{"id":1145,"date":"2013-09-16T15:35:05","date_gmt":"2013-09-16T13:35:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.buioverticale.it\/?p=1145"},"modified":"2013-09-16T15:35:05","modified_gmt":"2013-09-16T13:35:05","slug":"54-perfezionamento-tecnico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/54-perfezionamento-tecnico\/","title":{"rendered":"54\u00b0 Perfezionamento Tecnico"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_1152\" aria-describedby=\"caption-attachment-1152\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/1095094_420466691407344_1568011033_n.jpg\" target=\"_blank\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1152 \" alt=\"1095094_420466691407344_1568011033_n\" src=\"http:\/\/www.buioverticale.it\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/1095094_420466691407344_1568011033_n-300x199.jpg\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/1095094_420466691407344_1568011033_n-300x199.jpg 300w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/1095094_420466691407344_1568011033_n-768x510.jpg 768w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/1095094_420466691407344_1568011033_n-632x420.jpg 632w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/1095094_420466691407344_1568011033_n-696x463.jpg 696w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/1095094_420466691407344_1568011033_n.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1152\" class=\"wp-caption-text\">Foto Nicola Biancucci<\/figcaption><\/figure>\n<p>4-10 agosto 2013<\/p>\n<p>54\u00b0 Corso Nazionale di Perfezionamento Tecnico Speleologico, Monte Cucco (PG)<\/p>\n<p>VISTA L&#8217;IMPORTANZA DELL&#8217;EVENTO RIPORTIAMO DUE RACCONTI IN UNO<\/p>\n<p>Lo faccio, non lo faccio. Lo faccio, non lo faccio. Lo faccio, non lo faccio. Lo faccio!<\/p>\n<p>Ed eccomi iscritta al 54\u00b0 Corso Nazionale di Perfezionamento Tecnico organizzato dal Gruppo Speleologico CAI Perugia, insieme al mio amico Q ed accompagnati da Mirko B., in veste d\u2019istruttore.<\/p>\n<p>Nei giorni che precedono l\u2019evento, passo da momenti di euforia e voglia d\u2019iniziare, a momenti di ansia e paura di non farcela, ma nel giro di niente \u00e8 gi\u00e0 il 3 agosto ed ora le gioie e le paure le prover\u00f2 sul campo, o meglio su corda!<\/p>\n<p>A questo punto del racconto ho davanti a me due strade da scegliere: una \u00e8 quella del racconto in stile diario, cio\u00e8 raccontare giorno per giorno quello che ho imparato, come , dove e con chi; l\u2019altra \u00e8 quella del racconto in stile emozioni, riportando solo dei flash. Per una vostra migliore lettura e per una mia svogliatezza, sceglier\u00f2 la seconda strada.<\/p>\n<p>Fatica, tanta, ma tutta pienamente ripagata da quanto ho imparato. Ancor pi\u00f9 \u00e8 stato bellissimo passare una settimana con allievi ed istruttori, provenienti da tutta Italia, e confrontarsi su grotte ed esperienze.<\/p>\n<p>Ogni attimo \u00e8 stato un momento didattico, dalle palestre alle grotte, dalle lezioni alle birre dopo cena. E il tutto culminato dalla lunga permanenza di ben 31 ore in grotta. Sono infiniti gli aggettivi che vorrei usare per descriverla, ma il pi\u00f9 che si addice \u00e8 piena. Piena di gente, piena di emozioni, piena di sapere, piena di vuoti e piena di luci, piena di amache e piena di passione, quella stessa passione che tutti condividiamo: la speleologia.<\/p>\n<p>Una scienza che va oltre la scienza, perch\u00e9 caricandosi di emozioni, diventa umana.<\/p>\n<p>Grazie a tutti!<\/p>\n<p>Elisa Pascolini<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_1154\" aria-describedby=\"caption-attachment-1154\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/561511_418541938266486_770005960_n.jpg\" target=\"_blank\" data-rel=\"lightbox-image-1\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1154 \" alt=\"561511_418541938266486_770005960_n\" src=\"http:\/\/www.buioverticale.it\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/561511_418541938266486_770005960_n-300x199.jpg\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/561511_418541938266486_770005960_n-300x199.jpg 300w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/561511_418541938266486_770005960_n-768x510.jpg 768w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/561511_418541938266486_770005960_n-632x420.jpg 632w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/561511_418541938266486_770005960_n-696x463.jpg 696w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/561511_418541938266486_770005960_n.