{"id":1319,"date":"2013-12-11T00:24:53","date_gmt":"2013-12-10T23:24:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.buioverticale.it\/?p=1319"},"modified":"2013-12-11T00:24:53","modified_gmt":"2013-12-10T23:24:53","slug":"1883-la-buca-di-monte-cucco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/1883-la-buca-di-monte-cucco\/","title":{"rendered":"1883 La buca di Monte Cucco"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Annuario1884-3-Modalita-di-compatibilita-Microsoft-Word-10122013-19.22.12.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1325\" alt=\"Annuario1884 (3) [Modalit\u00e0 di compatibilit\u00e0] - Microsoft Word 10122013 19.22.12\" src=\"http:\/\/www.buioverticale.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Annuario1884-3-Modalit\u00e0-di-compatibilit\u00e0-Microsoft-Word-10122013-19.22.12-244x300.jpg\" width=\"244\" height=\"300\" \/><\/a>Grazie alla costante opera di ricerca e scoperta di Euro Puletti pubblichiamo un estratto dell&#8217;Annuario 1884 del Club Alpino Italiano, Sezione di Perugia nel quale si fa un resoconto dell&#8217;attivit\u00e0 della sezione nell&#8217;anno 1883.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le varie attivit\u00e0 ed esplorazioni grande risalto viene dato all&#8217;impresa compiuta dalla comitiva di escursionisti provenienti da Costacciaro, Gubbio e Perugia che:\u00a0<strong>&#8221;\u00a0<\/strong><b>Il 19 Agosto fece l&#8217;ascensione officiale a monte Cucco (m. 1556), visitando in tale incontro la grandiosa caverna detta buca di monte Cucco, nonch\u00e9 l&#8217;Eremo dei Camaldolesi presso Pascelupo.&#8221;<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><\/b>&#8220;Questa comitiva si componeva dai signori L. Chemi sindaco, G. Giuliarelli assessore, Chiodini A., Costanzi D., Guanciali L., Scardovi E. segretario comunale, Malinconico dott. L. medico condotto, Donati L. di Roma, Miliani V. di Sigillo, residenti in Costacciaro, Marinelli prof. Z., Baldoni R., Scassellati A., Rispetti G., Corsi A., provenienti da Gubbio, Bellucci prof. G., Purgotti A., provenienti da Perugia. Gli alpinisti di Perugia e di Gubbio serbano sempre gratissimo ricordo delle cortesi accoglienze fatte loro in Costacciaro e della premura addimostrata, perch\u00e9 l\u2019ascensione del monte e la visita della caverna riuscissero di piena soddisfazione; col lieto ricordo non pu\u00f2 andar disgiunta la gratitudine per tutte quelle persone gentili, ed in particolar modo per il sindaco sig. Chemi e per l\u2019assessore sig. Giuliarelli.&#8221;<b> <\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di seguito riportiamo l&#8217;appassionato resoconto del Prof. Giuseppe Bellucci fondatore e allora presidente della Sezione CAI di Perugia<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><b>LA BUCA DI MONTE CUCCO <\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una comitiva di alpinisti provenienti da Perugia, da Gubbio e da Costacciaro\u00a0ascese il monte Cucco (m. 1556) nel mattino del 19 Agosto 1883, per visitare la caverna aperta nel fianco orientale del monte, caverna comunemente designata col nome di buca di monte Cucco. Dopo la visita della caverna, la comitiva si diresse all\u2019Eremo di monte Cucco, presso Pascelupo, ove pass\u00f2 la notte, ritornando nell\u2019indomani a Costacciaro. Una relazione dell\u2019ascensione e delle particolarit\u00e0 principali, che richiamarono l\u2019attenzione degli alpinisti, fu gi\u00e0 pubblicata nel periodico &#8220;L\u2019unione liberale di Perugia&#8221; (Num. 97 e 98, 1883)<b>\u00a0<\/b>dal signor E. Scardovi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ascensione del monte, la visita all\u2019Eremo presso Pascelupo, la vita claustrale contemplativa degli eremiti camaldolesi, gli stupendi punti di vista, e gli estesi orizzonti che si godono dalle diverse parti della montagna, i suoi boschi, le sue grotte, le sue scogliere, i dirupi, le balze precipitose, la vita tranquilla e primitiva dei nomadi pastori, in mezzo ai quali si trattennero per qualche tempo gli alpinisti, le ore piacevolissime scorse tra gli amichevoli conversari di un\u2019allegra brigata, lasciarono in tutti coloro, che presero parte a quella gita, un ricordo, che il tempo non canceller\u00e0 certamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nessuna cosa peraltro fece maggiore e pi\u00f9 durevole impressione nell\u2019animo di tutti, nessuna cosa giunse a destare in essi soddisfazione maggiore, quanto la