{"id":1470,"date":"2014-02-04T22:24:15","date_gmt":"2014-02-04T21:24:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.buioverticale.it\/?p=1470"},"modified":"2014-02-04T22:24:15","modified_gmt":"2014-02-04T21:24:15","slug":"risalire-e-ridiscendere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/risalire-e-ridiscendere\/","title":{"rendered":"Risalire e ridiscendere"},"content":{"rendered":"<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/1501242_423237907806320_511402374_o.jpg\" target=\"_blank\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1480\" alt=\"1501242_423237907806320_511402374_o\" src=\"http:\/\/www.buioverticale.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/1501242_423237907806320_511402374_o-149x300.jpg\" width=\"149\" height=\"300\" \/><\/a>11 gennaio 2014<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sala Margherita, Grotta di Monte Cucco, Costacciaro (PG)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono anni che entrando dentro al vuoto enorme della sala Margherita mi domando cosa ci sia lass\u00f9, vicino al soffitto dove le luci arrivano appena. Guardando in alto si vedono delle grandi nicchie, alcune cieche, altre vagamente illuminabili che sembrano proseguire o per lo meno lasciano perplessi\u2026 ma quale folle si arrampicherebbe fin lass\u00f9, a trenta quaranta metri sul tetto di questa grande sala solo per togliersi questo sfizio?? Con l\u2019aggravante (data la natura ipogenica della grotta, ricca di camini ciechi) che quella che sembra una prosecuzione sia solo una cupola chiusa?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 poi un altro fattore da considerare\u2026 in centinaia di anni di esplorazioni, specie gli ultimi 40-50, quante persone saranno passate per questa sala, raggiungibile in 5 minuti dall\u2019ingresso.. possibile che nessuno ci abbia puntato lo sguardo e abbia provato a salirvi???\u00a0La risposta, banale ma non scontata \u00e8 no&#8230; nessun segno di risalita, nessun ancoraggio artificiale\u2026 eppure salire in certe parti alte della sala sembra abbastanza facile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse \u00e8 merito dei nuovi sistemi di illuminazione, forse dell\u2019aumentata conoscenza dei fenomeni carsici, o forse del rinnovato spirito esplorativo che ci spinge a cercare anche dove molti hanno gi\u00e0 cercato con metodi e occhi nuovi, ma l&#8217;idea di andare a vedere lass\u00f9 non ci sembra poi cos\u00ec malsana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La convinzione che ci fosse ancora molto da scoprire, anche in posti dove sono transitati migliaia di attenti esploratori del passato, \u00e8 diventata una certezza quando nel 2010 con il Cens di Costacciaro scoprimmo una condotta meandriforme lunga un centinaio di metri in prossimit\u00e0 del soffitto della sala stessa, che chiamammo Galleria Nascosta. Dopo aver notato una zona scura da una posizione rilevata effettuammo una risalita non complicatissima e raggiungemmo una bellissima e immacolata condotta posta a circa trenta metri dal pavimento della sala Margherita, mai percorsa da essere umano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da quella posizione privilegiata si godeva di una vista eccezionale e insolita su quella enorme sala, fino ad allora osservata solo dal basso. Fu allora che vedemmo dall\u2019altra parte, alla stessa quota un buco nero, posto sulla sommit\u00e0 di un terrazzo riccamente concrezionato.\u00a0L\u2019idea di trovare qualcos\u2019altro sul lato opposto sembr\u00f2 da subito una certezza, ma sono passati ormai alcuni anni e, tra impegni e vicissitudini varie, avevamo quasi abbandonato l\u2019idea che per\u00f2 continuava a rimbalzarci in testa ogni volta che passavamo di l\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora \u00e8 giunto il momento di mettere alla prova il mio ginocchio nuovo e provare a salire lass\u00f9 dove nessuno finora si \u00e8 spinto.\u00a0\u00c8 sabato mattina e siamo in cinque, io, Marco e Giorgio, raggiunti poi in prossimit\u00e0 dell\u2019ingresso da Tommy (perennemente in ritardo) e da suo padre Americo, carico di attrezzi e ferraglia.\u00a0Tempo meraviglioso, cielo limpido increspato da nuvole leggere e sottili, all\u2019orizzonte le cime innevate dei Monti Sibillini e le pianure inondate di nebbia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Entriamo, in questi enormi oscuri vuoti mi sento a casa, come se fossi tornato dopo un lungo viaggio.