{"id":1091,"date":"2013-08-19T15:37:12","date_gmt":"2013-08-19T13:37:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.buioverticale.it\/?p=1091"},"modified":"2013-08-19T15:37:12","modified_gmt":"2013-08-19T13:37:12","slug":"il-sentiero-di-francesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/il-sentiero-di-francesco\/","title":{"rendered":"Il sentiero di Francesco"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/IMG_7153.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1092\" alt=\"il sentiero di francesco IMG_7153\" src=\"http:\/\/www.buioverticale.it\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/IMG_7153-300x191.jpg\" width=\"300\" height=\"191\" \/><\/a>21 luglio 2013<\/p>\n<p>Da Gubbio (Valdichiascio) a Valfabbrica<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono delle volte in cui un\u2019idea per caso si fa spazio tra i pensieri, dai pensieri diventa parole che si diffondono per caso come un\u2019onda e ti ritrovi una mattina con un po\u2019 di amici a fare proprio quel che volevi fare da un po\u2019.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contorto e complicato come ragionamento, ma vi assicuro che a volte funziona davvero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec in una giornata afosa e un po\u2019 grigetta apri gli occhi un po\u2019 confuso e dopo aver messo il possibile e l\u2019impossibile nello zaino carichi tutto in macchina e parti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse lo zaino \u00e8 un pochino pesante ma non dovrei aver dimenticato nulla, nel pomeriggio potrebbe piovere ed essere prudenti non guasta mai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019idea di seguire le orme di San Francesco da Gubbio ad Assisi mi ronzava in mente da un pochino, conosco il tragitto abbastanza bene ma sono ormai alcuni anni che non lo percorro interamente, probabilmente non ci riusciremo nemmeno questa volta perch\u00e9 abbiamo a disposizione un solo giorno e siamo un gruppo eterogeneo dove c\u2019\u00e8 chi \u00e8 pi\u00f9 allenato e chi meno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo alcune valutazioni sulle distanze e sui tempi di percorrenza decidiamo infatti di partire dal bivio per Valdichiascio ed arrivare a Valfabbrica; ed infatti mi sveglio presto e mi dirigo proprio verso Valfabbrica dove mi raggiunger\u00e0 Mauro con Lara per lasciare l\u00ec una macchina per il ritorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stranamente sono in anticipo e approfitto per cercare di sincronizzare gli arrivi dei compagni di escursione cos\u00ec che nessuno debba aspettare troppo, operazione solo in parte riuscita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arrivati Mauro e Lara a velocit\u00e0 di curvatura, trafelati e di corsa come al solito, partiamo alla volta del luogo d\u2019incontro percorrendo la strada interna ormai in abbandono che passa per Biscina, un po\u2019 dissestata ma estremamente pi\u00f9 veloce di quella fatta all\u2019andata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con un sincronismo quasi perfetto incontriamo gli altri che giungono da Gubbio dopo una colazione che per alcuni si \u00e8 prolungata oltremodo\u2026 pronti??? Allora si parte..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019equipaggiamento \u00e8 alquanto eterogeneo, c\u2019\u00e8 chi, come me, ha uno zaino stracarico e potrebbe intraprendere un viaggio di un mese in Tibet e chi ha deciso di viaggiare leggero, scelte opposte ma per certi versi entrambe coerenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo in 7, mossi dalle pi\u00f9 disparate motivazioni, chi da un desiderio di ricerca spirituale, chi vuole camminare e basta, chi vuole rivedere meglio il sentiero percorso anni orsono, chi cerca un po\u2019 di pace e di contemplazione, chi cerca se stesso, chi ha voglia di ridere e scherzare, chi vuol fare foto, chi non sa perch\u00e9 \u00e8 venuto e semplicemente vuole passare una giornata in compagnia, il tutto mescolato e fuso in un calderone di emozioni ed intenzioni ben presto insaporiti dalla fatica e dal sudore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 caldo, ma ancora non troppo, il cielo grigio preannuncia temporali pomeridiani che per fortuna non arriveranno, partiamo spediti preceduti e seguiti da altri pellegrini, l\u2019incedere \u00e8 allegro mentre passiamo tra le verdeggianti e fertili colline eugubine, vecchi casolari abbandonati, boschi e campi un tempo coltivati testimoni di un passato in cui questi luoghi isolati e un po\u2019 sperduti erano ricchi di vita, brulicanti di attivit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Camminiamo lungo le stradine polverose incontrando e salutando gente, facendo foto, scherzando e ridendo, non so se sia proprio questo lo spirito di chi percorre il sentiero di Francesco, non so se sarebbe pi\u00f9 opportuno riflettere o indagare in silenzio sul senso profondo delle cose e della vita, sulla condizione umana e sul significato della fede.. io non sono un uomo di fede e non \u00e8 mio compito deciderlo, ma intorno a me vedo persone a cui voglio bene, che vivono in armonia e pace tra di loro e con la natura, mossi da buoni sentimenti e dalla generosit\u00e0 verso gli altri; non so se sia il modo corretto di ricalcare le orme di San Francesco, ma in questo mondo di egoismi e conflitti credo che sia gi\u00e0 un buon risultato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima tappa e prima di tante soste presso la minuscola chiesetta delle Ripe dove incrociamo i primi pellegrini \u201cveri\u201d, poi con passo ora veloce ora riflessivo continuiamo lambendo boschi e campi, in lontananza l\u2019Abbazia di Vallingegno si erge maestosa in mezzo al verde acceso della