{"id":1909,"date":"2014-09-03T14:40:45","date_gmt":"2014-09-03T12:40:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.buioverticale.it\/?p=1909"},"modified":"2014-09-03T14:40:45","modified_gmt":"2014-09-03T12:40:45","slug":"il-cunicolo-di-palazzo-andreoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/il-cunicolo-di-palazzo-andreoli\/","title":{"rendered":"Il cunicolo di Palazzo Andreoli"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/P9011198.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1911\" src=\"http:\/\/www.buioverticale.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/P9011198-300x200.jpg\" alt=\"OLYMPUS DIGITAL CAMERA\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/P9011198-300x200.jpg 300w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/P9011198-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/P9011198-768x512.jpg 768w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/P9011198-630x420.jpg 630w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/P9011198-696x464.jpg 696w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/P9011198-1068x712.jpg 1068w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/P9011198.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>01 settembre 2014<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Palazzo Andreoli, Gubbio (PG)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro piccolo tassello si aggiunge alla conoscenza dei sotterranei di Gubbio, un cunicolo di modesta entit\u00e0 ma fino ad ora, a detta dei proprietari, sconosciuto e inesplorato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo in tre oggi: io, Marco e Gian Luca, ci presentiamo all\u2019appuntamento sotto una pioggerellina fastidiosa, giorni fa sono stato contattato dalla Sig.ra Bartoletti che mi ha chiamato spinta dalla curiosit\u00e0 di sapere cosa si celasse oltre il buio di quel cunicolo, che parte dagli scantinati del palazzo di propriet\u00e0 dalla sua famiglia da generazioni, dell&#8217;esistenza del cunicolo sa da sempre ma non \u00e8 mai riuscita a visitarlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mostratoci l\u2019ingresso del cunicolo, che si inoltra verso la montagna, la signora e i nipoti che la accompagnano attendono con curiosit\u00e0 gli esiti del nostro sopralluogo, mentre ci vestiamo gli spieghiamo cosa andremo a fare e cerchiamo di comprendere la storia e l\u2019origine di questo manufatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Entriamo nello scantinato dove troviamo un piccolo piccione, probabilmente entrato dalla finestra che d\u00e0 sulla via sovrastante, non sembra in grado di volare n\u00e9 di riguadagnare l\u2019uscita autonomamente, dopo averlo catturato lo rimettiamo in libert\u00e0 sperando che possa avere una sorte migliore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci concentriamo di nuovo sul cunicolo, al quale si accede con una sorta di pozzetto quadrato delle dimensioni di 90&#215;90 cm. Come tutti i cunicoli al di sotto di Gubbio anche questo sembra scavato nel conglomerato anche se nella prima parte \u00e8 sostenuto da una muratura di pietre e di mattoni con il soffitto che, ora \u00e8 ad arco, ora piatto\u2026 le dimensioni: circa 1 metro di larghezza e 1 di altezza. Si cammina carponi, ci inoltriamo con prudenza, a terra ci sono pietre e cocci di ogni genere, anche se sembrano abbastanza recenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul soffitto si aprono un paio di finestre dove dei camini scavati nella breccia salgono fino a quello che potrebbe essere il piano stradale. C\u2019\u00e8 abbastanza umidit\u00e0 e stillicidio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo circa 5 metri il cunicolo svolta bruscamente a destra e un piccolo arco immette in una piccola saletta a cupola vagamente circolare del diametro di circa 3,5 metri e alta in origine intorno ai 2 metri sul fondo della quale per\u00f2 una gran quantit\u00e0 di detriti forma un cono che la ostruisce quasi completamente, probabilmente i detriti vengono dal cedimento del soffitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulle pareti della saletta alcuni chiodi e dei ganci ci fanno intuire che in passato possa essere stata utilizzata come dispensa o ripostiglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Possibilit\u00e0 di prosecuzione poche, se il cunicolo proseguiva in qualche direzione si \u00e8 certamente ostruito a causa dei crolli dall\u2019alto, notiamo infatti molte infiltrazioni d\u2019acqua, probabilmente provenienti dalla strada sovrastante, potremmo scavare ma sarebbe oltremodo pericoloso e probabilmente inutile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scattiamo qualche foto poi torniamo a riferire, mostriamo agli interessati le foto e i reperti trovati, nulla di interessante a dire il vero: cocci, pezzi di ferro arrugginiti, bottiglie di vetro, pezzi di terracotta e poco altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tempo a nostra disposizione \u00e8 poco e dopo aver fatto un altro sopralluogo pi\u00f9 approfondito senza trovare altro di interessante cominciamo a fare il rilievo e a scattare altre foto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In totale il cunicolo misura circa 10 metri ed ha un andamento ad L, non sappiamo se oltre la piccola saletta ci siano delle prosecuzioni ma l\u2019instabilit\u00e0 del soffitto ci consiglia di soprassedere. La prima parte sembra ben murata anche se il soffitto in alcuni punti \u00e8 crollato creando dei camini ascendenti, la seconda parte invece sembra scavata direttamente nel conglomerato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sull\u2019utilizzo di questo cunicolo possiamo solo fare delle ipotesi, secondo l\u2019esperienza doveva trattarsi di una piccola dispensa, probabilmente era pi\u00f9 alto rispetto alle dimensioni attuali, sembra quantomeno strano che abbiamo costruito una struttura murata con un soffitto ad volta per camminare carponi. Il detrito alla base del cunicolo sembra provenire dal soffitto e nel corso dei decenni ne ha, probabilmente, notevolmente ridotto l\u2019altezza. Il piano di calpestio doveva trovarsi infatti pi\u00f9 in basso, probabilmente allo stesso livello della strada antistante, all\u2019epoca della costruzione, poi sia il pavimento del palazzo che il piano stradale sono stati innalzati e il cunicolo si trova ora in una posizione depressa tanto che per accedervi bisogna scendere di circa un metro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La struttura muraria \u00e8 composta da pietre squadrate nella prima parte, poi probabilmente \u00e8 stato ristrutturato con mattoni in un\u2019epoca successiva, in fondo alla prima parte si trovano delle piccole mensole fatte con dei mattoni sporgenti, probabilmente messe per appoggiarvi delle assi o dei lumi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sull\u2019et\u00e0 non si possono fare ipotesi certe ma \u00e8 possibile che sia stato scavato nel periodo di costruzione del palazzo stesso, cio\u00e8 nel 1500 magari proprio per prelevare materiale da costruzione, come in molti casi, oppure che sia precedente e sia stato semplicemente inglobato nella struttura, insomma possiamo solo fare ipotesi senza per\u00f2 avere nessuna certezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Piccoli enigmi a cui sar\u00e0 difficile dare una risposta, per ora aggiungiamo un minuscolo tassello alla conoscenza della Gubbio sotterranea sperando che un giorno tutte queste informazioni servano a comprendere meglio la struttura, lo sviluppo e la storia (sopra e sotto la terra) di questa stupenda citt\u00e0 di pietra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cogliamo l\u2019occasione per ringraziare ancora la Sig.ra Bartoletti che con la cortesia e la disponibilit\u00e0 che ha reso possibile l\u2019esplorazione e la riscoperta di questa piccola parte nascosta di Gubbio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mirko Berardi<\/p>\n<pre>[flickr_set id=\"72157646779950488\"]<\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>01 settembre 2014 Palazzo Andreoli, Gubbio (PG) Un altro piccolo tassello si aggiunge alla conoscenza dei sotterranei di Gubbio, un cunicolo di modesta entit\u00e0 ma fino ad ora, a detta dei proprietari, sconosciuto e inesplorato. 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