{"id":1822,"date":"2014-07-10T14:07:34","date_gmt":"2014-07-10T12:07:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.buioverticale.it\/?p=1822"},"modified":"2014-07-10T14:07:34","modified_gmt":"2014-07-10T12:07:34","slug":"cuniculi-cunicula","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/cuniculi-cunicula\/","title":{"rendered":"Cunicul\u00ec cunicul\u00e0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/IMG_4516.jpg\" target=\"_blank\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1823 size-medium\" src=\"http:\/\/www.buioverticale.it\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/IMG_4516-300x200.jpg\" alt=\"IMG_4516\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a>05 luglio 2014<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Regione del Cucco Libero, Grotta di Monte Cucco, Costacciaro (PG)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cucco, ultima frontiera\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi sono i viaggi di alcuni indomiti speleologi. La loro missione \u00e8 quella di esplorare strani nuovi mondi, alla ricerca di nuove prosecuzioni e nuove uscite, per arrivare l\u00e0 dove nessuno \u00e8 mai giunto prima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eccoci infine giunti nell\u2019estrema area conosciuta di questa montagna cava, siamo scesi poi saliti, poi saliti ancora lungo pozzi interminabili e liscissimi, meandri e strettoie, fin l\u00e0 dove la superficie sembra di nuovo vicina\u2026 pochi metri ci dividono dai caldi raggi del sole, pochi metri, ma di solida roccia, per oggi non si esce, non da qui almeno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alle nostre spalle gli stessi meandri, le stesse strettoie, gli stessi interminabili pozzi e cunicoli da ripercorrere in senso inverso. Un piccolo brivido percorre la mia schiena, siamo davvero molto oltre ci\u00f2 che le persone normali considerano folle, giusto un istante per resettare il cervello, non \u00e8 questo il tempo per filosofeggiare, qui dentro non ci sono persone normali, ma speleologi, e che speleologi&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci avevano detto che era una mezza follia arrivare fin quass\u00f9 e tornare indietro in un solo giorno, senza campo interno, e avevano ragione, ma la curiosit\u00e0 di vedere come procedevano le esplorazioni \u00e8 stata pi\u00f9 forte della fatica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo entrati a un\u2019ora decente stamattina, intorno alle 10:30, ma la pessima nottata che ho trascorso mi ha tagliato le gambe e sono gi\u00e0 stanco prima di cominciare a salire verso l\u2019ingresso, per\u00f2 non posso rinunciare, i nostri amici perugini e marchigiani sono gi\u00e0 dentro da ieri sera e stanno lavorando, ci hanno invitato a raggiungerli ma gli impegni ci obbligano a una toccata e fuga in giornata, insieme a me Marco, team affiatato il nostro che ha collezionato belle imprese in passato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fiduciosi mentre il meteo sembra minacciare pioggia entriamo, in poco tempo scorrono sotto di noi i pozzi Terni, Perugia, Baratro, poi il salone Saracco, la galleria dei Barbari, la Burella e gi\u00f9 gi\u00f9 fino al Canin, poi gli odiati cunicoli del vento, poi si risale, meandro, pozzi, meandro, pozzi, meandro, Sala Agnese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da qui si percorre una via a noi sconosciuta, Matteo ci ha descritto bene la strada da seguire, si sale verso il tetto della sala utilizzando le corde che si infilano nella bellissima galleria, scoperta di recente, che crea un by-pass e intercetta il pozzo Parasecolo quasi alla base risparmiandoci altre innumerevoli strettoie, meandri e pozzi in risalita percorsi la volta precedente per raggiungere lo stesso punto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bello, bellissimo questo pozzo, candido, liscissimo, imponente, interminabile\u2026 un paio di passaggi aerei per raggiungere la verticale, poi si comincia a salire. Il mio pensiero quasi si perde nel ricordo del caro amico Cristiano, un misto di emozione e tristezza mi assale risalendo le bianche pareti, \u00e8 forse uno dei pozzi pi\u00f9 belli che io abbia mai visto o forse \u00e8 pensare che