straordinaria bellezza della buca di monte Cucco, le sue indescrivibili particolarit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dinanzi a tanta grandezza, si rimane attoniti e colpiti come da una specie di stupore, che toglie perfino la possibilit\u00e0 di descrivere come si converrebbe un\u2019opera della natura, cos\u00ec grandiosa e stupenda, che pu\u00f2 ben dirsi una meraviglia mondiale. Io mi son provato pi\u00f9 volte a riferire, sia pure alla buona, ci\u00f2 che aveva osservato pi\u00f9 attentamente, ci\u00f2 che mi pareva pi\u00f9 meritevole di nota, ma ho sempre dovuto con mio rammarico lasciare la penna, convinto che non si descrive tanta bellezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La buca di monte Cucco si apre a 1300 metri di altezza, nel versante nord est del monte, sotto forma di un<sup>\u2019<\/sup>apertura quasi circolare di 2 metri circa di diametro, alla quale fa seguito una specie di pozzo abbastanza spazioso, la parete del quale \u00e8 per un terzo molto inclinata, per due terzi verticale. Si accede alla buca, attraversando in discesa una balza di monte ripidissima, dalla quale sporgono numerose creste di scogli, che bisogna sormontare con certa precauzione, L&#8217;accesso non \u00e8 de\u2019 pi\u00f9 facili, ma procedendo con cautela, ogni pericolo \u00e8 allontanato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giunti alla buca bisogna discendere nel pozzo, profondo 18 o 20 metri; non vi si riesce, che attaccati ad una fune, che si fissa ad un faggio, esistente presso l\u2019apertura della caverna. Noi discendemmo l\u2019un dopo l<sup>\u2019<\/sup>altro in quella cavit\u00e0, e forniti di lumi, incominciammo a percorrere le profonde, grandiose gallerie, che in tre direzioni principali penetrano nelle viscere di monte Cucco. Due di codeste gallerie hanno una profondit\u00e0 limitata, la terza incomincia con un antro relativamente angusto, e basso a segno, che occorre curvarsi per superarlo; a questo antro cosi modesto, tien dietro una della pi\u00f9 belle opere naturali, che 1&#8217;uomo possa osservare ed ammirare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lunghezza della galleria eccede un chilometro, l\u2019altezza della v\u00f2lta, sempre maestosa, varia tra 10 e 40 metri, la larghezza della galleria, variabile ancor essa e non mai minore di 8 a 10 metri, supera talvolta 30 metri; \u00e8 un insieme cosi grandioso, cosi imponente, che non si finirebbe mai di contemplare. Impossibile descrivere i particolari di tanta grandezza; noi procedemmo lentamente in mezzo all\u2019esclamazioni continue, oh bello! oh stupendo! meraviglioso. In taluni punti la fioca ed incerta luce delle nostre lampade non rischiarava abbastanza le vastissime sale in cui andavamo a trovarci, la profonda galleria che ci si apriva dinanzi; provammo allora ad illuminare con la vivida luce del magnesio tanta grandezza, e traemmo da ci\u00f2 effetti di luce sorprendenti, indescrivibili, che aumentarono a mille doppi la nostra ammirazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Procedemmo lentamente per un&#8217;estensione maggiore di un chilometro, in mezzo a concrezioni calcaree svariatissime d\u00ec forma, candide come neve, in mezzo a un laberinto formato da migliaia di stalattiti, ora come colonne troncate, svelte e sottili, ora come pilastri grandiosi e veramente da sembrare il sostegno della v\u00f2lta ardita, sulla quale si erge il dosso imponente di monte Cucco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per comprovare anche con la testimonianza di altri, la straordinaria impressione che l\u2019osservatore riceve, girando entro la buca di monte Cucco, mi piace riferire un brano della narrazione che il prof. Z. Marinelli, uno dei nostri compagni di gita, fece in un\u2019occasione precedente, quando egli nel 1879 discese per la prima volta nella buca di monte Cucco (Supplemento al num. 251 del giornale \u00ab Il Caffaro \u00bb Genova 8 Settembre 1879).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abUn&#8217; arcata, semicircolare mette in un vestibolo, dal quale, per una stretta apertura a modo<sub>;<\/sub>di porta (i cui fianchi si accostano e poi s\u00ec allontanano nella parte pi\u00f9 alta) si entra in un antro vastissimo e da questo in altri ancora per aperture ora ampie, ora anguste. E sebbene tutti gli sp\u00e8chi somiglino nella forma architettonica, tuttavia la maggiore o minore .ampiezza loro, l\u2019altezza della v\u00f2lta che raggiunge i 40 metri, rendono lo spettacolo imponente e vario. \u00abQui una sala; l\u00e0 un anfiteatro; pi\u00f9 oltre una cattedrale gotica; pi\u00f9 innanzi un. pantheon. Si, la natura anch\u2019essa ha edificato il suo pantheon!