{"id":2465,"date":"2017-03-01T21:51:43","date_gmt":"2017-03-01T20:51:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.buioverticale.it\/?p=2465"},"modified":"2017-03-01T21:51:43","modified_gmt":"2017-03-01T20:51:43","slug":"il-fondo-del-chiocchio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/il-fondo-del-chiocchio\/","title":{"rendered":"Il fondo del Chiocchio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/P1030462-3.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-2467 size-medium\" src=\"http:\/\/www.buioverticale.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/P1030462-3-300x183.jpg\" width=\"300\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/P1030462-3-300x183.jpg 300w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/P1030462-3-1024x625.jpg 1024w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/P1030462-3-768x469.jpg 768w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/P1030462-3-688x420.jpg 688w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/P1030462-3-696x425.jpg 696w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/P1030462-3-1068x652.jpg 1068w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/P1030462-3.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>19 febbraio 2017<\/p>\n<p>Grotta del Chiocchio, Castagnacupa, Spoleto<\/p>\n<p>&#8220;Il fondo del Chiocchio&#8221; sembra il titolo di un vecchio film in bianco e nero, che racconta di imprese straordinarie, di lotte feroci contro una natura avversa e capricciosa&#8230;<\/p>\n<p>Niente di tutto ci\u00f2, in realt\u00e0 questo \u00e8 il racconto di una normale domenica mattina in cui, svegliati all\u2019alba dal desiderio di andare in grotta, ci siamo messi in macchina alla volta di Castagnacupa, piccolo paesino nascosto tra le colline spoletine.<\/p>\n<p>L\u2019idea \u00e8\u00a0 quella di andare al fondo visto che molti dei partecipanti non ci sono mai stati, anzi molti di loro non sono nemmeno mai venuti in questa grotta, la curiosit\u00e0 \u00e8 tanta.<\/p>\n<p>Ogni volta andare al Chiocchio \u00e8 un piccolo viaggio, pi\u00f9 di un\u2019ora di strada, stradine strette, bivi da prendere che ogni tanto col passare del tempo si cancellano inspiegabilmente dalla memoria. Questa volta va tutto liscio, ci vediamo a Fossato di Vico, ci compattiamo nelle macchine, facciamo la conta dei presenti e degli assenti, siamo in 7.<\/p>\n<p>Colazione a San Giovanni di Baiano, in pasticceria, dove evidentemente la barista, avvertito certamente il nostro senso di gruppo, decide insindacabilmente di farci il conto unico, come al ristorante.<\/p>\n<p>Rifocillati affrontiamo gli ultimi chilometri di curve e tornanti, ci siamo, la giornata si preannuncia splendida, con un po\u2019 di riluttanza ci infiliamo nelle rigide tute, e con uno sferragliare tipico delle mandrie al pascolo ci avviamo verso l\u2019ingresso.<\/p>\n<p>Abbiamo svariati sacchi al seguito, pieni di corde e moschettoni, ci sono infatti da riarmare sia il primo pozzo che quelli dal Centenario in gi\u00f9, fortunatamente gli altri sono stati lasciati armati dagli amici ternani che stanno lavorando laggi\u00f9 ad una risalita.<\/p>\n<p>La discesa \u00e8 veloce, con qualche pausa ogni tanto per ricompattarci, dedico un po\u2019 di tempo ad osservare ancora meglio le forme di questa bella grotta, strano come certi dettagli rimangano impressi nella memoria e come altre cose ci sfuggano.<\/p>\n<p>Dopo i primi pozzi la grotta perde verticalit\u00e0 e i passaggi si fanno meno intuitivi, procedo a memoria ma mi accorgo che ogni tanto gli altri rimangono attardati, forse per chi si avventura quaggi\u00f9 per la prima volta deve sembrare tutto pi\u00f9 complicato di quello che \u00e8.<\/p>\n<p>Oggi siamo fortunati, non c\u2019\u00e8 molta acqua, in poco tempo siamo sopra al tiro in libera del Centenario, mettiamo gi\u00f9 la corda, con grande ottimismo scendo sicuro che, vista la scarsit\u00e0 di acqua, non ci si bagni.<\/p>\n<p>Come non detto, faccio una mezza doccia, arrivato in fondo preparo il materiale per armare i pozzi che seguiranno, poi provo ad avvertire gli altri di mettere un deviatore, altrimenti in risalita sar\u00e0 una doccia completa\u2026 ma Valerio \u00e8 gi\u00e0 dietro di me mentre Claudio ha gi\u00e0 oltrepassato il punto critico.<\/p>\n<p>Aspettiamo un attimo gli altri che sono indietro, mentre comincio ad armare vedo una lucina affacciarsi, \u00e8 Marta, ci pensa un po\u2019, poi scende; Mattia, Sara e Tatiana si affacciano sulla grande verticale e desistono, stanchezza e appagamento hanno vinto sulla voglia di scendere ancora.<\/p>\n<p>Proseguiamo: Barutolo, Lalla, Ciclopi\u2026 Marta decide che per lei oggi basta cos\u00ec e comincia a risalire. Scendiamo ancora armando veloci, grazie ai nuovi ancoraggi resinati si procede spediti, l\u2019unico problema \u00e8 la scheda d\u2019armo che \u00e8 un po\u2019 cambiata.