sia dedicato a una persona cos\u00ec speciale che lo rende cos\u00ec unico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sotto di noi alcune voci e alcune luci, sono i ragazzi marchigiani che stanno proseguendo nel rilievo verso il basso. Per noi salita lunga, in cima un meandro dove Marco, pi\u00f9 alto di me, passa a fatica ma passa, poi il Pozzo della Dama Bianca, altra strettoia in salita, meandro, strettoia, meandro, poche le tracce da seguire, qui sono passate davvero pochissime persone, a un certo punto dubitiamo addirittura di aver preso la strada giusta, intorno sembra quasi tutto vergine, altro passaggio in arrampicata, meandro, poi cominciamo a sentire dei rumori e delle voci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono gli altri che stanno lavorando in cima al Pozzo del Contatto, aspettiamo un pochino perch\u00e9 scarica molto, dopo poco arriva Roberto, sta uscendo, saliamo e raggiungiamo Matteo, Lorenzo e Giuseppe. In cima al pozzo ci accoglie la musica di Radio Subasio, allora siamo davvero vicini all\u2019esterno, ogni tanto giunge anche la voce di Francesco che da fuori cerca di comunicare con la radio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eccoci infine arrivati al limite dell\u2019esplorazione in questa direzione, complimenti a tutti per l\u2019eccezionale lavoro e la caparbiet\u00e0, anche stavolta siamo spettatori meravigliati, speriamo in futuro di poter contribuire anche noi fattivamente a questa bella esplorazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono le 17:00 passate, per oggi i nostri amici decidono che hanno lavorato abbastanza, si comincia a uscire. Scesi veloci fino a Sala Agnese ci si ferma per uno spuntino poi si continua a scendere velocemente, la fatica comincia a farsi sentire, almeno per noi che siamo entrati stamattina e non ci siamo fermati un istante. Quasi giunti all\u2019imbocco dei Cunicoli del Vento decidiamo di salutare Lorenzo e Matteo che ci precedono, usciremo col nostro passo con calma, domani altra grotta, bisogna risparmiare energia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cunicoli, infangati, odiosi, interminabili e scivolosi cunicoli in salita, chi frequenta queste zone ha ormai imparato a conoscerli e ad affrontarli con rassegnazione, d&#8217;altronde sono l\u2019unica porta di accesso per il \u201cnuovo\u201d Cucco. Ginocchia, gomiti e stinchi gi\u00e0 doloranti dopo le botte ricevute nelle strettoie e nei meandri rendono sofferente questo passaggio, ogni volta \u00e8 un piccolo calvario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Meglio non pensarci, si sale, strisciando, guadagnando centimetro dopo centimetro, strano come tutto sembri pi\u00f9 difficile del normale quando si \u00e8 stanchi, come il fango sembri pi\u00f9 freddo e scivoloso, le pareti pi\u00f9 strette. Appena fuori dai cunicoli la mente si proietta gi\u00e0 alle prossime difficolt\u00e0 da affrontare, mentre aspetto Marco che sale sbuffando penso al Baratro e a quel nuovo tiro nel vuoto che mi piacerebbe risalire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Decidiamo di prenderci una pausa e di prepararci qualcosa di caldo da mangiare, siamo al Canin ambiente amico e familiare, praticamente \u00e8 come essere fuori, pi\u00f9 o meno&#8230; Arca, Giorgio, Claudio e Fabrizio che ci sono venuti in contro nel pomeriggio saranno ormai usciti, siamo soli dentro a questo gigante vuoto, fuori probabilmente la notte sta calando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da qui in poi gallerie pozzi e condotte percorse tante di quelle volte che stentiamo a contarle, la fatica ormai non conta pi\u00f9, fuori un cielo stellato, la luna che fa capolino dietro la vetta e abbiamo una nuova bella avventura da ricordare e raccontare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una pizzetta poi a letto, domani ci aspetta un\u2019altra piccola avventura sotterranea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mirko Berardi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>05 luglio 2014 Regione del Cucco Libero, Grotta di Monte Cucco, Costacciaro (PG) Cucco, ultima frontiera\u2026 Questi sono i viaggi di alcuni indomiti speleologi. 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