campagna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La strada comincia a scendere e dopo aver superato l\u2019eremo di San Pietro in Vigneto, mirabile esempio della determinazione e della dedizione dell\u2019uomo alla fede (dove uno stuolo di pellegrini si rifocilla presso la provvidenziale fontana), raggiungiamo il bivio a destra che ci porta fuori dal percorso stradale lungo il sentiero ricco di saliscendi che conduce alla Chiesa di Caprignone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altra piccola sosta contemplativa e si riparte, siamo tutti pieni di energie, il caldo comincia a salire e le nuvolette minacciose si sono dissolte lasciando nel cielo una solitaria palla infuocata, il sentiero scende e scivoliamo allegri tra ruscelli e boschi tra una pausa e l\u2019altra, \u00e8 quasi ora di pranzo e gli stomaci brontolanti cominciano a reclamare cibo, ancora una piccola salita su un sentiero un po\u2019 accidentato e raggiungiamo la strada sterrata dove un alito di vento ci persuade alla pausa pranzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dagli zaini gonfi escono panini di ogni forma e sapore, acqua, frutta e qualche dolcetto, sdraiati per terra come dei cinghiali mangiamo e ridacchiamo tra gli sguardi increduli di un paio di ignare pellegrine alle quali abbiamo sbarrato il percorso e che sono costrette quasi a scavalcarci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pronti?? Si riparte, non siamo nemmeno a met\u00e0 strada e il sole comincia a picchiare duro.. la strada diventa panoramica e superata la Chiesa di Caprignone sale su fino a Biscina dove decidiamo di approvvigionarci d\u2019acqua approfittando del pozzo dell\u2019agriturismo, piccola visita al castello e poi si scende gi\u00f9 gi\u00f9 fino alla strada asfaltata che costeggia quello che dovrebbe essere il lago formato dallo sbarramento sul fiume Chiascio\u2026 \u00e8 un forno, saltiamo come scoiattoli da un\u2019ombra all\u2019altra cercando refrigerio, il buon umore non manca, ma qualcuno comincia a soffrire un po\u2019 la sete, in effetti \u00e8 da un po\u2019 che non incontriamo una fontana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si torna a salire, abbandonata la strada asfaltata e la sua soffocante comodit\u00e0, ci inerpichiamo lungo la strada che conduce a Sambuco e poi su in mezzo a boschi e campi che sembrano non finire mai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si sale ancora, i primi segni di stanchezza e nervosismo cominciano ad apparire, forse \u00e8 la fame o la sete, oppure c\u2019\u00e8 solo bisogno di fare un\u2019altra pausa, alcuni non sono abituati a camminare cos\u00ec tante ore, i piedi e i muscoli fanno male\u2026 e cos\u00ec sia, tornati a calpestare una strada di campagna dopo un bel po\u2019 di saliscendi lungo sentieri non sempre comodissimi, ci buttiamo a terra e cominciamo a tirare fuori tutto quello che \u00e8 rimasto da mangiare e da bere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 molto a dire il vero ma un morso di qua, uno di l\u00e0, un sorso d\u2019acqua da una bottiglia e uno da un\u2019altra (c\u2019\u00e8 anche chi ferma un generosissimo ciclista di passaggio e si fa dare la sua borraccia per bere), il buon umore torna a crescere, si ricomincia a scherzare, la meta non \u00e8 lontana e sui volti scuri tornano i sorrisi di sempre, bastava poco in fondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si scende finalmente, in basso Coccorano e in lontananza Valfabbrica, la nostra sospirata meta e una scritta, acqua potabile\u2026 \u00e8 un sogno, increduli corriamo gi\u00f9 per una stradina in mezzo ai campi coltivati fino al cimitero di Coccorano, una fontana dispensa acqua fresca e buona come non mai, altra piccola sosta, riempiamo le borracce e le bottiglie e si riparte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I passi prima pesanti tornano a farsi leggeri, le chiacchiere e le risate tornano ad echeggiare nella verde campagna, il panorama \u00e8 incredibile, tutta la catena appenninica si snoda davanti ai nostri occhi in lontananza e il sole pi\u00f9 tenue del pomeriggio dipinge tutto di una luce ovattata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La strada asfaltata scorre ormai sotto i nostri piedi in pianura, una giovane coppia ci offre generosamente un altro sorso di acqua fresca e quattro chiacchiere, ma ormai costeggiamo il fiume Chiascio, siamo alle porte di Valfabbrica, una foto sotto il cartello che indica la fine del nostro piccolo pellegrinaggio, e si sale su tra la civilt\u00e0 che ci accoglie rumorosa e brulicante di vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una birra, anche due, per rigenerare il corpo e la mente e un\u2019altra bella giornata gi\u00e0 volge al termine\u2026 volti distesi e felici, sorrisi e gli abbracci al tramonto prima di salutarci e tornare l\u2019indomani alla vita quotidiana segnano l\u2019epilogo di un\u2019altra bellissima esperienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non posso che ringraziare i miei compagni di viaggio che, in questa e in mille altre piccole avventure, con la loro generosit\u00e0 e la loro voglia di vivere sanno donarmi emozioni sempre nuove ed intense.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A presto\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mirko Berardi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>21 luglio 2013 Da Gubbio (Valdichiascio) a Valfabbrica Ci sono delle volte in cui un\u2019idea per caso si fa spazio tra i pensieri, dai pensieri diventa parole che si diffondono per caso come un\u2019onda e ti ritrovi una mattina con un po\u2019 di amici a fare proprio quel che volevi fare da un po\u2019. 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