment-395\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/NFP-1-di-1-22.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-395\" alt=\"Foto Mauro Barbacci\" src=\"http:\/\/www.buioverticale.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/NFP-1-di-1-22-300x198.jpg\" width=\"300\" height=\"198\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-395\" class=\"wp-caption-text\">Foto Mauro Barbacci<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lavorare in altri tempi era molto pi\u00f9 faticoso e molto meno remunerativo di oggi, trovarsi nelle vecchie cave di marna a Valdorbia \u00e8 come fare un salto in dietro nel passato!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Girare per le cave a fare foto non \u00e8 proprio come lavorarci, anzi, mentre ti sposti li dentro ti chiedi come abbiano fatto a portare fuori \u201cla montagna\u201d, le condizioni in cui lavoravano, gli strumenti a loro disposizione, niente corrente elettrica e tanta forza fisica e di volont\u00e0, tutto questo fa pensare e riflettere!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Trovare i fori pronti per inserire le cariche, trovare i pali in legno che fungevano da spie d\u2019emergenza, tutto magnifico come inquietante. Solamente al pensiero di far brillare una mina li dentro fa venire i brividi e fa pensare come, per sostenere la propria famiglia, queste persone faticavano e rischiavano la vita ogni giorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un mondo diverso, strano, entrare in un posto buio e pieno di pipistrelli dove accendendo qualche faro per fare foto ti viene in mente l\u2019immagine vecchia e sfuocata degli operai delle cave che ancora sono li a svolgere il loro lavoro alla luce flebile delle lampade a carburo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un progetto fotografico e di documentazione rischioso ma allo stesso tempo affascinante quello che sto portano avanti con il mio amico, guida escursionistica e speleologica ed esperto conoscitore delle cave, Mirko Berardi e con gli altri amici del Gruppo Speleologico Cai Gubbio Buio Verticale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci ritroviamo nelle cave, io con la mia PENTAX, gli altri con le loro attrezzature speleo e fotografiche, mettiamo insieme le nostre esperienze e conoscenze, faretti per l\u2019illuminazione o flash e tanta buona volont\u00e0 per tramandare la memoria di un mondo abbandonato, di un lavoro durissimo attraverso il quale la montagna ha sfamato molte bocche nelle nostre zone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per decenni sono state scavate gallerie per decine di chilometri l\u00ec dentro, seguendo gli stati della preziosa marna, tutto fatto con il sudore della fronte e la forza delle braccia, marna che poi veniva trasportata dai \u201ccarrettieri\u201d con i cavalli, i muli o i buoi, fino al cementificio \u201cStella\u201d di Sassoferrato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sentire i racconti dei pochi testimoni rimasti (tra cui il mitico \u201cMenco\u201d 104 anni) di quel mondo ormai scomparso \u00e8 un\u2019emozione unica: il vociare dei cavatori che all\u2019alba risuonavano tra i vicoli del paese svegliando tutti, i pranzi offerti dalla ditta per Santa Barbara a Ponte Calcara, i carrettieri che ebbri e stanchi si addormentavano sui carretti guidati a destinazione dai loro muli; sembra di sentire echeggiare il battere delle mazze sulle punte, le\u201cdrille\u201d, per fare i fori per le mine, e vedere gli uomini curvi con mani callose caricare la pietra sui carrelli trascinati fuori da vecchi cavalli stanchi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E poi la polvere, che penetra nelle narici e intasa i polmoni e colora tutto e tutti di grigio; immagini e sensazioni di cui \u00e8 intriso questo mondo dimenticato, memorie che se non verranno documentate ora forse tra qualche anno svaniranno e un pezzo della nostra storia verr\u00e0 dimenticato per sempre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le cave, oramai chiuse da diverse decine di anni, sono pericolanti a tal punto che ogni volta che si accede si notano nuovi crolli, specie dopo i periodi piovosi in cui le infiltrazioni di acqua destabilizzano le pareti e i soffitti, le travi e i puntelli marciscono ed \u00e8 imprudente addentrarsi nei labirintici cunicoli senza conoscere la strada da seguire, per\u00f2\u2026 camminare nelle gallerie ed incontrare gli unici veri abitanti di questo mondo, i pipistrelli, che qui vengono a riposare e svernare formando colonie di centinaia di individui, ha una magia che ti ipnotizza e non ti fa pensare a nulla, tanto meno il pericolo che stai correndo li dentro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Illuminare le scene da fotografare e trovarsi il buio pi\u00f9 completo alle spalle \u00e8 inquietante quanto magico ed \u00e8 ancora pi\u00f9 magico vedere il risultato di cos\u00ec tanto duro e pericoloso lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una magia immersa nel buio!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mauro Barbacci<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><\/strong>[AFG_gallery id=&#8217;11&#8217;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lavorare in altri tempi era molto pi\u00f9 faticoso e molto meno remunerativo di oggi, trovarsi nelle vecchie cave di marna a Valdorbia \u00e8 come fare un salto in dietro nel passato! 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