\u00a0Giunti ai piedi della grande colata calcitica che dobbiamo risalire cominciamo a preparare l\u2019attrezzatura&#8230; sale Americo (che ad arrampicare \u00e8 pi\u00f9 forte di tutti noi messi insieme) e quella che dal basso sembrava una via complessa si rivela per lui un gioco da ragazzi, si prepara, si assicura alla corda in un battibaleno \u00e8 gi\u00e0 sopra un terrazzino a 8-9 metri di altezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ci sono segni del passaggio dell\u2019uomo, nessun segno di risalita, spit, impronte\u2026 bene, siamo i primi a esplorare questa porzione di roccia.\u00a0Sale anche Marco e insieme allestiscono una sosta, un punto di ancoraggio da cui ripartire per proseguire la risalita. Tommaso intanto scatta qualche foto alla luce della sua nuova scintillante Scurion che illumina a giorno l\u2019antro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si riparte, lo stillicidio \u00e8 forte e, superata qualche difficolt\u00e0 iniziale, Americo sale veloce fino ad una nicchia a circa venti metri di altezza dove allestisce un\u2019ulteriore sosta calando una corda per far salire gli altri.\u00a0C\u2019\u00e8 una bella condotta immacolata che prosegue per almeno 7-8 metri, anche se stretta, lui \u00e8 bagnato e un po\u2019 infreddolito e decide di scendere..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sale Marco, poi Tommy, sento le voci affievolirsi poi vedo sparire le luci dentro la galleria, alcuni minuti di trepidante attesa, poi le vedo tornare lentamente. La galleria \u00e8 prima stretta, poi allarga un pochino per poi chiudere inesorabilmente dopo qualche metro ma sembra sia riccamente concrezionata, c\u2019\u00e8 anche aria e delle bellissime eccentriche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sistemano l\u2019armo di partenza e poi scendono a raccontarci; non sembra ci siano speranze di proseguire, ma siamo solo a due terzi della risalita, altri 10 metri e arriveremo al famigerato terrazzo dove un\u2019ombra scura sembra nascondere qualche altra meraviglia. Proseguire sembra facile a detta di Americo, ma si \u00e8 fatto tardi e forse \u00e8 il caso di soprassedere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lasciamo su la corda\u2026 torneremo il prima possibile, la curiosit\u00e0 a questo punto \u00e8 troppo forte e siamo a un passo dall\u2019arrivare dove speravamo. Forse non c\u2019\u00e8 nulla lass\u00f9 oltre il buio, forse solo un grande terrazzo sospeso a trenta metri di altezza\u2026 ma sapere che non c\u2019\u00e8 salito mai nessuno\u2026<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>18 gennaio 2014<a href=\"https:\/\/www.maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/1598037_427649737365137_226382760_o.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-1\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-1482\" alt=\"1598037_427649737365137_226382760_o\" src=\"http:\/\/www.buioverticale.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/1598037_427649737365137_226382760_o-300x200.jpg\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/1598037_427649737365137_226382760_o-300x200.jpg 300w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/1598037_427649737365137_226382760_o-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/1598037_427649737365137_226382760_o-768x512.jpg 768w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/1598037_427649737365137_226382760_o-630x420.jpg 630w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/1598037_427649737365137_226382760_o-696x464.jpg 696w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/1598037_427649737365137_226382760_o-1068x712.jpg 1068w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/1598037_427649737365137_226382760_o.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo Round, torniamo alla carica, agguerriti e armati di tutto punto, stavolta siamo pi\u00f9 numerosi, ma a salire saremo solo in due io e Marco, gli altri gironzoleranno per il Ventre del Monte Cucco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si sale, veloci anche se stracarichi, meteo discreto, vento forte da ovest, in men che non si dica siamo all\u2019ingresso e un attimo dopo siamo gi\u00e0 ai piedi dell\u2019enorme colata calcitica, siamo impazienti, il tempo di mettersi\u00a0 addosso l\u2019attrezzatura e cominciamo a salire mentre le lucine degli altri spariscono nella grande sala.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arrivati al punto in cui ricominciare l\u2019arrampicata prepariamo tutta l\u2019attrezzatura e iniziamo, c\u2019\u00e8 un po\u2019 di stillicidio, un po\u2019 tanto, infatti chi fa sicura contemporaneamente fa anche una bella doccia gelata.