{"id":2650,"date":"2018-07-16T20:06:25","date_gmt":"2018-07-16T18:06:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.buioverticale.it\/?p=2650"},"modified":"2018-07-16T20:06:25","modified_gmt":"2018-07-16T18:06:25","slug":"supramonte-2018-una-fantastica-avventura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/supramonte-2018-una-fantastica-avventura\/","title":{"rendered":"Supramonte 2018, una fantastica avventura"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/a-1.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2655 alignleft\" src=\"http:\/\/www.buioverticale.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/a-1-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/a-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/a-1-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/a-1-768x511.jpg 768w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/a-1-631x420.jpg 631w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/a-1-696x463.jpg 696w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/a-1-1068x711.jpg 1068w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/a-1.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>22 giugno \u2013 01 luglio 2018<\/p>\n<p>Cala Gonone, Dorgali (NU), Supramonte, Sardegna<\/p>\n<p>Ci sono luoghi che ti rimangono nel cuore, in cui ti senti un po\u2019 a casa, dove ci sono amici cari che, anche se non vedi da tanto tempo, sono sempre pronti a farsi in quattro per accoglierti al meglio.<\/p>\n<p>Il Supramonte \u00e8 uno di quei luoghi, pur essendo aspro e selvaggio ha tutto quello che uno speleologo e un amante della natura pu\u00f2 desiderare: grotte immense e stupende, canyon profondissimi, pareti rocciose da capogiro, montagne e mare, storia e tradizione, insomma un piccolo paradiso naturalistico.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la stata la nostra seconda spedizione speleologica in questo luogo meraviglioso, dieci giorni di intense emozioni e di bellissime esperienze, come al solito non ci siamo risparmiati e, pur alloggiando a due passi dal mare, abbiamo raggiunto l\u2019obbiettivo di tornare pi\u00f9 pallidi di quando siamo partiti.<\/p>\n<p>Il programma ambizioso era quello di fare una full immersion tra trekking, speleologia, torrentismo, arrampicata e subacquea, e, a parte un giorno di parziale riposo, abbiamo tenuto fede ai nostri intenti.<\/p>\n<p>Un sentito e affettuoso ringraziamento va ai nostri amici sardi che ci hanno accolto come sempre a braccia aperte, facendosi in quattro per farci sentire a casa e per permetterci di visitare luoghi meravigliosi che, senza il loro supporto, non avremmo mai potuto vedere.<\/p>\n<p>Un grazie in particolare a Francesco, Alessio, Antonio, Elisa, Andrea ed Emanuela per averci fatto compagnia e averci supportato e sopportato. Un ringraziamento speciale anche alla Sezione CAI di Cagliari nella persona del suo presidente per l\u2019aiuto e l\u2019assistenza fornitaci.<\/p>\n<p>Il bilancio della nostra spedizione \u00e8 senz\u2019altro positivo, certamente rispetto alla passata esperienza abbiamo fatto pi\u00f9 i \u201cturisti\u201d e ci siamo goduti di pi\u00f9 questo splendido luogo in ogni suo aspetto.<\/p>\n<p>Per quel che mi riguarda era la prima esperienza in trasferta con Davide, mio figlio, un anno da poco compiuto, che in Sardegna ha visitato la sua prima grotta e fatto il suo primo trekking impegnativo, niente male direi.<\/p>\n<p>Naturalmente non sono mancati alcuni contrattempi ed alcuni cambi di programma, dovuti anche all\u2019esigenza di riposarsi ogni tanto.<\/p>\n<p>Sveglia sempre presto la mattina, anche nonostante i bagordi della sera prima, tutti stranamente sempre puntuali ai rendez-vous, pochi intoppi o contrattempi e naturalmente tante risate e divertimento.<\/p>\n<p>Grazie a tutti della fantastica esperienza.<\/p>\n<p>Mirko B.<\/p>\n<p>Di seguito il racconto scritto a pi\u00f9 mani:<\/p>\n<h4>22\/06\/2018 &#8211; giorno uno, venerd\u00ec\u2026 il viaggio!<\/h4>\n<p>Partenze leggermente sfalsate, un gruppetto di quattro ci ha preceduto partendo nel primo pomeriggio, il grosso del gruppo (altri tredici) partir\u00e0 nel pomeriggio viaggiando di notte, il diciottesimo uomo ci raggiunger\u00e0 marted\u00ec. Siamo in tanti e coordinarci non sar\u00e0 facile. Viaggio tranquillo, l\u2019alba che illumina le coste sarde \u00e8 stupenda, il cielo un po\u2019 grigio, l\u2019aria insolitamente fresca per la stagione.<\/p>\n<h4>23\/06\/2018 &#8211; giorno due, sabato\u2026 l\u2019acclimatamento!