{"id":1431,"date":"2014-01-23T16:24:42","date_gmt":"2014-01-23T15:24:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.buioverticale.it\/?p=1431"},"modified":"2014-01-23T16:24:42","modified_gmt":"2014-01-23T15:24:42","slug":"1720-il-conte-girolamo-gabrielli-di-gubbio-visita-le-grotte-di-monte-cucco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/1720-il-conte-girolamo-gabrielli-di-gubbio-visita-le-grotte-di-monte-cucco\/","title":{"rendered":"1720 il Conte Girolamo Gabrielli di Gubbio visita le &#8220;Grotte di Monte Cucco&#8221;"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_1443\" aria-describedby=\"caption-attachment-1443\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/IMG_8515.CR2_.jpg\" target=\"_blank\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1443 \" alt=\"il territorio intorno Gubbio in una mappa dell'epoca \" src=\"http:\/\/www.buioverticale.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/IMG_8515.CR2_-300x130.jpg\" width=\"300\" height=\"130\" srcset=\"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/IMG_8515.CR2_-300x130.jpg 300w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/IMG_8515.CR2_-768x333.jpg 768w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/IMG_8515.CR2_-969x420.jpg 969w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/IMG_8515.CR2_-696x302.jpg 696w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/IMG_8515.CR2_.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1443\" class=\"wp-caption-text\">il territorio intorno a Gubbio e al Monte Cucco \u00a0in una mappa dello Stato Pontificio del 1763<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">In una lettera del 1745 all\u2019Abate Giambattista Passeri, il Conte Girolamo Gabrielli (1688-1747) di Gubbio descrive ci\u00f2 che osserv\u00f2 nelle Grotte di Monte Cucco durante la sua visita del 1720.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di seguito riportiamo la trascrizione di questa lettera tratta dal libro: \u201cDELLA STORIA DE\u2019 FOSSILI NELL\u2019AGRO PESARESE E D\u2019ALTRI LUOGHI VICINI\u201d del Signor Abate Giambattista Passeri, Bologna 1775 (pagg. 163-168, trascrizione Mirko Berardi)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Io era fin da fanciullo prevenuto delle gran meraviglie racchiuse nelle sotterranee spelonche del nostro Monte Cucco, che \u00e8 il pi\u00f9 alto fra i nostri Appennini, che s\u2019inalzano tra questa nostra Citt\u00e0 di Gubbio, e la Schieggia, dove fu trovata negli anni addietro un\u2019antica basetta di marmo di un qualche donario coll\u2019iscrizione di Giove Appennino, che dallo studio del Signor Franciarini pass\u00f2 in quello dell\u2019incomparabile Signor Marchese Maffei, onde si argoment\u00f2, che facilmente quel Monte a Giove Appennino fosse dedicato, o vi avesse in cima qualche ara aperta, come sul Monte Olimpo, ed in altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste Grotte al dir delle nostre Vecchierelle erano un albergo di Fate, ed un aggregato di Tesori; ma nell\u2019et\u00e0 mia pi\u00f9 grave mi venne in pensiere, che in vece di queste favole, avrei potuto discoprire qualche meraviglia della natura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accintomi all\u2019impresa con una numerosa comitiva di uomini risoluti, forniti di torcie, e fanali, e di buonissimi canapi, gi\u00e0 son venticinque anni, m\u2019incaminai a quella volta. Giunti con buona guida a quel Monte, che sorge a forma di cono, un pezzo in s\u00f9 trovammo l\u2019ingresso di quella sotterranea provincia, val a dire una bocca quasi di pozzo non molto larga, e che discende quasi per settanta cubiti, poco meno che a perpendicolo. I nostri condottieri discesero i primi, ed io cogli altri ad uno per volta li seguitammo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In fin della scesa ci trovammo in un vastissimo antro, il quale da ogni parte si diramava in altre Grotte di diverse figure, e grandezze, siccome era piaciuto al caso. Qu\u00ec con mia meraviglia trovai il piatto tutto uguale, e comodissimo a camminarlo, onde avanzatici avanti, osservassimo, che questa Grotta talora era cos\u00ec vasta, e la sua sommit\u00e0 cos\u00ec remota da