\u00a0Pronti, via, la partenza \u00e8 tosta, ma alcuni metri sopra sembra migliorare, sale Marco, io gli faccio sicura, si arrampica per alcuni metri, poi ci diamo il cambio. Faccio qualche prova per vedere se il ginocchio tiene\u2026 ok tiene!!! Si sale un po\u2019 in verticale in artificiale, la parete \u00e8 liscia, poi degli ancoraggi naturali mi permettono di spostarmi sulla destra con un traverso, un altro piccolo sforzo e riesco a salire a fatica su un meraviglioso terrazzino naturale a picco sulla sala da cui si gode di una vista incredibile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A dire il vero sono stanco e forse un pochino fuori allenamento, sopra di me una facile arrampicata conduce all\u2019apice di questa meravigliosa, enorme colata di calcite alla fine della quale l\u2019ignoto. La tentazione di continuare a salire \u00e8 tanta, ma si \u00e8 fatto tardi, Tommy ed Elisa gi\u00e0 ci aspettano gi\u00f9, gli altri di l\u00ec a poco arriveranno, inoltre ho poco materiale per armare, sono stanchino e Marco l\u00e0 sotto, fradicio, sta cominciando a sentire freddo\u2026 insomma tutto sembra dirci, per oggi ragazzi basta, sar\u00e0 per la prossima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un paio di nodi intorno a due tozze stalagmiti, un cordino intorno a una clessidra e la discesa \u00e8 pronta, poi scendendo riesco, con qualche peripezia a disarmare la risalita, molto disassata facendo dei bei pendoli\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 da allestire un frazionamento ancora e poi siamo pronti a scendere, in fondo ci aspettano gi\u00e0 tutti gli altri; facciamo un giretto ancora arrampicando su e gi\u00f9 per \u201cbrozzolose\u201d pareti della sala cercando un punto elevato dal quale controllare, con una luce potente, la strada da percorrere la volta successiva; poi ci incamminiamo verso l\u2019ingresso, fuori l\u2019aria \u00e8 gradevole e le luci delle citt\u00e0 e dei paesini a cavallo dell\u2019Appennino brillano all\u2019orizzonte sotto una luna argentata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tempo di una foto e gi\u00f9 per il sentiero, poi le solite cose: ci si cambia al vento e al gelo, la discesa in macchina per i tornanti, pizzetta, risate, birra, letto\u2026<\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><strong>01 febbraio 2014<a href=\"https:\/\/www.maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/1545023_447022082094569_443656158_n.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-2\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-1483\" alt=\"1545023_447022082094569_443656158_n\" src=\"http:\/\/www.buioverticale.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/1545023_447022082094569_443656158_n-300x225.jpg\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/1545023_447022082094569_443656158_n-300x225.jpg 300w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/1545023_447022082094569_443656158_n-768x576.jpg 768w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/1545023_447022082094569_443656158_n-560x420.jpg 560w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/1545023_447022082094569_443656158_n-80x60.jpg 80w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/1545023_447022082094569_443656158_n-696x522.jpg 696w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/1545023_447022082094569_443656158_n-265x198.jpg 265w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/1545023_447022082094569_443656158_n.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sciolta la neve si riaccendono le nostre speranze di riuscire a concludere questa benedetta risalita.\u00a0Stavolta siamo io, Marco, Lara, Mauro e Tommaso, ce la siamo presa un sacco comoda e a mezzogiorno, dopo una colazione che \u00e8 un pranzo di matrimonio, non siamo ancora entrati. Fuori un sole insperato riscalda l\u2019aria mentre all\u2019orizzonte si addensano nubi minacciose; carichi come dei muli saliamo, oggi \u00e8 pi\u00f9 faticoso del solito, siamo tutti spompati, ma il fiato per sparare cazzate a ripetizione e ridere come degli imbecilli non ci manca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La neve dei giorni passati \u00e8 solo un lontano ricordo e la poca ancora presente \u00e8 acquosa e scivolosa; ci cambiamo ed entriamo a malincuore nelle scure viscere della terra lasciando alle nostre spalle il sole e la candida distesa di nubi che riempie le valli ai nostri piedi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eccoci qua, arrivati alle corde che salgono al bordo della grande sala, il buio ci attende, saliamo io e Mauro, Tommaso, Lara e Marco girovagano tra cunicoli e condotte facendo foto e cercando firme importanti di nostri illustri predecessori da documentare.