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1154\" class=\"wp-caption-text\">Foto Nicola Biancucci<\/figcaption><\/figure>\n<p>Sono carichissimo. Eli ancor di pi\u00f9 (come quando io ho fame e lei sempre pi\u00f9 di me). Da ormai tre mesi attendevamo il 4 agosto, giorno di inizio di questo corso che ci avrebbe permesso di crescere speleologicamente e di conoscere un sacco di persone. L\u2019occasione \u00e8 ancor pi\u00f9 ghiotta perch\u00e9 il corso, organizzato dal GS CAI di Perugia, si svolge vicinissimo, a Sigillo, cosa che ci fa sentire un po\u2019 padroni di casa e onorati di avere tanti Istruttori qui e nelle grotte che frequentiamo pi\u00f9 spesso.<\/p>\n<p>Il posto che ci accoglie \u00e8 proprio ideale, l\u2019Ostello del Volo di Villa Scirca. Si presta benissimo ad ospitare grandi gruppi (siamo 28 allievi e 15 istruttori), oltre all\u2019esperienza e simpatia dei gestori, Alessandro e Roberta, offre un bello spazio esterno su cui sono state montate le tende materiali e una sala riunioni per le lezioni teoriche.<\/p>\n<p>Si parte subito alla grande, dalla prima sera. Presentazione del corso, suddivisione in squadre per il giorno dopo e via a preparare i materiali assegnati. Ogni squadra cambia composizione ed istruttori giorno per giorno ed ha un responsabile del materiale che deve controllare che moschettoni, corde, placchette, cordini, insomma tutto, torni alla base.<\/p>\n<p>La prima palestra \u00e8 stata attrezzata presso la Grotta di Sant&#8217;Agnese, sul Monte Cucco. Il grande androne della grotta \u00e8 solo l&#8217;assaggio, in verit\u00e0 ci dividiamo in sette squadre da quattro (Martino comasco, Agnese perugina, Silvio torinese, e io eugubino) ognuna con due istruttori, e ci disperdiamo sulle varie vie attrezzate che salgono sulle pareti di roccia a sinistra della grotta. Lo spazio \u00e8 davvero tanto e guardando in alto, virtualmente infinito dato che le cengie permettono di fare soste intermedie sulle pareti.<\/p>\n<p>Ci dirigiamo verso la nostra zona e, non prima di aver fatto un breve excursus su nodi e materiali, iniziamo ad armare, due con Elisabetta Viroli e due con Mirko Berardi. La giornata scorre bene tra salite, traversi, discese e deviatori sugli alberi. L\u2019organizzazione ha preparato una grigliata che si rivela provvidenziale verso l\u2019una e mezza quando gli stomaci iniziano a brontolare.<\/p>\n<p>Il pomeriggio c\u2019\u00e8 tempo per altri armi su in alto, dove ha iniziato a battere il sole di agosto. Ma a me serve, visto che dopo una settimana in Calabria non sono neanche caffelatte! Dura poco per\u00f2, una volta scesi \u00e8 ora di rifare su tutto e scendere a valle al nostro rifugio dove riconsegniamo il materiale ed \u00e8 subito il momento della lezione teorica prima della lauta cena.<\/p>\n<p>La giornata tipo infatti \u00e8 veramente scandita ad appuntamenti (quello con la doccia lo si infila qua e l\u00e0 in qualche buco, come in uno zaino!). Dopo cena c\u2019\u00e8 sempre la preparazione dei materiali per il giorno dopo e infine il momento conviviale con birretta a Costacciaro. Quella sera, ce la gustiamo con Euro Puletti, condividendo con lui la gioia per le nuove scoperte entomologiche fatte a Monte Cucco\u2026<\/p>\n<p>Il giorno dopo si parte per la grotta, a noi tocca il Chiocchio, \u00e8 la pi\u00f9 lontana ma la conosco abbastanza bene, siamo con Maurizio \u201cBuba\u201d Mottin e Valentina Tiberi. Siamo Matteo di Perugia, Sandro di Belluno e il \u201cfantasma\u201d Polidori, che causa lavoro arriva alle 17:30, quando la grotta \u201cchiude\u201d!