{"id":2692,"date":"2018-11-12T17:58:28","date_gmt":"2018-11-12T16:58:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.buioverticale.it\/?p=2692"},"modified":"2018-11-12T17:58:28","modified_gmt":"2018-11-12T16:58:28","slug":"la-traversata-della-grotta-del-mezzogiorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/la-traversata-della-grotta-del-mezzogiorno\/","title":{"rendered":"La traversata della Grotta del Mezzogiorno"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/46085486_10217979971479244_2467450465214791680_n.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2693\" src=\"http:\/\/www.buioverticale.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/46085486_10217979971479244_2467450465214791680_n-300x174.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"174\" srcset=\"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/46085486_10217979971479244_2467450465214791680_n-300x174.jpg 300w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/46085486_10217979971479244_2467450465214791680_n-768x446.jpg 768w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/46085486_10217979971479244_2467450465214791680_n-724x420.jpg 724w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/46085486_10217979971479244_2467450465214791680_n-696x404.jpg 696w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/46085486_10217979971479244_2467450465214791680_n.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>11 novembre 2018<\/p>\n<p>Grotta del Mezzogiorno, Gola di Frasassi, Genga (AN)<\/p>\n<p>Il cielo \u00e8 limpido, di un azzurro cangiante e il sole dell&#8217;estate di San Martino ci scalda, quando sacchi in spalla solchiamo il sentiero di Pierosara che ci porter\u00e0 all\u2019ingresso della Grotta del Mezzogiorno. Il sole satura i colori dell\u2019autunno in questo caldo novembre e ci rende ancor pi\u00f9 piacevole l\u2019avvicinamento.<\/p>\n<p>La traversata della Grotta del Mezzogiorno ci attende, sono emozionata e un po come tutti curiosa di vedere quest\u2019altro antro del complesso di Frasassi. Chiss\u00e0 se sar\u00e0 concrezionata come la grotta del Fiume o avr\u00e0 i colori e la poesia di Buco Cattivo, chiss\u00e0 se sar\u00e0 ostica o fangosa. Nel tragitto penso a cosa sar\u00e0, mentre combatto con il peso di due sacchi, soprattutto nell\u2019ultima salita fino alla nostra destinazione.<\/p>\n<p>Il piccolo slargo che si apre davanti al cancello di ingresso \u00e8 stato spesso meta delle mie passeggiate estive dopo il lavoro. E\u2019 un posto familiare e con la scusa di asciugarsi dal sudore e riposarsi dalle fatiche me lo godo per un altra volta. \u00c8 una piazza circondata per tre quarti da rosse alte pareti di calcare massiccio, il cancello della grotta e un enorme antro. Nel quarto restante si apre una scenica finestra sul paese di Pierosara.<\/p>\n<p>Riposati e dopo aver diviso i compiti ci vestiamo ed entriamo. Mauro e Mattia sono in testa ad armare, io Mirko P., Lucia, Rita e Lorenzo, uno dei nostri nuovi acquisti, siamo nel centro. Ed infine Moira e Checco seguono al disarmo.<\/p>\n<p>Attraversiamo un ampio ambiente da dove si arriva ai Cunicoli, un budello di\u00a0 50 mt che si affronta per la maggior parte del tempo a carponi, tranne che per alcuni punti dove bisogna strisciare e oltrepassare alcune strettoie. Un parco giochi per alcuni, una paura da affrontare per altri, ma tra tifo da stadio e battute goliardiche anche il pi\u00f9 grosso di noi riesce a superarle.<\/p>\n<p>Arriviamo alla prima corda, una risalita su un camino di pochi metri che porta allo Scivolo. Visto da sopra sembra di stare in un film di avventura per ragazzi, quando il protagonista per sbaglio scivola in un budello e si ritrova nella stanza del tesoro. Forse non troveremo oro e diamanti laggi\u00f9, ma sicuramente qualcosa di pi\u00f9 prezioso per noi speleologi. Ogni grotta nasconde un suo tesoro che siano colori, giochi di roccia, pipistrelli, specchi d&#8217;acqua o testimonianze di antichi visitatori. E\u2019 sempre una scoperta e tutti noi non vediamo l\u2019ora di andar gi\u00f9 e viverla.<\/p>\n<p>Lo Scivolo \u00e8 nei primi 40 mt dolce e diventa verticale nei successivi 30 mt. Scendiamo su uno specchio di -faglia liscissimo. Aspetto per un po gli altri, ma poi mi avvio sola per raggiungere Mattia e Lorenzo. La strada per la Sala Azzurra passa per la Galleria dell\u2019Organo, chiamata cos\u00ec penso per le bellissime bianche colonne che segnano il percorso. Mi soffermo un po a guardarle, sembrano enormi candele rivestite dalla cera colata per secoli sulla loro superficie o statue che accompagnano il cammino in un corridoio di un ricco palazzo.<\/p>\n<p>Alla Sala Azzurra Mattia prova il faretto appena acquistato per scattare qualche foto, aiutato da Lorenzo, mentre io ascolto il mio stomaco che reclama la pizza che ho lasciato nello zaino di Mirko. Finalmente il mio pranzo arriva, insieme al resto del gruppo. Ci riposiamo nel punto pi\u00f9 alto della sala al di sopra della frana che conduce al pozzo elicoidale.<\/p>\n<p>Riprendiamo i sacchi ed uno alla volta scendiamo nella strettoia tra i sassi per accedere al pozzo. Giriamo appesi alla corda come se stessimo sulla vite di un cavatappi e arriviamo dopo un brevissimo traverso al Pozzo della Finestra.<\/p>\n<p>La finestra \u00e8 una spaccatura ad ogiva che divide il pozzo da un altra sala ricca di stalagmiti. Entrambi gli ambienti sono affascinanti, la fantasia con cui l\u2019acqua scolpisce lascia sempre stupiti. Questa volta ci offre forme ondulate, lamellari sulle pareti del pozzo e stalagmiti che sembrano alberi fossili nella sala adiacente.<\/p>\n<p>Piccola risalita prima di arrivare all\u2019ultimo pozzo sotto al quale ci ricompattiamo e vediamo la faccia di Mauro finalmente rilassata. Non deve essere facile prender su di s\u00e9 la responsabilit\u00e0 di un uscita, ma l\u2019organizzazione \u00e8 stata perfetta e tutti abbiamo formato come al solito una bella squadra.<\/p>\n<p>Alla fine usciamo al tempietto con le nuvole che si colorano di rosa e i turisti che ci guardano perplessi o curiosi. Tra questi ce n\u2019\u00e8 uno che si avvicina timidamente mentre facciamo lo scatto di rito e che alla fine coinvolgiamo nella foto: siamo in dieci, nove speleologi sporchi e soddisfatti pi\u00f9 un bambino con in testa un casco pi\u00f9 grande di lui che impettito guarda l&#8217;obiettivo.<\/p>\n<p>Scendendo alle macchine mi si affaccia il pensiero che forse abbiamo lasciato un seme nel cuore di quel bambino e che possa passare un giorno anche lui una splendida giornata come questa.<\/p>\n<p>Grazie di tutto amici<\/p>\n<p>Pina<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>11 novembre 2018 Grotta del Mezzogiorno, Gola di Frasassi, Genga (AN) Il cielo \u00e8 limpido, di un azzurro cangiante e il sole dell&#8217;estate di San Martino ci scalda, quando sacchi in spalla solchiamo il sentiero di Pierosara che ci porter\u00e0 all\u2019ingresso della Grotta del Mezzogiorno. 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