{"id":2397,"date":"2016-11-12T13:20:18","date_gmt":"2016-11-12T12:20:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.buioverticale.it\/?p=2397"},"modified":"2016-11-12T13:20:18","modified_gmt":"2016-11-12T12:20:18","slug":"caprelle-in-autunno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/caprelle-in-autunno\/","title":{"rendered":"Caprelle in autunno"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_2399\" aria-describedby=\"caption-attachment-2399\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-2399\" src=\"http:\/\/www.buioverticale.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/9281265171_5522711e0c-300x225.jpg\" alt=\"immagine di repertorio\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/9281265171_5522711e0c-300x225.jpg 300w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/9281265171_5522711e0c-80x60.jpg 80w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/9281265171_5522711e0c-265x198.jpg 265w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/9281265171_5522711e0c.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-2399\" class=\"wp-caption-text\">immagine di repertorio<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">22 ottobre 2016<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grotta delle Caprelle, Piani di Montelago, Camerino 8MC)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La strada che porta alla Grotta delle Caprelle ci fa attraversare paesini silenziosi tra monti a cui l\u2019autunno ha regalato i tipici colori caldi e variegati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi il cielo assume un aspetto particolare, si incupisce per un momento, e la nebbia sembra quasi diventare blu.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltrepassata la foschia, sull\u2019altopiano di Montelago torna a splendere il sole, e l\u2019avvicinamento \u00e8 una piacevole e breve passeggiata. Anche il sentiero che scende sul fianco della montagna, nel bosco, non presenta particolari difficolt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La grotta si presenta come un\u2019apertura ampia che diventa subito un pozzo, una porta verso un mondo da scoprire. Sulla parete c\u2019\u00e8 un piccolo cartello arrugginito e sbiadito con il nome, che fa pensare alla dimensione dello scorrere del tempo. Quel manufatto dell\u2019uomo in pochi anni si \u00e8 ridotto in quello stato, e prima o poi sparir\u00e0, labile ed effimero. Al contrario la grotta si \u00e8 formata in un tempo lunghissimo, e chiss\u00e0 per quanto rimarr\u00e0 cos\u00ec, praticamente immutata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Invece della consueta pietra, calandosi nella cavit\u00e0 si arriva fino a poggiare i piedi su un terreno fangoso e scuro, risultato dell\u2019apertura quasi orizzontale qualche metro pi\u00f9 in alto che consente la caduta di materiale sul fondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Addentrandosi un po\u2019, si possono vedere su una parete delle linee scure, come dell\u2019inchiostro che sia filtrato su un foglio di carta, dalla foggia di crepe su un muro. E\u2019 strano sapere che in realt\u00e0 sono delle radici. La roccia sembra pi\u00f9 forte di una pianta, e invece una parte apparentemente morbida si \u00e8 infiltrata, attraversando la solida pietra come l\u2019acqua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono delle formazioni che ricordano cumuli di neve, e non mancano le classiche concrezioni. La struttura interna per\u00f2 \u00e8 particolare. Strati di roccia quasi verticali, appoggiati l\u2019uno sull\u2019altro come libri compressi, e spaccature imponenti, forse linee di faglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Continuando a scendere appare su un lato persino un laghetto, calmo e immobile, come non si pu\u00f2 vedere in nessun luogo all\u2019aperto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il viaggio \u00e8 accompagnato dagli occupanti preferenziali della grotta, i pipistrelli, che disturbati nel loro sonno volteggiano inquieti. Talvolta passano molto vicino, tanto da sentire il fruscio dello sbattere delle ali e un leggero spostamento d\u2019aria sul volto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arrivati in fondo al terzo e ultimo pozzo, ci si ritrova finalmente tutti insieme. Tra racconti e risate si consuma il pranzo, e l\u2019odore di caff\u00e8 \u00e8 l\u2019ultima cosa che rimane prima di affrontare la risalita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A poca distanza dalla corda che conduce fuori, si pu\u00f2 spegnere l\u2019illuminazione del casco. Si lascia l\u2019avvolgente abbraccio dell\u2019oscurit\u00e0 per tornare all\u2019ordinaria luce del giorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla superficie cadono foglie che ondeggiano lentamente, incrociando il nostro cammino in direzioni opposte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019ingresso della grotta, ora divenuta uscita, i colori cambiano drasticamente. I grigi della dura roccia che in qualche modo riportano alla mente il peso dei secoli, lasciano il posto a soffice muschio verde, e alberi tinti dal giallo al rosso in ogni possibile sfumatura. Il tutto \u00e8 reso scintillante dai caldi raggi di sole che colpiscono il bosco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si riparte verso le macchine, con un nuovo bagaglio di esperienze e sensazioni, consci che per poterle conquistare \u00e8 stato imprescindibile, e decisamente piacevole, il lavoro di squadra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rita G.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>22 ottobre 2016 Grotta delle Caprelle, Piani di Montelago, Camerino 8MC) La strada che porta alla Grotta delle Caprelle ci fa attraversare paesini silenziosi tra monti a cui l\u2019autunno ha regalato i tipici colori caldi e variegati. 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