{"id":2701,"date":"2018-12-18T02:21:35","date_gmt":"2018-12-18T01:21:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.buioverticale.it\/?p=2701"},"modified":"2018-12-18T02:21:35","modified_gmt":"2018-12-18T01:21:35","slug":"corso-di-introduzione-alla-speleologia-2018","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/corso-di-introduzione-alla-speleologia-2018\/","title":{"rendered":"Corso di Introduzione alla Speleologia 2018"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/c29.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2702\" src=\"http:\/\/www.buioverticale.it\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/c29-300x260.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"260\" srcset=\"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/c29-300x260.jpg 300w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/c29-1024x887.jpg 1024w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/c29-768x666.jpg 768w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/c29-485x420.jpg 485w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/c29-696x603.jpg 696w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/c29-1068x926.jpg 1068w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/c29.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>20 settembre 21 ottobre 2018<\/p>\n<p>Eccoci qua a raccontare il nostro VI\u00b0 Corso di Introduzione alla Speleologia.<\/p>\n<p>A guardarli da fuori i corsi di speleologia potrebbero sembrare tutti uguali\u2026 le stesse lezioni, le stesse manovre che si ripetono anno dopo anno.<\/p>\n<p>Ma non si potrebbe sbagliare di pi\u00f9, innanzi tutto perch\u00e9 i protagonisti di questa avventura sono sempre diversi e poi perch\u00e9 ogni corso \u00e8 un po\u2019 cosa a se: nascono amicizie, aneddoti, leggende, si scrive un\u2019altra pagina della storia del nostro gruppo.<\/p>\n<p>Quale modo migliore quindi di raccontare un corso se non facendolo fare a chi lo ha vissuto in prima persona, i nostri allievi\u2026<\/p>\n<p>\u2026\u2026\u2026<\/p>\n<p>\u201cMi chiamo Antonio, ho 31 anni e vengo da Taranto, tranquilli non \u00e8 l\u2019inizio di un noiosissimo curriculum n\u00e9 la presentazione di un venditore di folletto; non abbiate timore e continuate a leggere per conoscere la mia esperienza nel meraviglioso mondo della speleologia.<\/p>\n<p>Ho voluto precisare la mia et\u00e0 per indicare che questo sport, passione, filosofia di pensiero chiamatela come volete che prende il nome di SPELEOLOGIA non \u00e8 un qualcosa a cui ci si pu\u00f2 avvicinare solo quando si \u00e8 piccoli e si porta avanti sino a tarda et\u00e0, \u00e8 in primis una scuola di vita e come si sa la scuola si pu\u00f2 iniziare a qualsiasi et\u00e0; con ci\u00f2 non \u00e8 mia intenzione minimizzare tale attivit\u00e0 perch\u00e9 \u00e8 qualcosa di faticoso e prima ancora dei muscoli ci vuole forza di volont\u00e0, immensa concentrazione e tanta passione.<\/p>\n<p>In seconda battuta ho precisato il luogo da cui provengo Taranto perch\u00e9 fino a tarda et\u00e0 le uniche attivit\u00e0 da me praticate sono state quelle che avevano a che fare con il mare e le uniche grotte che ho visto erano quelle in fotografia, e a dire la verit\u00e0 quando mi capitava di vederle in qualche documentario avevo anche una sorta di timore per tutto ci\u00f2 che si potesse celare nella loro oscurit\u00e0.