\u00a0Mentre saliamo vediamo le luci allontanarsi e diventare sempre pi\u00f9 piccole, arriviamo al terrazzino sospeso a met\u00e0 parete, allestiamo una sosta, sistemiamo l\u2019armo e si parte, arrampica Mauro, io gli faccio sicura, si sale abbastanza agevolmente su una sorta di scalinata di candide concrezioni, arrivato su un pianoro Mauro allestisce una calata e salgo anche io.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualche minuto per prendere fiato e si riparte. Siamo sul tetto dell\u2019enorme sala Margherita, arrivati a questo punto dovremmo essere giunti nel terrazzo che si intravedeva, ma le cose non sono mai come appaiono dal basso e ora che siamo qui vediamo solo un nero camino salire altri venti metri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si continua, raccogliamo tutto il materiale e le forze e Mauro continua ad arrampicare sotto un costante, incessante fastidioso stillicidio che bagna lui e me fino al midollo; sale, sale ancora sfruttando i buoni appigli naturali, di tanto in tanto posiziona degli ancoraggi di sicurezza, un altro bel gradino non semplice da superare ed \u00e8 quasi in cima, altro terrazzo altra sosta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo raggiungo arrampicando fino a una bella cengia rocciosa mentre gli altri da sotto ci scattano qualche foto; ormai siamo solo puntini a circa sessanta metri \u00a0sopra e oltre il tetto del grande salone.\u00a0Raggiunto Mauro valutiamo se vale la pena continuare a salire, il camino chiude circa dieci metri\u00a0 sopra le nostre teste, mentre un altro sale ancor di pi\u00f9, cerchiamo intorno, possibilit\u00e0 di prosecuzione praticamente nulle, facciamo un piccolo traverso per affacciarci su una possibile finestra ma niente, i pochi pertugi sono tutti sigillati da meravigliose concrezioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Restiamo un attimo in estatica contemplazione della maestosa opera della natura, quass\u00f9 \u00e8 tutto candido e immacolato, vergine, primordiale, ci sentiamo un po\u2019 come i pionieri che per primi visitarono questi vuoti e ne rimasero incantati.\u00a0Cominciamo a essere bagnati fradici, sotto di noi passano lontane lucine di moderni esploratori che tornano dalle nuove regioni del massiccio, nessuna traccia dei nostri compagni di avventura, aspettiamo ancora per sentire se vogliono salire fin quass\u00f9 anche loro, sistemiamo le corde fisse e cominciamo a scendere\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando siamo circa a met\u00e0 della discesa da lontano sentiamo arrivare i nostri fragorosi amici che stanno facendo comunella con dei ragazzi di Perugia appena tornati dal Saracco, ci comunicano che non vogliono salire, cos\u00ec mentre Mauro scende io risalgo per disarmare.\u00a0L\u2019operazione richiede un po\u2019 di tempo e qualche sforzo supplementare, scendo in corda doppia cercando di non lasciarmi dietro del materiale (visto che siamo saliti limitando al minimo l\u2019uso di ancoraggi artificiali), con tre salti sono gi\u00f9. Sistemiamo il materiale intriso d\u2019acqua dentro i sacchi che ora pesano come macigni e ci avviamo verso l\u2019uscita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019idea e la speranza di trovare qualcosa di nuovo ha animato i nostri pensieri e alimentato i nostri sogni per qualche settimana (e prima ancora per qualche anno), ora la delusione per non aver trovato nulla lass\u00f9 dovrebbe essere cocente, ma strano a dirsi \u00e8 compensata dalla soddisfazione di aver fatto qualcosa di nuovo ed inedito, di esserci tolti un bel dubbio che avevamo in testa da anni e di aver vissuto una bella avventura\u2026 e poi che ci crediate o no la vista che si godeva da quel palcoscenico privilegiato ci ha ripagato di ogni goccia di sudore versato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre torniamo alle macchine, fradici, con il vento che ci schiaffeggia e la nebbia che si sta alzando ci domandiamo come sempre \u201cchi ce lo fa fare\u201d, la solita domanda retorica a cui nessuno sa dare una risposta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti a casa mia, accendiamo la stufa, beviamo un bel t\u00e8 caldo, riguardiamo le foto della giornata, mangiamo qualcosa e poi a letto\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Domani naturalmente si va in grotta!!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mirko<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr valign=\"top\">\n<td>\n<p id=\"afg_flickr_gallery_code\">[AFG_gallery id=&#8217;33&#8217;]<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>11 gennaio 2014 Sala Margherita, Grotta di Monte Cucco, Costacciaro (PG) Sono anni che entrando dentro al vuoto enorme della sala Margherita mi domando cosa ci sia lass\u00f9, vicino al soffitto dove le luci arrivano appena. 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