{"id":32,"date":"2013-01-05T22:10:13","date_gmt":"2013-01-05T21:10:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.buioverticale.it\/?p=32"},"modified":"2013-01-05T22:10:13","modified_gmt":"2013-01-05T21:10:13","slug":"creste-del-monte-cucco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/creste-del-monte-cucco\/","title":{"rendered":"Creste del Monte Cucco"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_36\" aria-describedby=\"caption-attachment-36\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/Creste-del-Monte-Cucco-Mirko-Berardi-002.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-36\" alt=\"Foto Mirko Berardi\" src=\"http:\/\/www.buioverticale.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/Creste-del-Monte-Cucco-Mirko-Berardi-002-300x186.jpg\" width=\"300\" height=\"186\" srcset=\"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/Creste-del-Monte-Cucco-Mirko-Berardi-002-300x186.jpg 300w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/Creste-del-Monte-Cucco-Mirko-Berardi-002.jpg 651w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-36\" class=\"wp-caption-text\">Foto Mirko Berardi<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">05 gennaio 2013<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Escursione lungo il sentiero 9 tra Monte Cucco e il Valico di Fossato di Vico, Parco Regionale del Monte Cucco<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una delle prime uscite dell&#8217;anno, anzi la prima passeggiata del 2013, proprio ci\u00f2 che ci vuole dopo la maratona alimentare e l&#8217;ozio delle feste.<br \/>\nPer gli eugubini l&#8217;appuntamento \u00e8 alle 8 e 30 alla PastIT mentre il ritrovo per tutti \u00e8 alle 9 al bar Evergreen di Osteria del Gatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci ritroviamo l\u00e0, sopravvissuti alla nebbia e alle nuvole che imperano e non lasciano prevedere assolutamente una giornata soleggiata, abbastanza puntuali. Dopo aver fatto provviste, partenza in due gruppi: alcuni portano due macchine al valico di Fossato, dove terminer\u00e0 la nostra escursione, altri si dirigono, dopo aver atteso un po&#8217; ancora al bar, verso uno degli ultimi curvoni, verso est, in cima a Monte Cucco prima di Pian di Monte, l\u00e0 dove passa il sentiero 9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Salendo i curvoni del monte il cielo \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 chiaro ed infine appare totalmente celeste! La giornata in realt\u00e0 \u00e8 magnifica, la cappa di nuvole copre solo il fondovalle ma oggi non ci disturber\u00e0 affatto, perch\u00e9 noi cammineremo molto sopra! (O almeno cos\u00ec sembra).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prendiamo gli zaini e si parte! Iniziamo verso est nella faggeta umida e senza foglie ma col sole che radente ci bacia in fronte, rendendo pi\u00f9 allegro l&#8217;inizio della dolce salita. Ai piedi di un bel faggio troviamo un bel teschio di cavallo posto nella nostra direzione che sembra sorridere ed indicarci la strada.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Usciamo dalla faggeta nella bruma che si dirada e siamo quasi in prossimit\u00e0 della cresta che parte verso destra. Iniziamo a far foto perch\u00e9 la luce del mattino \u00e8 proprio bella anche se procediamo controluce, io sfodero l&#8217;85 per qualche bel primo piano, lasciando il 50 per dopo, per qualche foto dall&#8217;alto ma&#8230; la cresta arriva prima di quanto pensassi. Iniziamo a percorrerla e sembra di stare in cima al mondo (almeno di questa zona tra Umbria e Marche).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A destra infatti abbiamo l&#8217;immenso mare di nuvole che copre la piana e si insinua tra i monti di Fossato che si vedono di taglio e creano come dei fiordi, a sinistra le montagne e colline marchigiane, tutto un altro scenario, che appare ben soleggiato e molto meno umido.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Continuiamo sulla cresta sassosa, non moltissimo, si va senza fretta e vuoi per le chiacchiere, si arriva a un pianoretto con le indicazioni del sentiero. Decidiamo di fermarci per uno spuntino, sar\u00e0 ma mi sembra proprio prestissimo, non so se sono le 11 o 11 e 30 ma non importa, l&#8217;appetito \u00e8 gi\u00e0 presente e decido di farmi fuori la pizza rossa, quella bianca farcita e anche il cornetto alla crema. Saranno molto pi\u00f9 utili nello stomaco che nello zaino e anche se fanno venire sete, ho un bel litro d&#8217;acqua dietro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arca, che era andato avanti (tornando indietro solo per dare qualche cazzotto a Mauro che segue le sue tracce -secondo lui gli sgarufolamenti dei cinghiali sono in realt\u00e0 Arca che ha marcato il territorio) fa la sua prima pennica stendendosi a pancia sotto sulla coperta di pile e crogiolandosi al sole che sta diventando sempre pi\u00f9 piacevole. \u00c8 proprio una giornata di relax e non abbiamo nessuna fretta, anche perch\u00e9 il percorso dovrebbe durare 5 ore ma fatto in salita, noi invece lo facciamo in discesa e poi sono solo 8 km&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo un po&#8217;, sazi di cibo e di riposo, facciamo la foto di rito con qualche piccola difficolt\u00e0 di stabilit\u00e0 per le macchinette, appollaiate sopra il palo che segna il sentiero, e riprendiamo il cammino, sempre seguendo la cresta, e in un caso passandole sul lato destro. Quasi tutti, perch\u00e9 l&#8217;Eli, che preferisce mantenersi sempre in quota, la vediamo un po&#8217; pi\u00f9 in alto fermarsi. In realt\u00e0 dovrebbe scendere, decide di pericolarsi su alcune rocce aiutandosi per fortuna con i bastoncini da nordic walking. Per fortuna perch\u00e9 se si &#8220;barutola&#8221;, vista l&#8217;inclinazione del pendio, arriviamo diretti a fondovalle!