{"id":1837,"date":"2014-07-11T19:01:35","date_gmt":"2014-07-11T17:01:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.buioverticale.it\/?p=1837"},"modified":"2014-07-11T19:01:35","modified_gmt":"2014-07-11T17:01:35","slug":"30-agosto-1888-agli-alpinisti-delle-marche-e-dellumbria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/30-agosto-1888-agli-alpinisti-delle-marche-e-dellumbria\/","title":{"rendered":"30 agosto 1888 &#8211; Agli Alpinisti delle Marche e dell\u2019Umbria"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Acquisizione-a-schermo-intero-11072014-172637.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1838\" src=\"http:\/\/www.buioverticale.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/Acquisizione-a-schermo-intero-11072014-172637-300x143.jpg\" alt=\"Acquisizione a schermo intero 11072014 172637\" width=\"300\" height=\"143\" \/><\/a>Articolo che descrive la visita alla Grotta di Monte Cucco del 30 agosto 1888 scritto da Serafino Serafini e pubblicato su &#8220;L\u2019Unione Liberale&#8221; di Perugia, Anno VII, Numero 220, marted\u00ec-mercoledi 25-26 settembre 1888<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019Appennino, nella parte pi\u00f9 centrale fra le Marche e l\u2019Umbria, si solleva a metri 1550 sul livello del mare il Monte Cucco, che quantunque abbia la sua cima di circa 300 metri inferiore a quella del Catria, che egli \u00e8 vicino e che tutti sovrasta, pure richiama maggiormente l\u2019ammirazione degli Alpinisti, poich\u00e9 l\u2019escursione vi \u00e8 pi\u00f9 variata e pi\u00f9 allegra. Infatti i bizzarri costumi dei molti pastori, le loro capanne, le immense masserie di pecore e cavalli che in questa stagione incontri ad ogni tratto, t\u2019offrono tale novit\u00e0, che la salita ti \u00e8 meno faticosa. L\u2019Eremo di S. Benedetto, dove quei pochi Reverendi, ancora rimasti offrono cortese ospitalit\u00e0, sorge a mezzo una balza, in modo che veduto di lontano d\u00e0 l\u2019idea di un nido di rondine attaccato ad uno scoglio. Guadagnata la cima del monte viene dal petto un sospiro di soddisfazione e girando intorno e lontano lo sguardo si vedono quasi tutte le Marche e l\u2019Umbria, i loro villaggi, il mare. Quanti affetti, quante idee, quanti ricordi di gioia e di materia si ridestano lass\u00f9!&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E vorreste essere Poeta per esprimere ci\u00f2 che assale la mente e il cuore; vorreste essere pittore per ritrarre l\u2019impressione di quel vasto orizzonte. Ti senti insomma ebbro, e mai pi\u00f9 ti partiresti da quel luogo si delizioso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che rende pi\u00f9 interessante l\u2019escursione al Monte Cucco \u00e8 la gita alla sua grotta realmente incantevole. Immense e innumerevoli sono le sue stallatiti e stallagmiti che la rendono un bizzarro museo di architettura, scultura e ornati che mentre migliaia e migliaia contano i loro anni, pure sono sempre in costruzione. Questa grotta \u00e0 la sua apertura a Nord-Est del monte ed \u00e8 all\u2019altezza di circa 1300 metri. Per andarvi bisogna ricorrere all\u2019aiuto delle mani onde salire e scendere alcune scogliere non facili a praticarsi. L\u2019entrata poi intimorisce un poco, perch\u00e9 si presenta a guisa di un pozzo che si scosta di circa 30 gradi dalla verticale, cosicch\u00e8 per i primi 28 metri \u00e8 all\u2019uopo affidarsi all\u2019aiuto di una fune assicurata ad un alberello che per fortuna si trova all\u2019imbocco. Si comprende quindi che la cosa non \u00e8 da pigliarsi a gabbo, ed oltre ad essere impresa del sesso forte, ci vuole un po\u2019 di coraggio, buoni muscoli e l\u2019addome non troppo sviluppato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non accenno poi alle molte precauzioni che occorrono per non ricevere sul capo il saluto di qualche sasso che potrebbe sdrucciolare mentre siete lungo la gola. Superato questo ostacolo, con torce a ventoo con lumi di bengala v\u2019internate della grotta, e dopo ricevute meravigliose impressioni, dopo letto sulle pareti nomi con date anche remotissime e recenti dei visitatori, dopo avere osservato che la grotta ora si trasforma in immensi cameroni di cui a mala pena si arriva a discernere la volta, ed ora il passo diventa angusto, giungesi finalmente in un vasto allargamento creduto le colonne d\u2019Ercole di quel luogo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quivi mi trovai coi miei fratelli Vincenzo, Paolo e Gino, col signor Giovanni Lucarelli e col signor Giocomo Ubaldini di Scheggia il 30 agosto prossimo passato. Sulla sinistra di questo vasto camerone vi \u00e8 una piccola apertura che si sprofonda gi\u00f9, e che da tutti era creduto inaccessibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Desideroso di esplorare quell\u2019apertura pregai quelli della compagna che aspettassero, e con Vincenzo provai di mettermi dentro alle segrete cose. Si ebbe molto a lavorare, ma alfine, e con le mani e coi piedi riescimmo con nostra meraviglia