<\/p>\n<p>Abbiamo corde in abbondanza ma l\u2019ultima mi sembra cortina, scendiamo il pozzo dello Gnu poi l\u2019Anatra, arrivato all\u2019ultimo frazionamento sfilo gli ultimi metri di corda dallo zaino\u2026 \u00e8 corta! Forse mancano due o tre metri. Disfo il frazionamento e metto un deviatore corto, sembra ci funzioni, scendo, sciolgo anche il nodo, la corda arriva quasi a terra\u2026 \u00e8 andata!<\/p>\n<p>Do la libera, mi raggiungono Claudio e Valerio, vedo le loro facce sorridenti, ricordo l\u2019emozione della prima volta che sono sceso quaggi\u00f9, erano altri tempi e in compagnia di vecchi amici avevamo affrontato cascate impetuose al limite dell\u2019incoscienza. Oggi \u00e8 tutto diverso, c\u2019\u00e8 sempre scorrimento ma pi\u00f9 docile e gli schizzi d\u2019acqua in faccia sono quasi rinfrescanti.<\/p>\n<p>Proviamo a fare una foto di rito, e dopo vari tentativi di \u201cselfie\u201d decidiamo per il pi\u00f9 classico e meno pretenzioso \u201cautoscatto\u201d.<\/p>\n<p>Una rapida occhiata intorno e il pensiero corre subito agli altri che stanno risalendo, chiss\u00e0 se riusciamo a riprenderli prima dell\u2019uscita.<\/p>\n<p>Mentre aspetto gli altri che risalgono osservo dei bellissimi fossili di crinoidi e quelli che mi sembrano brachiopodi incastonati nella roccia, ce ne sono migliaia, scatto qualche foto, mi sembra quasi vederli fluttuare nel fondale marino.<\/p>\n<p>Cominciamo a risalire disarmando, tiriamo su le prime corde, Claudio prende un sacco pieno e sale, io e Valerio rimaniamo a tirar su le altre corde e a rimpinzare i sacchi.<\/p>\n<p>Al centenario siamo gi\u00e0 belli carichi, salgo imprecando sotto una doccia incessante, quasi in cima mi sposto e metto un deviatore sperando di far risparmiare almeno in parte il bagno a Valerio.<\/p>\n<p>Tiriamo su l\u2019ultima corda e partiamo alla rincorsa degli altri, i sacchi pieni e pesanti ci rallentano un po\u2019 ma sotto ai Novelli arrivano le prime voci e vediamo le lucine sopra di noi, gli altri sono in cima ma ci siamo quasi.<\/p>\n<p>All\u2019improvviso un boato, pensiamo a un sasso o un sacco caduto, poi quando ci confrontiamo con gli altri capiamo che si \u00e8 trattato probabilmente di un piccolo terremoto.<\/p>\n<p>Saliamo ancora e sotto l\u2019ultimo pozzo riprendiamo Marta e Claudio che ci aiutano con l\u2019ultima corda da disarmare, gli altri poco pi\u00f9 avanti sono gi\u00e0 all\u2019uscita, siamo totalmente bagnati nonostante il periodo quasi di secca.<\/p>\n<p>Fuori gli ultimi raggi di sole brillano ancora, ci cambiamo sfruttando il tenue calore del tramonto mentre contrattiamo per la cena promessa a casa di Tommy.<\/p>\n<p>Sosta al bar a Baiano per un aperitivo sontuoso che sembra allestito per noi, non ci facciamo pregare e tra una birra e un bicchiere di vino ci gettiamo sul banchetto. Tommaso ed Elisa nel frattempo hanno acceso il fuoco e mentre le prime salsicce sfrigolano sulla brace ci aspettano a casa loro a Eggi.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 niente di meglio per concludere una bella giornata di un gruppo di amici intorno a un tavolo; tra una risata e un brindisi ricordiamo le tante avventure passate insieme e fantastichiamo su quelle future.<\/p>\n<p>Mentre la strada buia scorre archiviamo un\u2019altra bella esperienza vissuta insieme\u2026 alla prossima.<\/p>\n<p>Mirko B.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>19 febbraio 2017 Grotta del Chiocchio, Castagnacupa, Spoleto &#8220;Il fondo del Chiocchio&#8221; sembra il titolo di un vecchio film in bianco e nero, che racconta di imprese straordinarie, di lotte feroci contro una natura avversa e capricciosa&#8230; Niente di tutto ci\u00f2, in realt\u00e0 questo \u00e8 il racconto di una normale domenica mattina in cui, svegliati [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2467,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[528],"tags":[30,385,160,386,32,33,35,321,156,161,84,387,388,157,169,389,390,78,391,61,324,62,162,42,43,98,163,54,55,326,166,56,59],"class_list":["post-2465","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-racconti","tag-acqua","tag-anatra","tag-antro","tag-barutolo","tag-buio","tag-buio-verticale","tag-cai-gubbio","tag-castagnacupa","tag-caverna","tag-caverne","tag-caving","tag-centenario","tag-ciclopi","tag-concrezioni","tag-esplorazione","tag-fondo","tag-fossili","tag-fotografia","tag-gnu","tag-grotta","tag-grotta-del-chiocchio","tag-grotte-2","tag-grotto","tag-gruppo-speleologico","tag-gruppo-speleologico-cai-gubbio","tag-gubbio","tag-risalita","tag-speleo","tag-speleologia","tag-spoleto","tag-stillicidio","tag-umbria","tag-verticale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2465","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2465"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2465\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2467"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2465"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2465"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2465"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}