{"id":1686,"date":"2014-05-08T23:01:51","date_gmt":"2014-05-08T21:01:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.buioverticale.it\/?p=1686"},"modified":"2014-05-08T23:01:51","modified_gmt":"2014-05-08T21:01:51","slug":"chi-vuole-un-po-dacqua-fresca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/chi-vuole-un-po-dacqua-fresca\/","title":{"rendered":"Chi vuole un po\u2019 d\u2019acqua fresca?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/IMG_0026.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1688\" alt=\"IMG_0026\" src=\"http:\/\/www.buioverticale.it\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/IMG_0026-300x218.jpg\" width=\"300\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/IMG_0026-300x218.jpg 300w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/IMG_0026-1024x744.jpg 1024w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/IMG_0026-768x558.jpg 768w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/IMG_0026-578x420.jpg 578w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/IMG_0026-696x506.jpg 696w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/IMG_0026-1068x776.jpg 1068w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/IMG_0026.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>01 maggio 2014<\/p>\n<p>Forra del Presale, Monte Nerone (PU)<\/p>\n<p>Dopo questa basta per un po\u2019!! Queste le prime parole usciti intirizziti dalla Forra del Presale\u2026<\/p>\n<p>Siamo in tre alla fine, pochi ma buoni, gocciolanti lungo la strada per Rocca Leonella, reduci da un\u2019altra bella avventura in forra. Questa volta abbiamo voluto esagerare, dopo i nubifragi dei giorni scorsi abbiamo voluto scendere la Forra del Presale, forretta facile ma gonfia di acqua come non mai.<\/p>\n<p>Abbiamo impiegato meno di due ore a scendere, ma sono state due ore impegnative tanto che usciamo tutti un pochino provati dal freddo e dalla tensione.<\/p>\n<p>Stamattina c\u2019erano stati numerosi segnali che avrebbero dovuto farci tornare indietro, ma ormai eravamo in ballo e abbiamo deciso di ballare.<\/p>\n<p>Ieri sulla nostra parte di penisola si sono scatenate le forze della natura, temporali, acquazzoni, grandinate, tanto che la nostra missione programmata ormai da giorni sembrava dover essere rinviata.<\/p>\n<p>Questa mattina per\u00f2 ampie porzioni di cielo limpido si intravedono tra le nuvole, la temperatura \u00e8 gradevole e il tempo sembra volgere al meglio; decidiamo quindi di partire ugualmente anche se siamo decimati dagli impegni e dall\u2019influenza.<\/p>\n<p>Al bar incontriamo gli altri componenti del nostro gruppo, impegnati oggi in una bella escursione che sar\u00e0 il culmine e la conclusione del Corso di Escursionismo che si sta svolgendo al CAI di Gubbio, ci sono anche altri componenti della nostra spedizione torrentistica che per\u00f2 non se la sentono comprensibilmente di unirsi a noi in questa folle impresa.<\/p>\n<p>Siamo in pochi ma decidiamo di partire lo stesso, andiamo a vedere com\u2019\u00e8, al massimo ci fermiamo a mangiare un piatto di tagliatelle al tartufo ad Acqualagna dove ci attende Valerio che non vede l\u2019ora di fare la sua prima forra.<\/p>\n<p>Colazione veloce e via verso la meta.<\/p>\n<p>Mamma mia quanta acqua, ci siamo affacciati un attimo a guardare allo sbocco della stretta valle che dovremo percorrere e il rumore \u00e8 assordante, l\u2019acqua per\u00f2 sembra limpida e sicuramente malgrado sia molta non vediamo pericoli estremi, conosciamo benissimo la forra e sappiamo che \u00e8 armata benissimo con ancoraggi tutti spostati dal flusso impetuoso dell\u2019acqua.<\/p>\n<p>Ok! Un attimo per organizzarci con le macchine e via, siamo gi\u00e0 al piazzale ad indossare le mute umidide (pochi giorni fa siamo stati alla Forra di Prodo e qualche giorno prima a Rio Freddo), attrezzatura a posto, sacchi in spalla e via lungo il sentiero.<\/p>\n<p>Accidenti che caldo, con le mute addosso si soffoca, fortunatamente una bella sorgente d\u2019acqua fresca lungo il percorso mitiga la nostra calura e arsura.<\/p>\n<p>Ed eccoci qui, sull\u2019orlo del primo salto, il frastuono al di sotto \u00e8 incredibile, corda gi\u00f9 cominciamo a scendere, ma vista tanta acqua qui dentro, scendo per ultimo, gli altri sono gi\u00e0 al salto successivo, li interrogo per l\u2019ultima volta sul da farsi\u2026 allora convinti? Andiamo?? Risposta affermativa, tiro gi\u00f9 la corda!