<a href=\"https:\/\/www.maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/b-2.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-1\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-2658\" src=\"http:\/\/www.buioverticale.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/b-2-300x183.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/b-2-300x183.jpg 300w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/b-2-1024x625.jpg 1024w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/b-2-768x468.jpg 768w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/b-2-689x420.jpg 689w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/b-2-696x425.jpg 696w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/b-2-1068x651.jpg 1068w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/b-2.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/h4>\n<p>Mentre il primo gruppetto ancora dorme ci accingiamo a percorrere la statale 131 in direzione Nuoro (Dorgali), all\u2019orizzonte appaiono le pareti calcaree bianco grigiastre del Supramonte, un paesaggio magico che evoca tanti bellissimi ricordi della passata spedizione. Sembra di non essere mai tornati dall\u2019ultima volta.<\/p>\n<p>Per quelli che non ci sono mai stati in questi luoghi \u00e8 tutto nuovo, agli altri brillano gli occhi nel riconoscere sagome, forme, luoghi che evocano ricordi ed emozioni ancora vive e forti. La nostra meta si avvicina, lasciamo la superstrada e ci addentriamo nelle sinuose stradine dell\u2019entroterra, superiamo il Lago del Cedrino, foto d\u2019obbligo al magnifico panorama. Poi l\u2019arrivo a Dorgali, luoghi familiari: l\u00ec abbiamo bevuto una birra, l\u00ec siamo stati a cena, l\u00ec abbiamo messo benzina, ci sentiamo a casa\u2026<\/p>\n<p>Il bivio per Cala Gonone ci proietta verso il mare, azzurro, cristallino, anche se un po\u2019 offuscato dalle nubi e dal vento di tramontana. Abbiamo quattro appartamenti, due in riva al mare e due pi\u00f9 in collina, sistemazione comoda quest\u2019anno viste le esigenze familiari e il programma ambizioso.<\/p>\n<p>Il tempo di sistemarci e siamo gi\u00e0 in marcia: Cala Fuili la nostra prima destinazione nel pomeriggio, una sorta di acclimatamento, tuffetto al mare, il tempo di asciugarsi e subito lo spirito d\u2019avventura prende il sopravvento e ci ritroviamo a camminare lungo la codula (cio\u00e8 la valle o gola scavata dal fiume ora in secca). Saliamo per un bel po\u2019 gettando sguardi increduli alla miriade di grotte, buchi, buchini che vi si aprono, quasi attoniti camminiamo per qualche chilometro infilandoci qua e la in qualche anfratto, ammirando la forza della natura che ha originato questi luoghi. Dietro ogni curva una sorpresa, fatichiamo a decidere quando tornare indietro\u2026 \u201carriviamo solo fino a l\u00ec, poi torniamo\u201d, \u201cormai ci siamo, andiamo a vedere quel buco\u201d.<\/p>\n<p>Negli occhi di tutti lo sguardo entusiasta dei bambini di fronte a un parco giochi immenso. Naturalmente c\u2019\u00e8 chi ha portato l\u2019attrezzatura e non perde tempo provando qualche via d\u2019arrampicata.<\/p>\n<p>Si \u00e8 fatto un po\u2019 tardi e bisogna rientrare, se queste sono le premesse\u2026 ci sar\u00e0 da divertirsi.<\/p>\n<h4>24\/06\/2018 &#8211; giorno tre, domenica\u2026 Grotta Lovettecannas!<\/h4>\n<p>Sui monti sardi, tra capre e maialini selvatici, si apre un piccolo varco coperto da rami, al di sotto del quale si dirama la grotta Lovettecannas, una grotta che parla per met\u00e0 francese e met\u00e0 Sardo che ci prepariamo ad affrontare nel nostro secondo giorno nell\u2019isola.<\/p>\n<p>Arriviamo all\u2019ingresso verso le dieci, accompagnati da Francesco Secci del gruppo speleo CAI di Cagliari. La grotta scende, dopo le ultime esplorazioni, per oltre 600 mt e non \u00e8 armata, infatti entriamo solo con la tuta e senza attrezzatura. Francesco ci racconta che \u00e8 stata scoperta negli anni 90 da un gruppo di speleologi francesi in vacanza in Sardegna, attualmente \u00e8 ancora in esplorazione dagli speleosub, che stanno tendando di passare i vari sifoni che si trovano al fondo.<\/p>\n<p>La prima parte della grotta corre lungo una frana, fino al passaggio chiamato \u2018la chiave\u2019 ed \u00e8 rossa, asciutta, stretta e arzigogolata. Talmente labirintica che per trovar la via giusta bisogna seguire dei catarifrangenti fissati sulla roccia, gialli per entrare, rossi per uscire. Sembra una caccia al tesoro, \u00e8 un continuo urlare: \u201dTrovato! \u00c8 di qua!