{"id":132,"date":"2013-01-27T02:47:29","date_gmt":"2013-01-27T01:47:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.buioverticale.it\/?p=132"},"modified":"2013-01-27T02:47:29","modified_gmt":"2013-01-27T01:47:29","slug":"alla-conquista-della-vetta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/alla-conquista-della-vetta\/","title":{"rendered":"Alla conquista della vetta"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\">\n<figure id=\"attachment_134\" aria-describedby=\"caption-attachment-134\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/424823_4780417561267_1309848345_n.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-134\" alt=\"Foto Mirko Berardi\" src=\"http:\/\/www.buioverticale.it\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/424823_4780417561267_1309848345_n-300x225.jpg\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/424823_4780417561267_1309848345_n-300x225.jpg 300w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/424823_4780417561267_1309848345_n-768x576.jpg 768w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/424823_4780417561267_1309848345_n-560x420.jpg 560w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/424823_4780417561267_1309848345_n-80x60.jpg 80w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/424823_4780417561267_1309848345_n-696x522.jpg 696w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/424823_4780417561267_1309848345_n-265x198.jpg 265w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/424823_4780417561267_1309848345_n.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-134\" class=\"wp-caption-text\">Foto Mirko Berardi<\/figcaption><\/figure>\n<p>27 gennaio 2013<\/p>\n<p>Da Pian di Monte alla cima di Monte Cucco<\/p>\n<p>Il sole faceva capolino da dietro le colline eugubine, quella mattina, e gi\u00e0 si capiva che ci avrebbe assistito nella sua veste migliore per tutta la giornata. E cos\u00ec \u00e8 stato, splendente e accogliente.<\/p>\n<p>Appuntamento alle 8,30 pasticceria Italia per i matti di Gubbio. Arriviamo io e Ale e troviamo ad aspettarci solo Quo! Dovevamo essere diversi ad andare in grotta ma non si presenta nessuno. B\u00e9 pazienza, ci aspetteranno tutti a Sigillo. \u00a0E cos\u00ec, armati di zaini, zainetti e pranzo al sacco ci avviamo alla volta di Sigillo dove ad aspettarci troviamo i due Mirko, ma uno di loro ci abbandona ancor prima di iniziare.<\/p>\n<p>Saliamo in macchina e percorriamo i tornanti che ci porteranno fino a Monte Cucco. La giornata \u00e8 splendida e la neve che ricopre i prati diventa sempre meno timida e si mostra in tutta la sua lucente bellezza. Sembra quasi un invito il suo, un invito a tuffarti tra i suoi candidi fiocchi.<\/p>\n<p>Arriviamo a destinazione (pi\u00f9 o meno dato che la strada \u00e8 chiusa per neve). Scendiamo dall&#8217;auto e ci accoglie l&#8217;abbraccio tiepido del sole che ci sorride. Decidiamo quindi di rimandare la discesa in grotta (buia e umida) per una pi\u00f9 tranquilla camminata fra la neve (assolata e comunque umida).<\/p>\n<p>Siamo solo in quattro ma, come si dice da noi, \u201cPMB\u201d (pochi ma boni)!!!!! Stiamo per incamminarci tra attrezzature e vestiario tecnico (Mirko e Quo) e abbigliamento alla \u201cbell &#8216;e mejo\u201d (io e Ale). Ma, nel momento esatto in cui facciamo il primo passo&#8230; vediamo arrivare una 600, che sembra un topolino fra le nevi, da cui scendono due ragazzi, sono Maddalena ed Edoardo. Si uniscono a noi e quindi partiamo alla volta della Vetta del Cucco.<\/p>\n<p>Il percorso \u00e8 ostico, la neve alterna la sua consistenza, fresca-gelata-fresca-gommosa-gelata, e questo \u00e8 molto divertente perch\u00e9 non ti accorgi e quindi ti ritrovi con una gamba sprofondata in un metro di neve e l&#8217;altra alta a mo&#8217; di spaccata. Ginnastica, come dico io, pu\u00f2 solo che far bene!!!<\/p>\n<p>Percorriamo tutta la strada ricoperta di neve, tra risate chiacchiere e spiegazioni naturalistiche del buon Mirko&#8230; (non si finisce mai di imparare!!!!!). Arriviamo al grande parcheggio, controllato a vista del \u201cvolo di Giulia\u201d&#8230; \u201cpoverina \u2013 ho pensato \u2013 che freddo deve avere\u201d.