{"id":2218,"date":"2015-09-08T11:55:52","date_gmt":"2015-09-08T09:55:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.buioverticale.it\/?p=2218"},"modified":"2015-09-08T11:55:52","modified_gmt":"2015-09-08T09:55:52","slug":"la-buca-del-diavolo-a-monte-ansciano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/la-buca-del-diavolo-a-monte-ansciano\/","title":{"rendered":"La Buca del Diavolo a Monte Ansciano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/P1000120.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2219\" src=\"http:\/\/www.buioverticale.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/P1000120-200x300.jpg\" alt=\"P1000120\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/P1000120-200x300.jpg 200w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/P1000120-683x1024.jpg 683w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/P1000120-768x1152.jpg 768w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/P1000120-280x420.jpg 280w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/P1000120-696x1044.jpg 696w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/P1000120.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>01 maggio 2015<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Monte Ansciano, Gubbio (PG)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era da un po\u2019 di tempo che volevamo tornare a rivedere una delle grotte pi\u00f9 interessanti del territorio eugubino, la Buca del Diavolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nome suggestivo quanto ricorrente nella toponimia delle grotte del territorio umbro, una piccola apertura che nasconde una serie di pozzi verticali in sequenza raggiungendo la profondit\u00e0 complessiva di circa 50 metri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grotta interessante anche se non si intravedono grandi possibilit\u00e0 di prosecuzione vista la posizione e la litologia. L\u2019apertura, piccola e nascosta dalla vegetazione, non \u00e8 di facile individuazione trovandosi su una ripida scarpata e infatti se non fosse stato per Mirko Puletti che si ricordava l\u2019esatta ubicazione saremmo rimasti un bel po\u2019 a girare con la speranza di trovarla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 il primo maggio e, mentre aspettiamo l\u2019arrivo degli amici triestini della Boegan in visita dalle nostre parti, decidiamo di dedicare una mezza giornata a ritrovare e ridiscendere questa piccola cavit\u00e0. Siamo in 5: io, Mirko P., Giorgio B., Francesco P. e Fabrizio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre ci prepariamo diamo un\u2019occhiata alla ripida scarpata che ci aspetta, saliremo dal basso visto che il sentiero dall\u2019alto \u00e8 poco praticabile, in realt\u00e0 di sentieri dal basso non ce ne sono affatto e superato il ruscello che scende a fondo valle iniziamo la ripida salita aggrappandoci ora a un ciuffo d\u2019erba ora a un cespuglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Salendo approfittiamo per raccogliere un po\u2019 di asparagi\u2026 molti asparagi, tanto che la sera riusciremo a farci fare una bella frittatina al ristorante, per trenta persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La salita \u00e8 dura, la vegetazione complica di molto il compito riducendo la visuale e costringendoci a continui cambi di direzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Finalmente ci siamo, Mirko come un segugio sembra aver individuato la strada giusta, ci siamo, di fronte alla piccola spaccatura rimaniamo tutti un pochino attoniti, non l\u2019avremmo mai ritrovata da soli, specie con tutta questa vegetazione cresciuta intorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tiriamo fuori corde e imbrachi, si comincia a scendere mentre alcuni aspettano fuori\u2026 armiamo sui vecchi spit esistenti e di tanto in tanto aggiungiamo qualche nuovo multimonti per scendere in maggior sicurezza (fortunatamente ci siamo portati il trapano), arriviamo in fondo al primo articolato pozzo e continuiamo a scendere verso il secondo e ultimo che necessita di maggiore attenzione vista la presenza di molti massi incastrati, un piccolo pendolo ed eccoci sull\u2019ultima verticale di una decina di metri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul fondo della grotta partono un paio di meandri, stretti e poco attraenti, non solo per le caratteristiche fisiche ma anche per la puzza che sprigiona una carcassa di cinghiale, di certo caduta gi\u00f9 non molto tempo addietro, probabilmente precipitato dentro a causa dell\u2019ingresso verticale e poco visibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci guardiamo un poco intorno, facciamo due foto e decidiamo di tornare su disarmando, la salita appoggiata comporta la caduta di qualche sasso ma nulla di preoccupante, basta fare attenzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fuori gli altri ci aspettano curiosi, nel frattempo \u00e8 arrivato anche Marco, che ci guarda dal fondo della valle, ci prepariamo e scendiamo gi\u00f9 a capofitto, in poco tempo siamo in fondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci cambiamo a casa di Francesco, una birretta per rinfrescarci dopo le fatiche giornaliere e siamo pronti per andare al rendez-vous con gli amici triestini che ci aspettano gi\u00e0 in centro, sar\u00e0 un week-end memorabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019altra piccola cavit\u00e0 rivista, che forse merita degli altri sopralluoghi, magari anche solo per rifare il rilievo, o per riarmarla in vista di qualche piccola uscita. Un altro piccolo tassello che si unisce al mosaico della conoscenza del nostro territorio da lasciare agli speleologi di domani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla prossima avventura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mirko<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guarda altre foto su:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.flickr.com\/photos\/buioverticale\/albums\/72157658227543811\" target=\"_blank\">https:\/\/www.flickr.com\/photos\/buioverticale\/albums\/72157658227543811<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>01 maggio 2015 Monte Ansciano, Gubbio (PG) Era da un po\u2019 di tempo che volevamo tornare a rivedere una delle grotte pi\u00f9 interessanti del territorio eugubino, la Buca del Diavolo. 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