\u201d.<\/p>\n<p>Oltre \u2018la chiave\u2019 inizia forse la parte pi\u00f9 bella della grotta, quella delle grandi sale e dei piccoli gioielli.<a href=\"https:\/\/www.maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/l-17.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-2\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-2659\" src=\"http:\/\/www.buioverticale.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/l-17-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/l-17-300x200.jpg 300w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/l-17-1024x684.jpg 1024w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/l-17-768x513.jpg 768w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/l-17-629x420.jpg 629w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/l-17-696x465.jpg 696w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/l-17-1068x713.jpg 1068w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/l-17.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>E\u2019 un susseguirsi di arrampicate, scivoli, pozzetti, in cui bisogna aver fede e lasciarsi andar gi\u00f9&#8230; e bassotti. E si, bassotti. Qui le strettoie sono indicate cos\u00ec, il disegno di questo buffo cane appeso all\u2019ingresso dei cunicoli ricorda che bisogna appiattirsi e strisciare.<\/p>\n<p>Ogni bassotto \u00e8 un imprecazione di alcuni dei nostri, che le contano come le tappe della via crucis, ma alla fine le strettoie risultano molto meno complicate di quelle a cui siamo abituati.<\/p>\n<p>Andando avanti alcune sale che si susseguono, Polifemo, Yeti, Les Serac, sono talmente grandi che mi sembra che la luce si stia scaricando. Rimango ammutolita, mentre incredula cerco di regolare la frontale.<\/p>\n<p>La progressione va veloce, ma su due zone, \u2018il fiume\u2019 e la sala \u2018Les vas nu pieds\u2019, il tempo rallenta.<\/p>\n<p>Il primo \u00e8 un meandrino attraversato da un piccolo torrente, il quale solca rocce granitiche e calcaree erose dall\u2019acqua, ricche di venature di diversi colori. Il rosso, il marrone e il giallo, resi brillanti dal fiumiciattolo, si susseguono sotto i nostri piedi. Il rumore dell\u2019acqua che scende alla fine del meandro in una cascatella ci fa sentire come in una sala di attesa dove trovar refrigerio prima di ricominciar il frenetico sali scendi sui massi di crollo.<\/p>\n<p>Il secondo \u00e8 una sala a forma di lente, un disco volante ipogeo con alla base una serie di vaschette di roccia\u00a0 piene d\u2019acqua e sul soffitto una cascata di cannule, come i rami di un salice piangente. Qualche stalagmite completa il quadro che ammiriamo incantati.<\/p>\n<p>Decidiamo di far qui la foto di gruppo. Mirko B. prepara la macchinetta, e dopo tre tentativi andati a male, undici sorrisi su facce rosse di terra e di fatica sono finalmente immortalati in questa splendida cornice.<\/p>\n<p>-200, la grotta \u00e8 abbastanza impegnativa, andando avanti usciremmo troppo tardi. Ci consultiamo e decidiamo di far dietro front.<\/p>\n<p>Di nuovo si arrampica, si impreca, si fan battute stupide ma alla fine la luce&#8230; anzi no, ahime, la pioggia. Pazienza. Siamo stati veloci a risalire, usciamo prima del previsto. Ci avviamo alle macchine, pensando gi\u00e0 al dopo grotta e alle prossime avventure qui ad Ichnusa.<\/p>\n<p>Pina P.<\/p>\n<p>Qualche peripezia automobilistica lungo le sconquassate e allagate strade dell\u2019entroterra, birretta da Babbai e si rientra.<\/p>\n<h4>25\/06\/2018 &#8211; giorno quattro, luned\u00ec&#8230; Cala Luna, Grotta di Ispinigoli<\/h4>\n<p>Oggi era in programma di andare a Su Gorropu, ma nel pomeriggio sono previste piogge, cos\u00ec decidiamo di non rischiare.<\/p>\n<p>Optiamo quindi per una breve escursione per raggiungere Cala Luna nella mattina, poi nel pomeriggio alcuni preferiscono fermarsi al mare, un altro gruppo torna in anticipo in traghetto e decidiamo di andare a visitare la grotta di Ispinigoli.<\/p>\n<p>Il meteo peggiora e la pioggia ci raggiunge proprio quando stiamo uscendo per entrare in questa piccola grotta turistica, che in realt\u00e0 \u00e8 solo uno degli ingressi di un complesso carsico molto esteso.<\/p>\n<p>Si accende la luce, si apre il cancello, la guida ci da le prime indicazioni: carina, molto concrezionata, si vede che l\u2019acqua ha avuto moltissimo tempo per scolpire e modellare le sue forme. La scala un po\u2019 angusta e un po\u2019 datata ma la vista vale la pena, sembra di guardare un altare barocco.