<\/p>\n<p>Come tutti sanno non sono un patito dell\u2019acqua, specie quando \u00e8 tumultuosa e non vedo il fondo, ma ormai siamo qui, tanto vale divertirsi.<\/p>\n<p>Primo saltino, prima pozza fonda, bisogna immergersi fino alla testa, l\u2019acqua \u00e8 gelida, un secondo di esitazione e via\u2026 seguono altri piccoli saltini e pozze profonde che mettono alla prova il nostro coraggio e il nostro spirito di sopravvivenza.<\/p>\n<p>Tecnicamente nulla di difficile e di pericoloso, ma quel frastuono e tutta quell\u2019acqua vorticosa rende difficile anche pensare, si \u00e8 continuamente trascinati via dalla corrente, insieme ai sacchi e alle corde, inoltre si scivola da morire e bisogna prestare attenzione anche alle operazioni pi\u00f9 banali.<\/p>\n<p>Noi gente di grotta non siamo abituati a tutto questo fluire, tutto qui \u00e8 dinamico, rumoroso mentre in grotta regna la staticit\u00e0 e il silenzio.<\/p>\n<p>Continuiamo a scendere senza grandi difficolt\u00e0, a parte qualche involontaria sorsata d\u2019acqua gelida di tanto in tanto, giusto per assaggiare se \u00e8 buona\u2026 in men che non si dica siamo gi\u00e0 a met\u00e0 della discesa, la spavalderia iniziale, i tuffi le scivolate gi\u00f9 per i toboga hanno pian piano lasciato il posto alle piccole arrampicate e giochi d\u2019equilibrismo per evitare le pozze pi\u00f9 profonde, si \u00e8 vero le mute reggono bene ma cominciamo a sentire un pochino freddo, specie io ed Arca che abbiamo la muta da 3 mm, e tuffarsi dentro quei turbini d\u2019acqua gelida non ci attrae pi\u00f9 molto, oltretutto non si vede quasi mai il fondo e l\u2019idea che ci possano essere rami o rocce affioranti ci induce alla prudenza.<\/p>\n<p>Scendiamo veloci, facciamo brevissime pause, giusto il tempo di fare qualche foto ogni tanto e in poco tempo siamo gi\u00e0 arrivati sopra al salto pi\u00f9 alto dove precipita una cascatona spumeggiante che speriamo di poter aggirare, \u00e8 un bel salto, se si finisce sotto cascata bisogner\u00e0 trattenere il fiato e scendere velocissimi. Per fortuna una volta calate le corde ci rendiamo conto che si pu\u00f2 passare a lato.<\/p>\n<p>Scendiamo uno dopo l\u2019altro, l\u2019ultimo tratto di corda finisce sotto il getto d\u2019acqua che cade da quasi venti metri, sembra di stare in un frullatore\u2026 per fortuna alla base della cascata l\u2019acqua \u00e8 poco profonda e si riesce a fuggire velocemente da quella scarica di gelidi schiaffi acquosi.<\/p>\n<p>Facciamo un altro paio di foto e continuiamo a scendere, ci mancano tre salti, la forra si apre, siamo ormai fuori, la tensione si allenta, il freddo comincia a farsi sentire, lungo il sentiero per uscire dalla forra incontriamo alcune salamandrine dagli occhiali, anfibi rarissimi che sembra abbiamo trovato, in questa valle sperduta, il loro angolo di paradiso\u2026 facciamo molta attenzione per evitare di calpestarle, sono piccolissime e si confondono con il fogliame caduto.<\/p>\n<p>Pochi passi e siamo in strada, la macchina con i ricambi asciutti tarda ad arrivare, i brividi svaniranno solo dopo un pranzo coi fiocchi a base di passatelli ad Acqualagna e qualche bicchiere di vino rosso. La giornata conviviale continuer\u00e0 presso il rifugio del CAI di Gubbio dove con una merenda-cena si festeggia la fine del Corso di Escursionismo.<\/p>\n<p>E\u2019 stata una bella esperienza, da ripetere forse pi\u00f9 avanti, per ora, reduci da una serie di bagni gelidi nelle acque dei torrenti pi\u00f9 impetuosi dell\u2019Italia Centrale, mi sa che ne abbiamo avuto abbastanza\u2026<\/p>\n<p>Un\u2019altra bella avventura, un\u2019altra bella giornata scolpita tra i ricordi.<\/p>\n<p>Mirko Berardi<\/p>\n<p>[AFG_gallery id=&#8217;42&#8217;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>01 maggio 2014 Forra del Presale, Monte Nerone (PU) Dopo questa basta per un po\u2019!! Queste le prime parole usciti intirizziti dalla Forra del Presale\u2026 Siamo in tre alla fine, pochi ma buoni, gocciolanti lungo la strada per Rocca Leonella, reduci da un\u2019altra bella avventura in forra. 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