<\/p>\n<p>In grotta sei nell\u2019ambiente vero, \u201cin diretta\u201d, ma la maggior difficolt\u00e0 fa imprimere di pi\u00f9 nella mente le cose che si imparano. Oltre a permetterti di testare capacit\u00e0 che fuori non puoi mettere alla prova, ritrovandoti a vedere a colpo d\u2019occhio neanche la met\u00e0 degli attacchi che conta l\u2019istruttore.<\/p>\n<p>Nei momenti morti, poi, si ripassano nodi, si fanno valutazioni sugli armi gi\u00e0 piazzati, si attuano le migliori strategie per gestire la fisiologia. La tecnica poncetto e candela infatti la conoscevo ma non l\u2019avevo mai provata e devo dire che per scaldarsi \u00e8 davvero efficace. Mentre Matteo arma i Novelli, Buba, Sandro ed io, insieme a Alessandro Urbanelli e Nicola di Perugia, siamo sotto il Pozzo del panino, dove proviamo il soccorso uomo a uomo con longe lunga dell\u2019infortunato. Importante da ricordare: la manovra finisce non quando si sta facendo scendere la persona ma quando la si adagia dolcemente in una zona non pericolosa!<\/p>\n<p>Il giorno successivo ancora palestra, siamo con Rosi Merisio e Andrea Zangarelli, allievi io, il perugino Polidori, Martino, Marco di Pisa e Silvia di Parma.<\/p>\n<p>Qui si fa sempre pi\u00f9 sul serio: nodi di tutti i tipi, di ancoraggio, con doppia gassa, autobloccanti, per traversi. Paranchi a 1\/2 1\/3 e 1\/5 del carico, armo e disarmo di un traverso quasi sospeso, arrampicata con scalette\u2026 Rosi \u00e8 un cerbiatto e dimostra meno anni di Andrea (scusa Zanga!) oltre ad avere quell\u2019allegria che rende tutte le cose pi\u00f9 facili. Superiamo anche questa giornata indenni (nonostante le sicure \u201ctelefoniche\u201d di Polidori!) e sempre pi\u00f9 pieni e soddisfatti.<\/p>\n<p>La sera ancora lezioni. Si affrontano molti argomenti inerenti la speleologia che, quando si va ad approfondire, si mostra sempre pi\u00f9 un insieme multidisciplinare e variegato di campi di studio, eterogenei ed interessantissimi. Parliamo infatti di tecniche di rilievo, materiali, geologia, organizzazione del CAI\u2026.<\/p>\n<p>Il mercoled\u00ec ultima palestra: qui ognuno per s\u00e9, ci si sposta per le varie postazioni dedicate ad un \u201cesercizio\u201d particolare. Avendo forze fresche e fresca la memoria per averlo fatto in grotta due giorni prima, preferisco iniziare dal soccorso uomo a uomo e mi fiondo dalla Valentina che sta gi\u00e0 appesa in corda.<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 di fare da \u201cdimostratore\u201d per tutti gli altri e stare anche io mezz\u2019ora appeso, ma facendo tutti i passaggi pian piano e sentendoli rispiegare nella loro logica, alla fine l\u2019operazione mi risulta molto pi\u00f9 chiara e, se possibile, \u201cquasi\u201d semplice. Poi via coi paranchi con Max e Mirko: qui li avevo freschi, fatti il giorno prima con lo Zanga e Rosi.<\/p>\n<p>Lo stesso l\u2019arrampicata su scaletta che salto a pi\u00e9 pari e mi dirigo nell\u2019androne della grotta a fare il rilievo con Giorgio Flati e Paolo Brunettin con il Disto X, che sembra facile ma va fatto lo stesso con precisione. Definirei divertente l\u2019arrampicata, un po\u2019 perch\u00e9 mi piace di natura un po\u2019 per la tecnica dello spostamento del peso che Mengozzi ci spiega. Ultima \u201cspiaggia\u201d, il recupero con contrappeso, con Walterm Bronzetti e Mauro Piuma \u00a0che si stanno abbrustolendo al sole. Molto interessante, direi tecnica fattibile dopo averla provata moooooolte volte.<\/p>\n<p>La sera, briefing con Felice: c\u2019\u00e8 da organizzare la spedizione finale. Quarantotto persone in grotta, sei squadre con obiettivi diversi che scenderanno per oltre trenta ore nel cuore della montagna. Le due squadre di punta partiranno per prime, per riarmare un pezzo della parte nuova oltre i Cunicoli del Vento e rifornire il campo base di Sala Agnese. Altre due squadre riarmeranno il Pozzo Torino e una parte del Baratro mentre due avranno compiti logistici. Appuntamento per tutti, a sera, al Salone Canin.