<\/p>\n<p>La domanda che vi starete ponendo \u00e8: ma questo che c\u2019entra con il mondo della speleologia? A dirla tutta non lo so nemmeno io, mi sono avvicinato in maniera strana e me la sono fatta piacere in maniera ancora pi\u00f9 strana, lasciatemi spiegare: un giorno mi viene proposto questa partecipazione a questo corso presso il CAI di Gubbio, l\u2019idea di farmi 30 minuti di strada durante la settimana dopo lavoro non mi entusiasmava e ancora di pi\u00f9 non mi entusiasmava il fatto di dovermi alzare presto la domenica mattina per l\u2019uscita in grotta.<\/p>\n<p>Faccio passare due settimane e convinto non so da quali eventi ancestrali dico si. Siamo giunti finalmente al primo incontro presso la sede del CAI di Gubbio, quello che trovo \u00e8 un ambiente fatto di gente semplice, sempre con il sorriso e la battuta pronta, ti fanno sentire subito a loro agio, gi\u00e0 questo potrebbe essere sufficiente a farmelo piacere e come se non bastasse inizia la lezione e mi colpiscono a suon di professionalit\u00e0 sull\u2019argomento grotta, mi intontiscono a suon di destri e sinistri di tecnicismi vari spiegati con una semplicit\u00e0 che li capirebbe anche un bambino di otto anni, ci\u00f2 che pi\u00f9 coinvolge non \u00e8 solo la padronanza sull\u2019argomento ma la passione che ci mettono in ogni singola lezione e in ogni argomento trattato.<\/p>\n<p>A questo punto come in ogni storia che si rispetti c\u2019\u00e8 la parte \u201cdolorosa\u201d, arriva il momento della prima uscita, sin dall\u2019inizio anche il solo dover indossare l\u2019imbracatura (travestimento da supereroe di ogni speleologo che si rispetti) mi sembrava una cosa iper difficilissima, non ricordo nemmeno le volte che mi hanno ripreso per aver messo male i moschettoni o il croll al contrario, mi sentivo quasi in imbarazzo, ma ecco la potenza di questo gruppo credere in ognuno dei partecipanti facendo capire che anche loro istruttori prima di diventare supereroi erano dei comuni mortali, continuando a ripeterti sempre vedi che questi errori li abbiamo fatti anche noi, vai avanti e non preoccuparti di sbagliare.<\/p>\n<p>Successivamente arrivano i primi sconforti per via di muri troppo ripidi o tecniche difficili per spostarsi su traversi troppo ardui e troppo faticosi per un novello come me e ancora una volta questo gruppo straordinario che ti incoraggiava a dare di pi\u00f9 e continuava a spiegarti modi per superare ostacoli in mille modi diversi affinch\u00e9 ci riuscissi prima o poi.<\/p>\n<p>La cosa che mi porter\u00f2 pi\u00f9 di tutte \u00e8 proprio questo spirito con cui affrontare ogni difficolt\u00e0 ed \u00e8 per quello che in precedenza l\u2019ho definita scuola di vita, perch\u00e9 la volont\u00e0 che ci si mette per superare gli ostacoli di una grotta possono trovare una forte analogia con la vita reale: mai mollare dinanzi alle avversit\u00e0 che possiamo trovare lungo le nostre discese e risalite, che una grotta al pari della vita ci pone lungo il nostro cammino e soprattutto affrontare ogni situazione con testa e con sorriso.<\/p>\n<p>Per tutti coloro che faranno questo corso mi permetto di suggerire solo una cosa, non pensate alle mille risalite ma pensate piuttosto alle mille discese che vi attenderanno e soprattutto per citare le parole di un grande maestro che incontrerete durante questo corso: GODITELA!\u201d \u00a0\u00a0Antonio<\/p>\n<p>\u2026\u2026\u2026\u2026<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 iniziato tutto per caso spinto solo dalla curiosit\u00e0 di provare un&#8217;esperienza nuova e visitare un ambiente cos\u00ec insolito e diverso.