{"id":2734,"date":"2019-04-23T16:23:07","date_gmt":"2019-04-23T14:23:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.buioverticale.it\/?p=2734"},"modified":"2019-04-23T16:23:07","modified_gmt":"2019-04-23T14:23:07","slug":"grotta-la-caldara-nuove-scoperte-e-nuovo-rilievo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/grotta-la-caldara-nuove-scoperte-e-nuovo-rilievo\/","title":{"rendered":"Grotta La Caldara, nuove scoperte e nuovo rilievo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/IMG_20190420_213921.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2736\" src=\"http:\/\/www.buioverticale.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/IMG_20190420_213921-187x300.jpg\" alt=\"\" width=\"187\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/IMG_20190420_213921-187x300.jpg 187w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/IMG_20190420_213921-637x1024.jpg 637w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/IMG_20190420_213921-261x420.jpg 261w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/IMG_20190420_213921-696x1118.jpg 696w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/IMG_20190420_213921.jpg 747w\" sizes=\"auto, (max-width: 187px) 100vw, 187px\" \/><\/a>20 aprile 2019, Monte di Casamorcia, Gubbio (PG)<\/p>\n<p>Molte delle grotte del nostro territorio sono state gi\u00e0 esplorate e descritte nel passato grazie al lavoro attento degli speleologi che ci hanno preceduto, un lavoro preziosissimo senza il quale molte di queste sarebbero ancora sconosciute.<\/p>\n<p>Questo non significa per\u00f2 che l\u2019esplorazione di queste cavit\u00e0 possa essere considerata definitivamente conclusa. Da un po\u2019 di tempo infatti il nostro gruppo si sta occupando di rivedere molte di queste \u201dpiccole grotte\u201d, che spesso non hanno molto di pi\u00f9 da dire rispetto a quello che \u00e8 gi\u00e0 stato scritto, ma che non di rado ci hanno riservato delle piacevoli sorprese.<\/p>\n<p>Una di queste \u00e8 la Grotta La Caldara che si trova al di sopra dell\u2019abitato di Raggio sul Monte di Casamorcia a Gubbio.<\/p>\n<p>Che si trattasse di una cavit\u00e0 interessante lo avevano gi\u00e0 intuito i primi esploratori dello Speleo Club Gubbio (Biccheri e Cenni) che gi\u00e0 nel 1964 realizzarono il primo rilievo topografico. Nella pubblicazione \u201cLe cavit\u00e0 degli Preappennini e degli Appennini intorno alla zona di Gubbio\u201d del 1972 il Dott. Federico Sollevati ne d\u00e0 una approfondita e dettagliata descrizione.<\/p>\n<p>Nonostante tale meticolosa opera di documentazione abbiamo voluto aggiornare i dati raccolti all\u2019epoca rivisitando la grotta e realizzando un nuovo rilievo con strumenti pi\u00f9 moderni e precisi.<\/p>\n<p>Quello che abbiamo trovato per\u00f2 \u00e8 andato oltre le nostre pi\u00f9 rosee aspettative, a testimonianza del fatto che non bisogna dare nulla per scontato, specie in grotta. Anche se prima di noi sono passate decide di speleologi anche pi\u00f9 esperti, c\u2019\u00e8 sempre qualcosa da scoprire\u2026<\/p>\n<p>Ma andiamo con ordine.<\/p>\n<p>Sabato mattina pre-pasquale, all\u2019appello siamo in 5, descrizione alla mano del percorso, grazie alla guida esperta di Michele che qui \u00e8 di casa, saliamo per una strada sterrata e dopo aver attraversato alcuni uliveti e un tratto di bosco ci ritroviamo alla base del boschetto dove dovrebbe trovarsi la grotta.<\/p>\n<p>La ricerca \u00e8 abbastanza breve, anche se la posizione riportata non era molto precisa. Per prima cosa decidiamo quindi di rilevare nuovamente la posizione dell\u2019ingresso con il GPS.<a href=\"https:\/\/www.maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/IMG_20190420_214739.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-1\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-2743\" src=\"http:\/\/www.buioverticale.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/IMG_20190420_214739-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/IMG_20190420_214739-225x300.jpg 225w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/IMG_20190420_214739-768x1024.jpg 768w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/IMG_20190420_214739-315x420.jpg 315w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/IMG_20190420_214739-696x928.jpg 696w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/IMG_20190420_214739.