\u00a0Lo spettacolo che appare davanti hai nostri occhi \u00e8 a dir poco etereo e favoloso; una distesa di nubi bianche sovrastate da uno splendido cielo celeste. Un po&#8217; come un gelato al puffo con panna, ma capovolto!<\/p>\n<p>Saliamo su per il sentiero che porta alla Valcella e dopo la prima curva ci attende uno spettacolo da togliere il fiato!!! Un corridoio bianco circondato da alberi, arbusti e rami cristallizzati dal gelo e dalla neve, che incorniciano uno scenario degno del Viale dei Ciliegi di Anna dai Capelli Rossi. Un sentiero Fiabesco che il Grande Dante non avrebbe potuto descriverlo in nessun altro modo se non come una \u201cSelva Candida\u201d.<\/p>\n<p>Percorriamo questo splendido tunnel naturale e nel frattempo scopriamo delle curiose storie sulle tracce lasciate dagli amici animali che troviamo nella neve fresca.\u00a0Cominciamo ad essere stanchi, ma non molliamo ed iniziamo l&#8217;ultima fatica. La salita finale, all&#8217;aperto, al di fuori di qualsiasi ostacolo visivo, solo il sole ci accompagna.<\/p>\n<p>I due amici, Edoardo e la sua consorte, non proseguono con noi e ci salutiamo. (Un po&#8217; di invidia la provo, loro vanno in discesa, mentre noi ancora saliamo&#8230;. uff&#8230;..).<\/p>\n<p>Mi armo di panino, dato che ho una fame che non ci vedo, l&#8217;acqua \u00e8 sotto forma di neve e non ci penso due volte ad assaggiarla, e via si riparte dopo una breve pausa. Lo scenario che pian piano si apre \u00e8 sempre pi\u00f9 affascinante. Siamo alti, altissimi, tant&#8217;\u00e8 che sotto le scrupolose spiegazioni di Mirko, riusciamo a vedere, oltre ai nostri appennini, anche il Terminillo, L&#8217;Amiata e le testoline delle montagne dell&#8217;appenino Tosco-Emiliano. Tutto ci\u00f2 lascia senza fiato.<\/p>\n<p>Manca pi\u00f9 poco, solo alcuni passi e ci siamo. Ce l\u2019abbiamo fatta. E\u2019 nostra!!! Vorrei avere una bandiera, come Armstrong per la conquista della Luna, ma mi basta vedere il sublime spettacolo che la natura ci presenta. Un\u2019immensa distesa a perdita d\u2019occhio, dove il blu del cielo e il candore delle nuvole sembrano danzare in un\u2019armonia soprannaturale. Tutto \u00e8 cos\u00ec perfetto da quass\u00f9, tutto cos\u00ec silenzioso, tutto cos\u00ec maestoso che mi sento un esserino piccolo piccolo a paragone con ci\u00f2 che mi circonda! E\u2019 veramente senza parole!<\/p>\n<p>Pranziamo, cio\u00e8 pranzano dato che il mio banchetto lo avevo gi\u00e0 consumato. Il silenzio ci pervade e ci tranquilizza. Sembra tutto pi\u00f9 facile da quass\u00f9!!!! Restiamo ancora un po\u2019 e testimoniamo l\u2019avvenuta conquista con l\u2019immancabile macchina fotografica.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 arrivato il momento di tornare indietro. Perci\u00f2 con gli zaini pi\u00f9 leggeri, ma la pancia pi\u00f9 pesante scendiamo lungo il crinale del monte. Si scivola\u2026 cos\u00ec decidiamo di improvvisarci atleti e saltiamo gi\u00f9 per la neve fresca, rotolandoci (solo io a dire la verit\u00e0) e sciando senza sci.<\/p>\n<p>E\u2019 durato troppo poco per\u00f2\u2026 le cose divertenti durano sempre poco!!! Ma siamo tutti troppo stanchi per tornare indietro e scivolare di nuovo, quindi a malincuore ci dirigiamo verso la macchina. Il caldo sole della giornata ha sciolto molta della neve che la mattina ci ha reso un po\u2019 faticoso il percorso, ma in compenso riceviamo la visita da parte dei cavalli che sono arrivati a brucare l\u2019erbetta verde che ha fatto capolino dopo il saluto della neve.<\/p>\n<p>Stanchi facciamo ritorno a casa, ma soddisfatti e consapevoli che tra i nostri ricordi rimaranno per sempre panorami unici e di incomparabile bellezza!!!<\/p>\n<p>Elisa Bettelli<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[AFG_gallery id=&#8217;7&#8242;]<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>27 gennaio 2013 Da Pian di Monte alla cima di Monte Cucco Il sole faceva capolino da dietro le colline eugubine, quella mattina, e gi\u00e0 si capiva che ci avrebbe assistito nella sua veste migliore per tutta la giornata. E cos\u00ec \u00e8 stato, splendente e accogliente. 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