<\/p>\n<p>Avendo come vicino di casa Monte Cucco mi sono sempre chiesto com\u2019erano le grotte ma avrei voluto visitarle in versione speleo piuttosto che da solito turista, tutto per avere un approccio pi\u00f9 diretto ed intimo.<\/p>\n<p>Con il passare delle lezioni e uscite e grazie anche all&#8217;impegno ed alla passione trasmessa dagli istruttori, ci si affaccia in un mondo cosi vario eterogeneo, pieno di dettagli,\u00a0 ed a volte colori.<\/p>\n<p>\u00c8 come esplorare la soffitta della nonna sembra piccola e buia ma appena la luce fa da padrona si scopre una nuova dimensione e si viene proiettati in una realt\u00e0 affascinante, unica, modellata e plasmata dalla silenziosa ed incessante attivit\u00e0 della natura.<\/p>\n<p>Siamo davvero piccoli e la speleologia ci apre gli occhi sulla magnificenza della nostra Terra!\u201d Diego<\/p>\n<p>\u2026\u2026.<\/p>\n<p>\u201cIl\u00a0 primo contatto con la speleologia \u00e8 stato attraverso la partecipazione ad alcune escursioni di avvicinamento, da qui la curiosit\u00e0 \u00e8 cresciuta sempre pi\u00f9 spingendomi a partecipare al corso.<\/p>\n<p>Per me \u00e8 stato sorprendente, ho sempre pensato di avere paura dei luoghi chiusi ed invece ho scoperto nelle grotte un ambiente straordinario.<\/p>\n<p>La roccia racconta la storia di un luogo impressa in migliaia di anni di stratificazione, ma anche la storia di tanti esploratori che hanno studiato le grotte lasciando scritte, nomi e segni davvero emozionanti da vedere.<\/p>\n<p>Un aspetto molto bello del corso \u00e8 stato imparare l&#8217;uso dell&#8217;attrezzatura, le tecniche di discesa e risalita su corda, restare sospesi nel vuoto mentre si scende lungo una parete ammirando l&#8217;ambiente che si apre intorno illuminato dalla luce posizionata sul proprio caschetto.<\/p>\n<p>A rendere tutto pi\u00f9 speciale \u00e8 stato sicuramente il gruppo di istruttori ed accompagnatori, Buio Verticale, parte del CAI di Gubbio, che hanno supportato noi corsisti in ogni attivit\u00e0, per non farci mancare nulla, anche mitiche grigliate nel bosco!<\/p>\n<p>Sicuramente una delle uscite pi\u00f9 belle del corso \u00e8 stata quella all\u2019Antro del Corchia nelle Alpi Apuane, a partire dalla passeggiata per raggiungere l\u2019ingresso, che offre scorci bellissimi su tutto il paesaggio circostante e sulle cave di marmo, alla grotta stessa\u2026con meandri, passaggi e discese davvero emozionanti.<\/p>\n<p>Per non parlare della parte turistica che si raggiunge scendendo su corda nella sorpresa dei turisti che passano in quel momento!<\/p>\n<p>Il corso \u00e8 stato una vera e propria esperienza di vita !\u201d \u00a0Ilaria<\/p>\n<p>\u2026\u2026.<\/p>\n<p>\u201cFinalmente ci siamo!!! Dopo una lunga attesa quest&#8217;anno anche io sono riuscita a partecipare al corso di speleologia organizzato dalla sezione CAI di Gubbio.<\/p>\n<p>Non sapevo bene cosa aspettarmi&#8230; avevo gi\u00e0 partecipato a qualche esperienza organizzata durante le giornate di avvicinamento alla speleologia, ma sentendo le avventure e disavventure raccontate dai ragazzi del gruppo potevo gi\u00e0 immaginare che c&#8217;era ancora tutto un mondo da scoprire: il mondo della speleologia, che mi sta sempre pi\u00f9 appassionando&#8230;<\/p>\n<p>Per un mese due appuntamenti fissi: il gioved\u00ec lezioni teoriche e la domenica mattina tutti\u00a0 pronti per mettersi alla prova\u2026 uscita dopo uscita iniziano a vedersi i primi progressi, si acquisisce sempre pi\u00f9 manualit\u00e0 con gli attrezzi e sicurezza, fiducia nelle proprie capacit\u00e0 e soprattutto si impara a cavarsela con le proprie forze, sempre sotto lo sguardo vigile ma mai opprimente degli istruttori.