<\/p>\n<p>La grotta \u00e8 un po\u2019 verdolina, effetto dei tanti anni di illuminazione artificiale che hanno favorito la nascita di alghe.<\/p>\n<p>Alla base della sala, dove spicca una maestosa colonna di circa trenta metri (che si dice essere tra le pi\u00f9 alte d\u2019Europa), ci affacciamo sul pozzo che collega questa parte della grotta a quella sottostante, qui campeggia la lapide in ricordo di Eraldo Saracco, grande speleologo qui deceduto.<\/p>\n<p>Sul fondo di questa grotta, che si narra essere frequentata fin dall\u2019antichit\u00e0, il ritrovamento di alcuni ornamenti e frammenti ossei forse di epoca fenicia, che hanno fatto nascere il mito che vi si compissero sacrifici, da qui il nome anche di \u201cabisso delle vergini\u201d.<\/p>\n<p>Fuori \u00e8 tornato il sole che filtra attraverso l\u2019ingresso, si torna in riva al mare.<\/p>\n<p>Stasera tutti a cena insieme per salutare Andrea ed Emanuela che ci sono venuti a trovare da Cagliari.<\/p>\n<p>\u201cDi grotte ne ho viste tante ma questa \u00e8 un po\u2019 speciale perch\u00e9 con me c\u2019\u00e8 Davide, \u00e8 la sua prima grotta\u2026 ha poco pi\u00f9 di un anno e lo sguardo indagatore e attento di chi la sa gi\u00e0 lunga. Mentre scendiamo i gradini che portano alla base della grande colonna al centro della sala, un po\u2019 perplesso e spaesato si guarda attorno, sta in silenzio, tocca la roccia, osserva e ascolta le parole della guida. Non so cosa stia pensando dietro a quegli occhietti curiosi, ed \u00e8 troppo piccolo perch\u00e9 possa ricordarsi di questa esperienza\u2026 ma l\u2019imprinting \u00e8 fondamentale!\u201d Mirko B.<\/p>\n<h4>26\/06\/2018 &#8211; giorno cinque, marted\u00ec&#8230; Valle del Lanaitto: Su Bentu, Sa Oche, Su Gologone<a href=\"https:\/\/www.maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/s-16.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-3\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-2660\" src=\"http:\/\/www.buioverticale.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/s-16-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/s-16-300x225.jpg 300w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/s-16-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/s-16-768x576.jpg 768w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/s-16-560x420.jpg 560w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/s-16-80x60.jpg 80w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/s-16-696x522.jpg 696w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/s-16-1068x801.jpg 1068w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/s-16-265x198.jpg 265w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/s-16.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/h4>\n<p>Click click fanno i moschettoni. Si aprono e si chiudono sul cavo d\u2019acciaio, mentre undici lucine in fila progrediscono sulla ferrata di Su Bentu.<\/p>\n<p>L\u2019obbiettivo \u00e8 arrivare fino alla Grandissima frana; per lo pi\u00f9 \u00e8 una speranza, considerando gli orari imposti dall\u2019ente gestore della grotta.<\/p>\n<p>Click click calpestando marmitte fossili, scallops e colate di calcare.<\/p>\n<p>Su in cima al canyon penso alla pazienza con cui l\u2019acqua ha scolpito quest\u2019autostrada di roccia. Guarda che meraviglia!<\/p>\n<p>Eh si, stamattina la levataccia \u00e8 servita.<\/p>\n<p>Purtroppo Francesco non \u00e8 potuto venir con noi, per fortuna Mirko B. qualcosa si ricorda e poi: chi si \u00e8 mai perso in autostrada.<\/p>\n<p>Prima di arrivare al lungo traverso abbiamo superato spediti, il Primo ed il Secondo Vento, camminando su un letto di sabbia (beati i Sardi che non conoscono la sensazione del rimaner invischiati con gli stivali nel fango).<\/p>\n<p>E adesso siamo qui. Click click fino ad un bivio, dove rimaniamo fermi ad aspettare Mirko B. e Valerio che vanno in avanscoperta cercando la strada giusta, mentre Arca generosamente distribuisce cioccolato al peperoncino, che picca dopo un quarto d\u2019ora,\u00a0 ma ci da una bella carica subito.<\/p>\n<p>Ripartiamo fino ad una calata di circa quindici metri che ci porta alla base del canyon. Da l\u00ec ricominciamo a risalire su una cengia e arriviamo finalmente al campo ESA.<\/p>\n<p>Rimango a bocca aperta, pronunciando esclamazioni di meraviglia ad ogni passo, mentre due lacrimoni mi scendono sulle guance.