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Questo \u00e8 un piccolo buco che si apre nella formazione rocciosa della maiolica tra le radici di alcuni lecci, contornato di muschio, nel fitto del bosco.<\/p>\n<p>Mentre prepariamo gli strumenti per il rilievo, Francesco arma e scende lungo lo scivolo iniziale. Dopo alcuni metri in leggera pendenza una calata di 6-7 metri nel vuoto immette in una sala, ci sono due vecchi spit un po\u2019 malmessi, decidiamo di riarmare con un paio di multimonti.<\/p>\n<p>Michele e Francesco sono gi\u00e0 scesi e stanno perlustrando la grotta, che nessuno di noi conosce. Nel frattempo io, Marco e Pina iniziamo il rilievo.<\/p>\n<p>L\u2019ambiente appare da subito piuttosto popolato: chirotteri, geotritoni, dolicopode e altri piccoli invertebrati sono numerosi, il ramo ascendente \u00e8 cosparso di depositi organici (guano di pipistrelli per lo pi\u00f9) che hanno creato una sorta di muffa verdastra che ricopre tutto, le radici delle piante (la grotta \u00e8 piuttosto superficiale) penetrano all\u2019interno della cavit\u00e0 creando delle suggestive \u201ctendine\u201d.<\/p>\n<p>Uno scivolo in salita conduce alla parte terminale in alto dove una frana occlude quello che probabilmente era un ingresso naturale, vista ala presenza di detriti esterni; appare anche evidente che la morfologia della grotta \u00e8 influenzata da una serie di fratture verticali nella roccia ben visibili.<\/p>\n<p>La parte superiore \u00e8 anche quella pi\u00f9 ricca di speleotemi, anche se di dimensioni ridotte.<\/p>\n<p>Il pavimento della sala centrale, che rappresenta il corpo principale della grotta, \u00e8 costituito da un cono di detriti provenienti presumibilmente dall\u2019ingresso sui quali spicca un piccolo muretto semicircolare a secco che fa pensare ad una frequentazione della grotta abbastanza assidua in passato. Sulle pareti alcune iscrizioni: CENNI (uno dei primi esploratori) e CALDARA (il nome della grotta) scritte presumibilmente dalla stessa mano con il nerofumo della lampada a carburo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2745\" aria-describedby=\"caption-attachment-2745\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Caldara.png\" data-rel=\"lightbox-image-2\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2745\" src=\"http:\/\/www.buioverticale.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Caldara-300x145.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"145\" srcset=\"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Caldara-300x145.png 300w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Caldara-1024x495.png 1024w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Caldara-768x371.png 768w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Caldara-869x420.png 869w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Caldara-696x336.png 696w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Caldara-1068x516.png 1068w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Caldara.png 1366w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2745\" class=\"wp-caption-text\">Il nuovo rilievo 3D<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nella parte bassa due stretti cunicoli orizzontali senza prosecuzione ed una breve strettoia che conduce ad una bassa saletta che termina dopo poco. Al fondo alcuni resti ossei\u00a0 in una matrice fangosa che fanno pensare che la grotta finisca l\u00ec. Sulla sinistra alcuni massi di frana invece indicano un crollo cospicuo in epoche non lontanissime.<\/p>\n<p>Fin qui nulla di nuovo, ma mentre ci accingiamo a finire il rilievo Michele ci fa notare un piccolo sprofondamento su un lato della sala principale, proprio sotto l\u2019ingresso, nulla di che, ma visto che dobbiamo ancora finire il rilievo lo incito a togliere qualche sasso per vedere se prosegue.