<\/p>\n<p>Un ruolo secondo me fondamentale gioca il gruppo, sempre pi\u00f9 forte e unito, perch\u00e9 si fatica insieme; ma non solo, c&#8217;\u00e8 sempre tempo per una risata e un po&#8217; di divertimento.<\/p>\n<p>Quando ho detto hai miei amici che avrei partecipato al corso subito mi hanno risposto :<\/p>\n<p>&#8221; Ma cosa vai a fare in grotta? \u00c8 freddo, umido e buio&#8230; &#8221;<\/p>\n<p>Per fortuna non sono riusciti a farmi cambiare idea. Lasciati i timori e con un po&#8217; di incoscienza eccomi qui, pronta a portare avanti questa esperienza appena iniziata, che mi sento di consigliare a tutti coloro che hanno la curiosit\u00e0 di scoprire la speleologia, un&#8217; attivit\u00e0 molto gratificante a mio parere ma non per tutti, senza il giusto grado di motivazione. \u201c\u00a0 Asia<\/p>\n<p>\u2026\u2026<\/p>\n<p>Eccomi qua, mi chiamo Lorenzo e ho 22 anni.<\/p>\n<p>Da poco sono anche io uno speleologo, che \u201cparolona\u201d&#8230;quando lo dici in giro a qualcuno fa quasi paura e chiss\u00e0 che penser\u00e0 mai.<\/p>\n<p>Uno speleo \u00e8 quella persona che secondo me vuole infilarsi a tutti i costi in un luogo scomodo e pericoloso perch\u00e9 \u00e8 certo che l\u00ec trover\u00e0 qualcosa di gratificante, qualcosa a cui non tutti possono arrivare ma solamente chi, come lui, vuole scoprire qualcosa di diverso.<\/p>\n<p>Un fantastico viaggio al centro della terra iniziato cos\u00ec per scherzo e con un po\u2019 di timore, un po\u2019 di paura ma anche con tanto spirito e determinazione.<\/p>\n<p>La voglia di \u201cappendermi\u201d ad una corda e calarmi gi\u00f9 per decine di metri, vi assicuro era tantissima per\u00f2 andava sicuramente a compensare il pensiero titubante nell\u2019\u201d infilarmi in buchi\u201d poco pi\u00f9 grandi del mio caschetto.<\/p>\n<p>Beh! devo dirvi che anche queste fasi claustrofobiche in fin dei conti non sono cos\u00ec male; presto la brutta sensazione ha lasciato il posto allo stupore&#8230;<\/p>\n<p>Kroll, maniglia, pedale e via\u2026 ecco che arrivi all\u2019armo, attacchi la longe e ti senti sicuro, prendi un po\u2019 di fiato, passi la corda nel discensore poi nel rinvio, mezza chiave, chiave, ti stacchi sciogli tutto e gi\u00f9 a mille in quel pozzo buio e affascinante.<\/p>\n<p>Dall\u2019alto intanto senti urlare :\u201dGODITELAAA\u201d, \u00e8 la voce di un simpaticissimo insegnante che insieme agli altri ha sicuramente contribuito a rendere fantastica questa esperienza.<\/p>\n<p>Poi ci sono loro, gli altri corsisti, ragazzi e ragazze amici e compagni di questa avventura, anche loro fantastici e che presto entreremo tutti a far parte del grande gruppo Buio Verticale.\u201d Lorenzo<\/p>\n<p>Guarda tutte le foto su:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/buioverticale\/albums\/72157701477946192\">https:\/\/www.flickr.com\/photos\/buioverticale\/albums\/72157701477946192<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>20 settembre 21 ottobre 2018 Eccoci qua a raccontare il nostro VI\u00b0 Corso di Introduzione alla Speleologia. 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