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E chi potr\u00e0 dire acconciamente dei profili di luce svariatissimi o delle infinite ombre fantastiche, onde si pingevano le v\u00f2lte e le lucide pareti\u00a0 della caverna, al chiarore delle faci?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E la luce, come su cristalli a piccole facce, rifrangevasi co\u2019 suoi yaghi colori sulle goccioline di acqua che si formano lente, lente e si distaccano da mille punti fredde, monotone, gravi, formando in alto capitelli ed. archi sospesi, basamenti di colonne al basso. Non meno bello era l\u2019aspetto della comitiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quale scendeva; quale arrampicatasi; quale intento, mirava lo spettacolo grandioso; quale si disegnava, come ombra, sulla illuminata parete. A quando a quando, dalla v\u00f2lta, lungo i fianchi scendono svelte colonnine attortigliate; eleganti pilastrini gotici, formati da mensolette a piramide triangolare colle facce rientranti, gli angoli sporgenti e scanalati a spira.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E sul fondo il masso spezzato, eroso in mille modi; qua e l\u00e0 enormi incrostazioni distaccate dalla v\u00f2lta e dalle pareti: concrezioni raffiguranti fiocchi di candida neve; corone e foglie vaghissima; colonnine gotiche, che s\u2019innalzano talora sino a raggiungere la v\u00f2lta,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mirando lo spettacolo sublime eruppe da ogni petto un excelsior! Excelsior; ripetemmo, come eco dell\u2019alpe nevosa, da quei nascosti templi della natura; che ognor s\u2019adornano di guglie, di ghirlande, di archi, di colonne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab II lavoro \u00e8 lento, ma non intermittente; impercettibile, ma immenso.\u00a0La goccia d&#8217;acqua \u00e8 l&#8217;architetto, \u00e8 l&#8217;operaio, \u00e8 la pietra, \u00e8 il cemento;\u00a0demolisce, edifica; apre gli abissi e li serra.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi restammo entro la caverna pi\u00f9 di tre ore, e pi\u00f9 ancora saremmo rimasti ad ammirare tanto bellezze, se la via lunga non ci avesse sospinto e se l\u2019ora tarda non ci avesse obbligato ad affrettare. Ritornammo a piedi del pozzo, dalla bocca del quale un po&#8217; di luce penetrava tra i frastagli delle rocce, ed il sereno azzurro del cielo spiccava in mezzo ad una corona di foglie di piante diverse, che, coi loro verdi festoni, ornavano in bella guisa l\u2019apertura di quel tempio di naturali bellezze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Col soccorso della fune ci arrampicammo ad uno ad uno sulla parete del pozzo ed uscimmo dalla buca di monte Cucco, compresi da quel sentimento di meraviglia e di soddisfazione intimissima, che si prova dopo avere osservato una scena naturale veramente grandiosa ed imponente, ed averne ricevuto, un\u2019impressione profonda, indelebile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">G. Bellucci<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><b>CLUB ALPINO ITALIANO<\/b><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><b><\/b><b>SEZIONE DI PERUGIA<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><b>ANNUARIO<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><b>1884<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><b>\u00a0<\/b><b>AVVERTENZE = Quest\u2019annuario si pubblica a dispense, quando e come crede la Direzione. I Soci della Sezione lo ricevono gratis; si manda in dono a quelle Sezioni, che gentilmente inviano le loro pubblicazioni. Si trova in vendita in Perugia alla Tipografia Santucci.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><b>Prezzo di questa dispensa Centesimi 50.\u00a0 \u00a0\u00a0<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><b>Perugia 6 Marzo 1884.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><b>II Presidente \u2014 G. Bellucci.<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grazie alla costante opera di ricerca e scoperta di Euro Puletti pubblichiamo un estratto dell&#8217;Annuario 1884 del Club Alpino Italiano, Sezione di Perugia nel quale si fa un resoconto dell&#8217;attivit\u00e0 della sezione nell&#8217;anno 1883. 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