noi, che per quanto unissimo insieme tutte le nostre fiaccole per farne un sol lume unito, appena per un barlume ne scoprimmo la sommit\u00e0; ed a me parve, che in qualche luogo il vano non fosse minore della cupola di S. Pietro in Vaticano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le pareti che si andavano in s\u00f9 restringendo, eran formate colla solita legge naturale degli strati, e quello che pi\u00f9 mirabile mi sembr\u00f2, non viddi luogo veruno il minimo intoppo di materia caduta dall\u2019alto, che impedisse il libero transito. Camminando qu\u00e0, e l\u00e0 per forse un miglio, e quel che sembra incredibile, sempre per piano. Per fianco osservassimo molte diramazioni di Grotte della medesima sterminatezza, e queste ancora camminavano in piano, e se in qualche luogo si saliva alquanto, ben presto si ritornava al livello di prima: ma questo, che fu veduto da noi, non era che un vestibolo di altre Grotte inferiori, poich\u00e8 osservassimo alcune voragini tanto profonde, che a gettarvi de\u2019 sassi si sentivano rotare per lunga pezza gi\u00f9 per le balze di quelle aperture.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le nostre guide pratiche del luogo ci riferirono esser fama tra loro, che in altri tempi altri pi\u00f9 risoluti di noi penetrati fossero ancor laggi\u00f9, e che avessero trovato non solo un altro piano di Grotte egualmente sterminate, ma altre voragini, che forse conducevano a un terzo piano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un&#8217;altra cosa maravigliosa io vi osservai, e fu l\u2019essere tutto quel grandissimo spazio perfettamente asciutto, a riserva che in un luogo usciva dalle fessure della parete un piccol filetto d\u2019acqua, che andava poi a perdersi frale gretole del lato opposto; quando all\u2019incontro io mi credeva, che le acque delle quali il Monte abbonda nella sua superficie, penetrassero nelle viscere, e vi formassero laghi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma bisogna dire, che nella natura la cosa non vada cos\u00ec, e che regolarmente verso il centro de\u2019 monti le acque non giungano; ed appunto ho sentito, che altre simili Grotte sian parimenti asciuttissime. Un pezzo addentro trovammo un monticello formato di candidissimo Alabastro, e molti altri corpi a guisa di cilindri, o coni acuti sorgevano s\u00f9 dal terreno, o spuntavano fuori delle pareti tutti candidi, e trasparenti, talora ramosi, o bernoccoluti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni di questi corpi erano di sterminata grandezza, e sembravano colonne grossolane, ma che con non molto lavoro si sarebbon ridotte alla regola dell\u2019arte. Ne rompemmo alquanti de\u2019 pi\u00f9 piccoli, e tutti li trovammo da capo a pi\u00e8 alquanto bucati, ed il loro corpo consisteva in parecchie fascie di alabastro, che si avvolgeva attorno a quel piccol canale del centro. Ne conservo ancora alcuni pochi, che vi mando, perch\u00e8 gli osserviate cogli occhi vostri, ed in questa occasione volentieri mi privo anche d\u2019un altro pezzo, che vi trovai, il qual rappresenta un bel torso di Statua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le pareti erano per lo pi\u00f9 vestite d\u2019una intonacatura pi\u00f9 opaca, ma tutta bernoccolata, e rappresentante tanti grappi d\u2019uva, e di questa sorte ancora ve ne mando una mostra, che voi vedrete esser composta d\u2019un alabastro pi\u00f9 impuro, ed opaco, lavorato anch\u2019esso a falda sopra falda, che non pu\u00f2 essere lavoro d\u2019acqua, che qu\u00ec non \u00e8, ma che ha tirato il suo nutrimento dal macigno, come tutto il resto di quei cilindri marmorei. Di questi per\u00f2 dall\u2019alto della volta non ne pende veruno. Vidi in qualche luogo sterminati massi della pi\u00f9 limpida pasta distribuiti dal caso con tale economia, che rapresentavano le pi\u00f9 belle Fontane rustiche de\u2019 Giardini. Altri pezzi sembrano Statue grossolane, e che facilmente coll\u2019adattar loro un disegno adeguato si ridurebbero a perfezione, e dietro a queste ponendo un lume, osservassimo che trasparivano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel veder io tanta abbondanza di questa materia, non potete credere, Illustre