in un luogo vasto e che non finiva l\u00ec. Allora? Andiamo avanti dissi e camminammo per venti minuti mala grotta non finiva. A noi, sprovvisti di bussola pareva di camminare in senso opposto all\u2019entrata. Procedevamo fra il timore che ti assale, sii pur coraggioso, trovandoti nelle viscere della terra ed in luogo sconosciuto, e la speranza di scoprire qualche cosa di nuovo; quando, osservando bene, ci parve di essere tornati nella grotta percorsa prima. Pareva di non poterci persuadere di ci\u00f2 che vedevamo, e camminammo ancora, ma dopo poche centinaia di metri vedemmo la luce del giorno; corremmo a quella direzione e ci ritrovammo all\u2019imbocco della grotta. Allora confusi e meravigliati mio fratello ed io ci guardammo in faccia e senza lasciarci prendere da trepidazione di corsa, c\u2019internammo per ritrovare i compagni, e li chiamavamo a squarciagola, ma la nostra voce si perdeva ripercossa dalle volte di quegl\u2019immensi cameroni. Finalmente sentimmo rispondere ed io dissi ai restanti della comitiva di venire avanti, ma essi vedendo le torce in gran parte consumate e credendo che avvanzandosi si sarebbero allontanati dell\u2019uscita, invece di prendere verso noi volevano riprendere la strada fatta prima, finch\u00e8 li persuasi a darmi retta facendo loro credere di aver trovato una sortita dalla parte opposta a quella dell\u2019entrata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 a ridire quale fosse la meraviglia e la sorpresa provata da essi quando s\u2019accorsero dell\u2019inganno, quando videro la luce del pozzo con la fune che ci aveva aiutati nella discesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uscimmo a riveder le stelle, e quivi cercammo di spiegare quanto ci era sembrato meraviglioso, e dopo breve discussione dovemmo concludere: che la grotta s\u2019interna nel monte per un tratto, percorso il quale si offrono al visitatore due aperture, l\u2019una a destra grande che \u00e8 quella presa fin qui da tutti, l\u2019altra piccola ed in alto, fin qui intentata, perch\u00e9 non veduta. Entrando per la grande apertura la grotta non s\u2019interna nel monte in linea retta; ma s\u2019incurva tanto che descrive un cerchio; ed il luogo fin qui creduto il non plus ultra della grotta \u00e8 poco lontano dall\u2019imbocco della medesima .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019egregio prof. Bellucci ha con molta maestria, e con vivi colori dipinto le meraviglie che l\u00e0 dentro si osservano, voi, o Alpinisti delle Marche e dell\u2019Umbria che certamente conoscete questo scritto, sarete persuasi quanto detta grotta meriti essere veduta nella sua realt\u00e0, quindi io, a nome specialmente di mio Padre, gi\u00e0 veterano fra gli Alpinisti, propongo a voi:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1\u00b0 Di migliorare l\u2019ingresso rendendolo accessibile a tutti, cosa che del certo non richiede gran spesa;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2\u00b0 Di esplorare bene la grotta e metterla per quanto \u00e8 possibile in rilievo planimetrico ed altimetrico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Serafino Serafini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Articolo che descrive la visita alla Grotta di Monte Cucco del 30 agosto 1888 scritto da Serafino Serafini e pubblicato su &#8220;L\u2019Unione Liberale&#8221; di Perugia, Anno VII, Numero 220, marted\u00ec-mercoledi 25-26 settembre 1888 Dall\u2019Appennino, nella parte pi\u00f9 centrale fra le Marche e l\u2019Umbria, si solleva a metri 1550 sul livello del mare il Monte Cucco, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1838,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[604],"tags":[243,244,245,160,68,246,32,33,34,35,146,83,156,161,84,157,247,69,148,61,70,62,162,98,248,249,250,66,67,45,51,251,54,55,165,166,56,59],"class_list":["post-1837","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-memorie","tag-243","tag-30-agosto-1888","tag-alpinisti","tag-antro","tag-baratro","tag-bellucci","tag-buio","tag-buio-verticale","tag-cai","tag-cai-gubbio","tag-cai-perugia","tag-cave","tag-caverna","tag-caverne","tag-caving","tag-concrezioni","tag-corriere-dellumbria","tag-costacciaro","tag-giuseppe-bellucci","tag-grotta","tag-grotta-di-monte-cucco","tag-grotte-2","tag-grotto","tag-gubbio","tag-iss","tag-lunione-liberale","tag-marche","tag-montagna","tag-monte-cucco","tag-parco-regionale-del-monte-cucco","tag-scheggia","tag-serafino-serafini","tag-speleo","tag-speleologia","tag-spelonca","tag-stillicidio","tag-umbria","tag-verticale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1837","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1837"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1837\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1838"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1837"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1837"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1837"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}