<\/p>\n<p>Sarebbe impossibile raccontare tutte le avventure e gli episodi accaduti in sole ventiquattr\u2019ore, la cosa importante per\u00f2 \u00e8 che, dopo una giornata intensa, tutti siamo al Canin, ed il giorno dopo, tutti fuori. Con obiettivi raggiunti o ricalibrati in corsa per cause di forza maggiore. Tra le cose pi\u00f9 belle, consumare insieme su un tavolino di roccia di forma quasi rettangolare incassato nel terreno, a mo\u2019 di Flintstones, minestre liofilizzate che ci sembrano buonissime. Le luci e i fornelli che creano un calore e uno scenario quasi da baita alpina. Nel frattempo, sentire altri che tornano, da sopra, da sotto, dai posti pi\u00f9 remoti, e si aggiungono a noi, mentre intorno altri lavorano, chi per montare amache, chi per aggiustare giacigli. La notte poi, sentire dalla tenda le voci attutite di chi veglia ancora prima di dormire, e il cling clang di chi si muove per partire presto, gi\u00e0 alle due di notte\u2026 d\u00e0 la sensazione di far parte di una famiglia, quella della gente del buio, che sembra nascosta, silenziosa, quasi invisibile e stravagante ma che invece, allo stesso tempo, \u00e8 presente, laboriosa, saggia e davvero grande. Il lavoro fatto insieme, poi, faciliter\u00e0 sicuramente il viaggio di chi verr\u00e0 dopo di noi.<\/p>\n<p>Tra i ricordi pi\u00f9 intensi mi rimarr\u00e0 l\u2019incontro tra due vecchi speleologi, Felice, appena uscito con noi, e Rosi che ci aspetta gi\u00e0 in macchina. Un sorriso raggiante e uno sguardo d\u2019intesa, quasi di liberazione, a sciogliere la tensione:<\/p>\n<p>&#8211; Tutti fuori? \u00a0 \u00a0 \u00a0 &#8211; \u00a0S\u00ec\u2026 tutti fuori!<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 ancora un\u2019ultima incombenza, \u201crecitare\u201d il rito della svestizione e raccontare brevemente l\u2019esperienza vissuta alla troupe del TG3 che ci attende a Pian di Monte nonostante la pioggia e poi\u2026 via tutti verso la fiesta all\u2019Ostello del Volo!<\/p>\n<p>Fiesta che non racconto ma lascio immaginare, tra balli, canzoni, cocomeri alla vodka, genziane e le fantastiche penne all\u2019arrabbiata di mezzanotte preparate dal gestore Alessandro e da Fabrisssio (come lo chiamava Mengozzi), uno dei mitici romani.<\/p>\n<p>Il mattino dopo ultimo incontro tutti insieme, valutazioni, impressioni, scambi costruttivi, consegna dei diplomi. Ed infine il ricordo commovente di Cristiano Parasecolo, grande speleologo e grande persona che ho avuto l\u2019onore di conoscere, se pure per poco.<\/p>\n<p>Certo, una spedizione in cinquanta non \u00e8 banale. Anzi, di pari passo al numero anche la complessit\u00e0 aumenta, e la statistica rende quasi certo che non tutto andr\u00e0 esattamente come previsto. Ma ho constatato che se le squadre sono ben organizzate, funzionano come le parti di uno stesso corpo: quando ad un organo manca qualcosa oppure va in difficolt\u00e0, questa si distribuisce su tutti gli altri organi, il lavoro risulta cos\u00ec globalmente pi\u00f9 leggero e pienamente sopportabile da tutti.<\/p>\n<p>E\u2019 stata una splendida settimana, e molto arricchente vedere sfumature di approccio diverse agli stessi problemi, sebbene sia evidente (e dia grande sicurezza per chi impara) il grande lavoro di uniformazione che la SNS ha fatto verso i contenuti e la didattica. Anche piccole scelte nei materiali o piccoli particolari nei comportamenti, hanno una storia e una motivazione di esistere, e puoi star certo che la regola che diversi Istruttori ti diranno sar\u00e0 la stessa.<\/p>\n<p>Sarebbe stato bello, anche se impossibile, conoscerli meglio tutti e passare una giornata con ognuno\u2026 e con ogni allievo. Ma chiss\u00e0, magari al prossimo corso!<\/p>\n<p>Francesco Quondam<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[AFG_gallery id=&#8217;22&#8217;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>4-10 agosto 2013 54\u00b0 Corso Nazionale di Perfezionamento Tecnico Speleologico, Monte Cucco (PG) VISTA L&#8217;IMPORTANZA DELL&#8217;EVENTO RIPORTIAMO DUE RACCONTI IN UNO Lo faccio, non lo faccio. Lo faccio, non lo faccio. Lo faccio, non lo faccio. Lo faccio! 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