<\/p>\n<p>Passano pochi minuti, Francesco e Michele togliendo alcuni sassi trovano un passaggio e spariscono\u2026 Un piccolo cunicolo si \u00e8 aperto e dall\u2019altro lato provengono esclamazioni di stupore: una nuova sala e una galleria che scende.<\/p>\n<p>In men che non si dica abbandoniamo il rilievo e ci buttiamo tutti dentro al nuovo passaggio in preda all\u2019eccitazione, al di l\u00e0 una bella saletta immacolata con al lato una frana di massi e una piccola galleria che scendendo prosegue di almeno una quindicina di metri. Proviamo per un po\u2019 a proseguire verso il basso ma diventa troppo stretto, poi verso l\u2019alto ma c\u2019\u00e8 una frana incombente che sbarra la strada, poi troviamo una piccola prosecuzione sulla destra tra i massi stessi della frana. Pochi metri e le nostre speranze si infrangono contro un passaggio troppo stretto. In totale rileveremo circa 30 metri di nuova grotta, poca cosa ma circa la met\u00e0 di quella gi\u00e0 conosciuta.<\/p>\n<p>Ad un tratto un\u2019ulteriore sorpresa, alzando gli occhi al soffitto Marco nota una scritta in stampatello \u201cDRPM 1891\u201d, lo stupore \u00e8 grande, questa sala era ben sigillata e non c\u2019erano tracce di frequentazione come pu\u00f2 essere stata visitata quasi 130 anni fa? Forse la risposta \u00e8 alle nostre spalle e sotto di noi, la frana che non sembra antichissima e che forse ha chiuso un vecchio ingresso.<a href=\"https:\/\/www.maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/IMG_20190420_214035.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-3\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-2737\" src=\"http:\/\/www.buioverticale.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/IMG_20190420_214035-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/IMG_20190420_214035-300x200.jpg 300w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/IMG_20190420_214035-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/IMG_20190420_214035-768x511.jpg 768w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/IMG_20190420_214035-631x420.jpg 631w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/IMG_20190420_214035-696x463.jpg 696w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/IMG_20190420_214035-1068x711.jpg 1068w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/IMG_20190420_214035.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La conferma della nostra ipotesi viene proprio dalla pubblicazione di Sollevanti, in questa si dice infatti che alcune testimonianze parlano del fatto che l\u2019attuale ingresso \u201calto\u201d si sia aperto in tempi non lontani a causa del crollo di quello vecchio.<\/p>\n<p>Questa potrebbe essere una spiegazione plausibile per la scritta, considerando anche che, rispetto alla parte superiore di questo \u201cnuovo\u201d ramo, la superficie esterna dovrebbe essere piuttosto vicina.<\/p>\n<p>Il tempo di finire il rilievo e siamo di nuovo nella sala principale dove un raggio di sole dall\u2019ingresso squarcia il buio come una spada di luce\u2026 questa grotta non finisce mai di stupirci!<\/p>\n<p>Soddisfatti usciamo uno alla volta e disarmiamo, \u00e8 passata da poco l\u2019ora di pranzo e la fame si fa sentire, il sole splende alto, al rientro ci aspetta un lauto banchetto a casa Cernicchi.<\/p>\n<p>Un\u2019altra bella giornata si \u00e8 conclusa, la gioia della doppia scoperta \u00e8 grande, lo leggo negli occhi dei miei compagni di avventura.<\/p>\n<p>Certo sono solo piccole scoperte se si pensa alle esplorazioni dei grandi sistemi carsici in giro per l\u2019Italia e per il mondo, ma pensare di trovare qualcosa di nuovo dove molti prima di noi sono passati, riuscire ad aggiungere una pagina ad una storia gi\u00e0 scritta \u00e8 una piccola grande soddisfazione.<\/p>\n<p>Mirko B.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>20 aprile 2019, Monte di Casamorcia, Gubbio (PG) Molte delle grotte del nostro territorio sono state gi\u00e0 esplorate e descritte nel passato grazie al lavoro attento degli speleologi che ci hanno preceduto, un lavoro preziosissimo senza il quale molte di queste sarebbero ancora sconosciute. 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