Amico, quanti castelli in aria io feci. Avrei voluto tornarvi con provisione da potervi stanziare pi\u00f9 giorni, e qui con agio cavarne la pianta, e segnarne le misure, e portatele poi sulla superficie del Monte, osservar da che parte fosse pi\u00f9 comodo l\u2019aprir un varco col beneficio delle mine, da poter poi con agio tirarne fuori que\u2019 massi. Ma per allora secondando il corto disegno col quale ero entrato, me ne uscii; ed il desiderio di ritornarvi, siccome accade, procrastinato, non fu eseguito mai pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oh quante considerazioni mi eccit\u00f2 nella mente una vista cos\u00ec strana in considerando in qual modo potesse aver la natura formato queste grandi aperture dentro d\u2019un monte. Osservassimo con diligenza dapertutto se v\u2019era orma di miniera, e concludemmo che n\u00f2. Cercammo se in alcun luogo si vedesse opera d\u2019umano lavoro, e neppur questo ci venne fatto di osservare: ond\u2019io per me conclusi, che la stessa provida natura per far isventare al di fuori que\u2019 fiati racchiusi, avesse spalancato quello spiraglio, per lo quale scendemmo; n\u00e8 avrei saputo spiegare altrimenti l\u2019esistenza di queste gran cavit\u00e0, se non che seguendo l\u2019opinion vostra, che parecchie montagne essendo balzate su dal pian della terra, lasciando sotto di loro immensi vani, in questi sian cadute di nuovo in una, in due, in pi\u00f9 volte molte falde, o piani di quella materia, la quale precipitando alla peggio, abbia poi lasciato su que\u2019 vani, che vi ho descritto. Con questa stessa legge saranno stati formati quelli, che voi mi dite trovarli in tutti i gran Monti, tra\u2019 quali mi ricordo di aver letto, che ve ne sia uno in Creta, chiamato volgarmente Laberinto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma che direm delle tante favole, che si raccontano delle Grotte di Monte Cucco? Vogliam noi dire, che abbiano avuto qualche origin dal vero? Se mi permettete che io v\u2019esponga un mio sospetto, dir\u00f2, che se gli antichi ebbero cognizione di questi recessi, ch\u2019io per me non ne dubito, credo per certo, che se ne saranno serviti per alcuno di que\u2019 loro misteri occulti, che sotto terra, e per le grotte celebravano. Che se cos\u00ec fu, com\u2019\u00e8 verisimile, ecco subito un appoggio, remoto s\u00ec, e confuso per quelle tradizioni, che sformate col tratto dell\u2019et\u00e0 secondo il gusto successivo de\u2019 tempi, hanno poi dato occasione a quei racconti di cose prodigiose che se ne narrano.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In una lettera del 1745 all\u2019Abate Giambattista Passeri, il Conte Girolamo Gabrielli (1688-1747) di Gubbio descrive ci\u00f2 che osserv\u00f2 nelle Grotte di Monte Cucco durante la sua visita del 1720. Di seguito riportiamo la trascrizione di questa lettera tratta dal libro: \u201cDELLA STORIA DE\u2019 FOSSILI NELL\u2019AGRO PESARESE E D\u2019ALTRI LUOGHI VICINI\u201d del Signor Abate Giambattista [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1443,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[604],"tags":[154,155,30,33,34,35,83,156,84,157,69,158,159,61,70,62,43,98,66,67,45,51,54,55,56],"class_list":["post-1431","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-memorie","tag-154","tag-155","tag-acqua","tag-buio-verticale","tag-cai","tag-cai-gubbio","tag-cave","tag-caverna","tag-caving","tag-concrezioni","tag-costacciaro","tag-giambattista-passeri","tag-girolamo-gabrielli","tag-grotta","tag-grotta-di-monte-cucco","tag-grotte-2","tag-gruppo-speleologico-cai-gubbio","tag-gubbio","tag-montagna","tag-monte-cucco","tag-parco-regionale-del-monte-cucco","tag-scheggia","tag-speleo","tag-speleologia","tag-umbria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1431","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1431"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1431\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1443"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1431"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1431"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1431"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}