<\/p>\n<p>Non avevo mai visto nulla di simile e penso che se reagisco cos\u00ec a questo, alla Grandissima frana svengo.<\/p>\n<p>Salendo su una collinetta su un lato della sala, in mezzo alla sabbia, scorgiamo una piccola tavola fatta con le pietre. Ci accomodiamo e svuotiamo tutto il commestibile che abbiamo nelle nostre sacche davanti a noi.<\/p>\n<p>Riposati e a pancia piena, dopo aver guardato gli orologi, decidiamo di andar avanti un po\u2019 oltre la teleferica e tornare indietro.<\/p>\n<p>Ripartiamo dunque. La teleferica \u00e8 li davanti a noi tesa su 40 metri di vuoto. Uno alla volta montiamo su e l\u2019attraversiamo. Saliamo fino a delle marmitte fossili, che suonano sotto i nostri piedi come timpani. Arriviamo su una cengia, mettiamo le longe su un traverso e rimiamo seduti l\u00ec, mentre Mirko B., Claudio e Valerio vanno in avanti in esplorazione.<\/p>\n<p>Che fare, li seguiamo o ripieghiamo? Ma si, retro front! Ci facciamo qualche foto facendo finta di essere astronauti appena sbarcati su Marte o turisti distesi a prendere il sole al mare. E poi, l\u2019illuminazione: perch\u00e9\u00a0 non scrivere BV sulla sabbia? Ma come farlo?<\/p>\n<p>Facile! Marta si siede per terra e il Bere la trascina per i piedi. Abbiamo appena inventato lo speleo-aratro, l\u2019unico che fa i solchi col&#8230; va b\u00e8.<\/p>\n<p>Dopo questa parentesi golidardica ci ritroviamo tutti di nuovo al campo ESA e riprendiamo la via del cavo d\u2019acciaio.<\/p>\n<p>Click click. Click click. Click click\u2026<\/p>\n<p>Pina P.<\/p>\n<p>Usciti da Su Bentu giretto veloce per vedere la risorgenza di Sa Oche, impressionante vederla in secca e vedere le foto di quando va in piena. Birretta d\u2019obbligo per festeggiare il compleanno di Mirko P., poi via verso un\u2019altra tappa importante\u2026 l\u2019impressionante risorgenza di Su Gologone!<\/p>\n<p>Ad accoglierci una sorta di piccola oasi verdissima con un bel laghetto e un parco con alberi altissimi, in mezzo a una valle arida. L\u2019acqua, proveniente dalla grande spaccatura, risorge da grande profondit\u00e0 (oltre 130 mt), come testimoniano le innumerevoli immersioni eseguite\u2026 \u00e8 fredda e limpidissima, viene voglia di farci un tuffo, ma \u00e8 severamente vietato.<\/p>\n<h4>27\/06\/2018 &#8211; giorno sei, mercoled\u00ec\u2026 Grotta Luigi Donini<a href=\"https:\/\/www.maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/t-4.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-4\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-2661\" src=\"http:\/\/www.buioverticale.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/t-4-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/t-4-300x169.jpg 300w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/t-4-1024x578.jpg 1024w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/t-4-768x433.jpg 768w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/t-4-744x420.jpg 744w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/t-4-696x393.jpg 696w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/t-4-1068x603.jpg 1068w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/t-4.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/h4>\n<p>Il grosso del gruppo oggi andr\u00e0 alla Grotta Luigi Donini, una cavit\u00e0 che si pu\u00f2 percorrere come una forra in discesa, l\u2019abbiamo visitata anche nella passata spedizione, ma in un\u2019annata molto pi\u00f9 arida.<\/p>\n<p>Quest\u2019anno di acqua all\u2019interno ce n\u2019\u00e8 molta di pi\u00f9 e le parti da fare a nuoto sono notevolmente aumentate, naturalmente lo spettacolo \u00e8 sempre grande, cos\u00ec come l\u2019impressione di uscire di nuovo alla luce del sole sul ciglio di un gran salto che si affaccia sulla maestosa gola di Su Gorropu.<\/p>\n<p>Esperienza come sempre entusiasmante, resa ancor pi\u00f9 divertente dall\u2019insolita presenza, in questa stagione, di una discreta quantit\u00e0 di acqua dovuta alla primavera piovosa.<\/p>\n<p>Dopo la grotta consueta nonch\u00e9 obbligatoria tappa da Babbai per rifocillarsi.<\/p>\n<p>Il resto del gruppo oggi si \u00e8 un po\u2019 diviso: chi ha preferito il mare, chi un\u2019escursione in Mountain Bike lungo il rio Flumineddu, chi una passeggiata nella zona di Baunei per visitare l\u2019area di As Piscinas e la voragine di Golgo (o Su Sterru) e la Codula di Luna, chi ancora, verso Berchida, una visita all\u2019Oasi di Biderosa.<\/p>\n<p>Insomma ci siamo sparpagliati un po\u2019.<\/p>\n<h4>28\/06\/2018 &#8211; giorno sette, gioved\u00ec\u2026 relax, trekking e immersioni!