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fortunatamente, nessuno si &#8220;barutola&#8221; e continuiamo tra salite e discese, aggirando un monticello coperto di faggi sulla sinistra. Alla fine, quando il sole \u00e8 ormai ben alto e sta ormai iniziando ad inviarci la luce pomeridiana, ci fermiamo su un altro cucuzzoletto, stavolta pi\u00f9 sassoso. Per salirci, io e Lara ci rotoliamo gi\u00f9 per il pendio che era proprio invitante (e con poche cacche di mucca). Un bel divertimento per chi non ha niente da fare, anche se la testa poi gira un po&#8217;. Siccome non abbiamo pi\u00f9 niente da mangiare, qualcuno si siede a trenino, altri fanno foto, altri bevono, uno dorme (Arca, ma avr\u00e0 ancora i postumi di Capodanno?), Mauro e Lara si gustano il panorama.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In effetti \u00e8 proprio singolare, dal lato destro si vede l&#8217;immensa quantit\u00e0 di nebbia densa che riempie il piano salire e tracimare sul valico di Fossato come il ghiaccio secco dalle pentole degli chef di cucina molecolare oppure come i fumi di un calderone pieno di pozione magica. Il vapore infatti scende per un po&#8217; prima di scomparire invadendo gli alberi del pendio, creando in controluce un effetto veramente bello di contrasto tra lui, bianchissimo, e il bosco, scuro e in parte in ombra. Il clima \u00e8 dei pi\u00f9 distesi, il cazzeggio ad alti livelli e il relax totale. C&#8217;\u00e8 tempo anche per una lezione naturalistica sulle galle di faggio, che l&#8217;Eli pensa siano sorbo. Mirko ne prende una e la apre col coltello, mostrandoci l&#8217;animaletto che vive all\u2019interno, svegliato pi\u00f9 presto del previsto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ormai siamo ad un tiro di fucile dal valico, lo vediamo sotto il sole coperto di nebbia, sulla destra nella valle in basso vediamo una strada, \u00e8 un po\u2019 scosceso raggiungerla, prendiamo la cartina per avere conferma che aggirando sulla sinistra il monte sul cui cucuzzolo siamo piacevolmente distesi a crogiolarci al sole, ritroveremo la strada che poi porta al valico. Cerca cerca, la cartina termina proprio dove siamo noi! Non importa, \u00e8 orientata, pi\u00f9 o meno saremo qui, decidiamo comunque di avviarci, convinti che la nostra intuizione sia giusta. In effetti da faggeta, il bosco si trasforma in pineta \u00e8 proprio quello che la cartina indica&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scendiamo per un prato sul lato in ombra, incontriamo una strada che scende e la seguiamo per un po\u2019. Cammina cammina, sembra per\u00f2 portarci troppo in basso, noi non dobbiamo andare verso Fabriano ma a sud, verso Fossato! Ci saremo mica persi, stavolta in sole aperto? Ma si, in fondo se tutto va troppo liscio e non c\u2019\u00e8 un minimo di avventura il divertimento dov\u2019\u00e8?? Riprendiamo allora su per il bosco, per qualcosa che sembra un sentiero, tutti allegri e contenti, rivitalizzando una giornata davvero tra le pi\u00f9 rilassate che ho passato da molto tempo in qua. Saliamo su tagliando il pendio, la pineta diventa sempre pi\u00f9 luminosa e si dirada lasciando intuire che la salita sta finendo. Il sole ci bacia gentilmente ancora in fronte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arriviamo infine sulla strada che avevamo visto dal cucuzzolo, che passa vicino ad un fontanile di acqua freschissima, dove rifacciamo il pieno. Un ciclista che scende ci conferma la giusta direzione, saliamo per la strada tra gli alberi e vediamo il limitare della coltre di nebbia che si travasa dal valico nella valle verso sinistra. E\u2019 caldo, siamo stati in ombra ma la salita s\u2019\u00e8 fatta sentire. E quella nebbia sembra proprio gelida, ci rivestiamo di tutto ci\u00f2 che abbiamo prima di entrarci. Adesso il paesaggio cambia ancora una volta, sembra che abbia piovuto&#8230; ma ogni tanto il grigio sulle nostre teste diventa di un giallo chiaro ed etereo, quasi paradisiaco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sole \u00e8 sempre l\u00e0, anche se non a guidarci. L\u2019ultimo passo \u00e8 ritrovare i segnali dell\u2019ormai mitico sentiero 9. Quando la strada riscende, sempre dalla parte nord, che non \u00e8 quella dove dobbiamo andare, ci coglie il dubbio di dover cercare pi\u00f9 sopra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla fine sentiamo Marco che ci chiama, \u00e8 salito pi\u00f9 in alto di tutti e ha trovato il sentiero! Ancora una volta saliamo e sbuchiamo dalle nubi, per poi rituffarci dentro un\u2019ultima volta prima di arrivare alle macchine. Le ginocchia sono quasi contrariate perch\u00e9 abbiamo fatto pi\u00f9 discesa che salita ma non importa, il morale \u00e8 alto perch\u00e9 una giornata cos\u00ec ci voleva proprio, abbiamo visto una zona bellissima, sempre poco considerata, e&#8230; non abbiamo fatto altro che ridere!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Francesco Quondam Marco<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[AFG_gallery id=&#8217;4&#8242;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>05 gennaio 2013 Escursione lungo il sentiero 9 tra Monte Cucco e il Valico di Fossato di Vico, Parco Regionale del Monte Cucco Una delle prime uscite dell&#8217;anno, anzi la prima passeggiata del 2013, proprio ci\u00f2 che ci vuole dopo la maratona alimentare e l&#8217;ozio delle feste. 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