<\/h4>\n<p>Oggi giornata di alleggerimento, il gruppo si ancora divide per meglio assecondare le esigenze e i desideri di tutti\u2026 C\u2019\u00e8 chi opta per il trekking e la visita al villaggio nuragico di Tiscali, chi per un\u2019immersione subacquea, chi per il mare, cristallino e azzurrissimo come non mai visto l\u2019arrivo del maestrale. Nel pomeriggio ci sar\u00e0 spazio anche per andare a provare qualche via d\u2019arrampicata.<\/p>\n<h4>29\/06\/2018 &#8211; giorno otto, venerd\u00ec\u2026 Grotta del Bue Marino!<\/h4>\n<p>Oggi la formazione \u00e8 quasi al completo.<\/p>\n<p>Ieri \u00e8 stata una giornata di preparativi, Elisa, Antonio, Francesco e Alessio hanno fatto l\u2019impossibile per permetterci di visitare uno dei gioielli del Supramonte, la Grotta del Bue Marino&#8230; non finiremo mai di ringraziarli.<\/p>\n<p>Permessi da chiedere, documenti da inviare, autorizzazioni che devono arrivare\u2026 ma alla fine ci siamo.<a href=\"https:\/\/www.maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/u-32.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-5\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-2662\" src=\"http:\/\/www.buioverticale.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/u-32-221x300.jpg\" alt=\"\" width=\"221\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/u-32-221x300.jpg 221w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/u-32-753x1024.jpg 753w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/u-32-768x1045.jpg 768w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/u-32-309x420.jpg 309w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/u-32-696x947.jpg 696w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/u-32.jpg 882w\" sizes=\"auto, (max-width: 221px) 100vw, 221px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Oggi con noi c\u2019\u00e8 anche Alessio, arrivato ieri con la famiglia; sveglia presto, alle 9:00 dobbiamo essere all\u2019ingresso e ci vuole circa un\u2019oretta a piedi. Puntualissimi ci presentiamo all\u2019ingresso nord dove ci aspetta un\u2019amara sorpresa: il cancello \u00e8 chiuso e i gestori della grotta che devono aprire, arriveranno solo alle 10:30. Un piccolo malinteso, dopo un iniziale scoramento ci mettiamo il cuore in pace, qualcuno azzarda un bagno dagli scogli, osserviamo l\u2019incessante transito di imbarcazioni con gente simpatica che ci saluta come strani esseri arrampicati su uno scoglio.<\/p>\n<p>Passano talmente gommoni che si potrebbe cambiare il nome della localit\u00e0: Cala Gommone invece di Cala Gonone, eppure dovrebbe essere una delle aree marine protette pi\u00f9 belle d\u2019Italia\u2026 bella si, bellissima, ma sulla protezione ci sarebbe qualcosa da dire.<\/p>\n<p>Finalmente arrivano anche i traghetti che portano i visitatori alla grotta turistica e dopo poco la guida ci raggiunge, vediamo la luce avvicinarsi, aspettiamo davanti al cancello come belve affamate e scalpitanti\u2026 ragazzo simpatico, ci apre il cancello dell\u2019ingresso nord e ci buttiamo dentro come un fiume in piena, percorriamo una parte di grotta asciutta poi arriviamo all\u2019ingresso del ramo sud.<\/p>\n<p>Altro cancello, superiamo la fila interminabile di turisti, prima gli stranieri, poi gli italiani, tutti ci osservano come degli alieni: casco, muta, grandi zaini, colori sgargianti; \u201csorry\u201d \u201cplease\u201d \u201cscusate\u201d \u201cpermesso\u201d, abbiamo un po\u2019 fretta, abbiamo le ore contate, dobbiamo tornare prima che i cancelli della turistica si chiudano, alle 17:00, se no bisogna tornare per mare a nuoto.<\/p>\n<p>Finiscono le passerelle, attraversiamo l\u2019acqua e ci prepariamo sulla spiaggetta prima di iniziare il nostro viaggio.<\/p>\n<p>Oggi con me ho la nuova fotocamera con il suo scafandro nuovo nuovo, non ho ancora confidenza coi comandi, proviamo cosa esce fuori, per ora galleggia, il che \u00e8 gi\u00e0 qualcosa.<\/p>\n<p>Tutti sanno quanto non ami l\u2019acqua e oggi la vera scommessa sar\u00e0 vedere quanto anch\u2019io riesco a galleggiare e nuotare, sono l\u2019ultimo ad entrare nel primo lago\u2026 non posso affondare, ho anche il giubbetto di salvataggio (che acquisto!!).<\/p>\n<p>Gi\u00e0 dalle prime bracciate a nuoto si intuisce la bellezza di questa grotta, mentre le luci si allungano nell\u2019acqua le esclamazioni di stupore si mescolano ai gridolini di freddo per l\u2019acqua che entra nella muta.<\/p>\n<p>Tratti a nuoto si alternano a tratti di acqua pi\u00f9 bassa o spiagge, sale enormi, in cui l\u2019acqua a scavato forme sinuose. Non siamo abituati a questa tipologia di grotte, abituati a pozzi, strettoie, freddo e fango.<\/p>\n<p>Siamo in tanti e abbiamo luci potenti ma riusciamo a illuminare solo una piccola parte della grotta: fantastico, spettacolare, grandioso, temo di aver finito gli aggettivi di stupore tant\u2019\u00e8 che dopo aver ripetuto le stesse parole pi\u00f9 volte abbiamo continuato a camminare e nuotare in religioso silenzio.<\/p>\n<p>I riflessi dell\u2019acqua, le pareti che cambiano colore ad ogni passo, \u00e8 un susseguirsi di immagini che difficilmente dimenticher\u00f2, forse \u00e8 una delle cose pi\u00f9 belle che ho mai visto, lo so, lo dico spesso, ma ogni volta mi meraviglio di quanto la natura possa creare cose spettacolari.<\/p>\n<p>Camminiamo, nuotiamo, ci arrampichiamo, nuotiamo e camminiamo ancora, il tempo si \u00e8 come fermato e con gli occhi sgranati ci muoviamo per le immense gallerie contemplando ogni dettaglio. Solo a tratti il silenzio \u00e8 interrotto da esclamazioni di stupore, sul soffitto compaiono le prime concrezioni incredibilmente articolate, cannule lunghissime, colonne gigantesche, quasi irreali.<\/p>\n<p>Un tratto con ciottoli neri lucenti, qualche laghetto ancora, una parete di concrezioni da attraversare, una svolta ancora, quello che sembra l\u2019ennesimo passaggio basso in acqua in realt\u00e0 \u00e8 il primo sifone, insuperabile senza attrezzatura sub\u2026 e una grande preparazione tecnica!<\/p>\n<p>Ci aggiriamo ancora un po\u2019 estasiati in questa parte della grotta, saloni in cui il soffitto relativamente basso contrasta con la vastit\u00e0 dell\u2019ambiente.<\/p>\n<p>Fatichiamo a decidere di tornare indietro, ma qualcuno \u00e8 infreddolito, tornando ci fermiamo di tanto in tanto a fare qualche foto, il passo \u00e8 lento, siamo in anticipo sulla tabella di marcia, solo l\u2019idea di poter tornare prima o poi a rivedere questa meraviglia ci persuade a camminare e nuotare verso l\u2019uscita.<\/p>\n<p>Siamo arrivati, si vedono le passerelle della turistica, un ultimo sguardo indietro poi si esce.<\/p>\n<p>Il mare ci attende, cristallino e azzurro come sempre, ci cambiamo e usciamo nuovamente dal lato nord.<\/p>\n<p>La passeggiata sotto il sole cocente del primo pomeriggio ci restituisce la giusta dimensione termica dell\u2019estate sarda dopo le ore passate nell\u2019acqua fresca.<\/p>\n<p>Il panorama con la costa a picco sul mare e le mille calette \u00e8 magnifico, ma gli occhi sono ancora troppo pieni della bellezza del Supramonte sotterraneo per poterlo apprezzare a pieno.<\/p>\n<p>Mirko B.<\/p>\n<h4>30\/06\/2018 &#8211; giorno nove, sabato\u2026 Su Gorropu!<a href=\"https:\/\/www.maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/z-12.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-6\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-2663\" src=\"http:\/\/www.buioverticale.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/z-12-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/z-12-300x200.jpg 300w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/z-12-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/z-12-768x512.jpg 768w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/z-12-630x420.jpg 630w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/z-12-696x464.jpg 696w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/z-12-1068x712.jpg 1068w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/z-12.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/h4>\n<p>Uno dei canyon pi\u00f9 grandi d\u2019Europa, una meraviglia che sono questa regione antica e selvaggia poteva ospitare. La gola di Gorropu \u00e8 una di quelle cose che proprio volevamo vedere, percorrendo la statale orientale sarda l\u2019abbiamo ammirata cos\u00ec tante volte in lontananza che la voglia di visitarla \u00e8 troppo forte.<\/p>\n<p>Ma oggi c\u2019\u00e8 anche chi non ha resistito al richiamo del mare ed ha deciso di farsi un giretto in gommone per le numerose e bellissime calette, \u00e8 l\u2019ultimo giorno a disposizione, come biasimarli.<\/p>\n<p>Noi scarpinatori decidiamo di partire di buon mattino, famiglie e figlioletti al seguito, cos\u00ec da evitare le ore pi\u00f9 calde della giornata.<\/p>\n<p>L\u2019escursione di un paio d\u2019ore per raggiungere l\u2019ingresso della gola \u00e8 piacevole per lo pi\u00f9 all\u2019ombra della vegetazione che circonda le sponde del rio Flumineddu.<\/p>\n<p>Di fronte a noi all\u2019improvviso l\u2019enorme entrata della gola, con le pareti che si innalzano a picco per centinaia di metri, uno spettacolo maestoso.<\/p>\n<p>All\u2019ingresso la guida ci parla un po\u2019 dell\u2019ambiente che ci circonda e ci illustra i vari percorsi: verde, giallo, rosso, gi\u00e0 presagendo che, agguerriti come siamo, ci arrampicheremo finch\u00e9 la natura ce lo permetter\u00e0.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 mota gente, d&#8217;altronde \u00e8 abbastanza presto, ci addentriamo nella gola arrampicandoci sui sassi e sui tronchi di vecchi ginepri caduti dall\u2019alto.<\/p>\n<p>Fine del percorso verde, si continua a salire ma con un pochino pi\u00f9 difficolt\u00e0, intorno un paesaggio quasi alieno con enormi massi bianchissimi, levigati, tondeggianti, segno delle immense forse che hanno agito qui. Intorno le pareti portano i segni delle vicende geologiche che le hanno scolpite.<\/p>\n<p>Fine del percorso giallo, breve sosta, poi un gruppetto pi\u00f9 agguerrito si arrampica su per il percorso rosso, un po\u2019 pi\u00f9 tosto, fino al grande anfiteatro e allo specchio d\u2019acqua che delimita la parte visitabile senza attrezzatura.<\/p>\n<p>\u00c8 difficile descrivere in modo comprensibile la bellezza e la maestosit\u00e0 di questo luogo, bisogna solo vederlo coi propri occhi.<\/p>\n<p>Tornati indietro ci rifocilliamo all\u2019ombra di qualche pianta, poi la tentazione di fare un tuffo nelle gelide pozze d\u2019acqua sorgiva prende il sopravvento.<\/p>\n<p>Il percorso di ritorno con il caldo del pomeriggio \u00e8 pi\u00f9 stancante, ma niente che una birretta e un gelato non possano alleviare.<\/p>\n<p>La sera cena da Babbai, tramonta l&#8217;ultimo sole di questa vacanza-avventura in sardegna; una luna gigante e rossastra sale dal mare, un ultimo regalo di questa terra meravigliosa.<\/p>\n<h4>01\/07\/2018 &#8211; giorno dieci, domenica\u2026 si riparte, in parte!<a href=\"https:\/\/www.maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/z-56.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-7\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-2664\" src=\"http:\/\/www.buioverticale.it\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/z-56-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/z-56-300x200.jpg 300w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/z-56-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/z-56-768x512.jpg 768w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/z-56-630x420.jpg 630w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/z-56-696x464.jpg 696w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/z-56-1068x712.jpg 1068w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2018\/07\/z-56.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/h4>\n<p>Rifare le valigie porta sempre con se un po\u2019 di malinconia, ma quando si sta bene insieme anche il viaggio stesso fa parte della vacanza.<\/p>\n<p>Tutto pronto, non sembra vero che sia gi\u00e0 finita, ma ogni attimo passato in terra sarda \u00e8 stato indimenticabile, la strada verso il porto \u00e8 solo l\u2019atto conclusivo della nostra avventura, dietro di noi le montagne si allontanano per lasciare spazio al mare, poi alle colline poi di nuovo alle nostre montagne.<\/p>\n<p>Il pranzo in autogrill, l\u2019attesa del traghetto, il viaggio in mare passato a chiacchierare e riguardare le foto della vacanza, lo sbarco e la pizza a Civitavecchia, l\u2019ora di fila in macchina per colpa dei lavori in corso, l\u2019arrivo alle due di notte a casa dove, a dire il vero, fa un po\u2019 freschino.<\/p>\n<p>Un\u2019altra parte del gruppo ripartir\u00e0 domani con calma.<\/p>\n<p>Ultimi messaggi in chat, tutti arrivati a casa\u2026 e si pensa gi\u00e0 a quando ripartire.<\/p>\n<p>Guarda tutte le foto sul nostro account Flickr:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/buioverticale\/albums\/72157669185778257\">https:\/\/www.flickr.com\/photos\/buioverticale\/albums\/72157669185778257<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>22 giugno \u2013 01 luglio 2018 Cala Gonone, Dorgali (NU), Supramonte, Sardegna Ci sono luoghi che ti rimangono nel cuore, in cui ti senti un po\u2019 a casa, dove ci sono amici cari che, anche se non vedi da tanto tempo, sono sempre pronti a farsi in quattro per accoglierti al meglio. 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