{"id":1088,"date":"2013-08-23T09:56:23","date_gmt":"2013-08-23T07:56:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.buioverticale.it\/?p=1088"},"modified":"2013-08-23T09:56:23","modified_gmt":"2013-08-23T07:56:23","slug":"alla-scoperta-della-grotta-degli-orneti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/alla-scoperta-della-grotta-degli-orneti\/","title":{"rendered":"Alla scoperta della Grotta degli Orneti"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_1123\" aria-describedby=\"caption-attachment-1123\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/IMG_7280.jpg\" target=\"_blank\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1123 \" alt=\"IMG_7280\" src=\"http:\/\/www.buioverticale.it\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/IMG_7280-300x211.jpg\" width=\"300\" height=\"211\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1123\" class=\"wp-caption-text\">Ingresso (Foto Mirko Berardi)<\/figcaption><\/figure>\n<p>29 luglio 2013<\/p>\n<p>Poggio Foce, Parco Regionale del Monte Cucco<\/p>\n<p>\u00c8 un giorno caldo d\u2019estate quando con l\u2019amico Euro Puletti decidiamo di andare alla ricerca della Grotta degli Orneti, una piccola cavit\u00e0 conosciuta dai pastori locali, esplorata e descritta da Euro stesso anni orsono e non ancora catastata ufficialmente, situata nei colli alle spalle di Villa Col de\u2019 Canali.<\/p>\n<p>Il meteo non ci incoraggia molto e mentre saliamo lungo una vecchia carrareccia nuvole minacciose si addensano sopra le nostre teste regalandoci un po\u2019 di fresco sollievo alternato a fredde goccioline d\u2019acqua che di tanto in tanto ci raggiungono portate da folate di vento tiepido.<\/p>\n<p>Di tornare indietro non se ne parla, chi se ne frega se piove, al massimo ci dar\u00e0 una rinfrescata. Dopo circa mezz\u2019ora di cammino lungo la strada acclive ma comoda il meteo sembra essersi persuaso a concederci un\u2019occasione e cos\u00ec raggiungiamo la Serra dove, mi racconta Euro, si trovava fino a non molto tempo fa la \u201cCapanna de Martelino\u201d che, seppur anziano si recava ogni giorno qui con le sue pecore, una capanna fatta di ginestre, come ce ne erano molte un tempo nelle nostre campagne, rifugio per i pastori dalla calura dei giorni estivi e dagli acquazzoni. Un tozzo di pane, un pezzo di formaggio secco e un boccione di vino al fresco da mescolare con l\u2019acqua della fonte per placare l\u2019arsura.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1125\" aria-describedby=\"caption-attachment-1125\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/La-Capanna-de-Martelino-Foto-Euro-Puletti.jpg\" target=\"_blank\" data-rel=\"lightbox-image-1\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1125 \" alt=\"La Capanna de Martel\u00ecno (Foto Euro Puletti)\" src=\"http:\/\/www.buioverticale.it\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/La-Capanna-de-Martel\u00ecno-Foto-Euro-Puletti-300x202.jpg\" width=\"300\" height=\"202\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1125\" class=\"wp-caption-text\">La Capanna de Martel\u00ecno (Foto Euro Puletti)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Mi sembra ancora di sentire l\u2019eco di quella vita semplice ma serena i cui ritmi erano scanditi dalle stagioni e dalla natura, benevola e ostile al tempo stesso, i visi scuri per il sole segnati dalla fatica e poi la quiete di questi luoghi modellati dalla costante e operosa presenza umana ora abbandonati, deturpati o spogliati della loro storia.<\/p>\n<p>Da un lato l\u2019abbandono delle campagne e delle montagne ha favorito una rinascita della vegetazione e il ritorno della fauna locale che ora sta riconquistando gli spazi un tempo occupati dall\u2019uomo, ma dall\u2019altro lato si sta perdendo una porzione importantissima della nostra storia, il rapporto tra l\u2019uomo e la montagna, secoli di conoscenza popolare tramandata oralmente che sta per scomparire inesorabilmente\u2026 ma forse non \u00e8 questo il tempo e il luogo per parlarne.<\/p>\n<p>Saliamo lungo la cresta fino quasi alla vetta del Poggio Foce dal quale si gode una stupenda vista della Valle del Chiascio. Inutile dire che passeggiare per i nostri monti in compagnia di un esperto come Euro equivale ad intraprendere un viaggio fantastico tra natura, storia, tradizioni, leggende, aneddoti\u2026 insomma un enorme piacere per uno come me che ha la curiosit\u00e0 di un bambino cinque anni e una voglia di scoprire e di esplorare che non si \u00e8 mai sopita.<\/p>\n<p>Camminiamo lungo la cresta osservando il paesaggio e la vegetazione alla ricerca di un segno che ci indichi il punto esatto dove scendere per lo scosceso pendio alla ricerca della grotta. Non \u00e8 affatto semplice, la fitta vegetazione ha ormai occultato ogni segno del passaggio umano e l\u2019abbandono delle campagne da parte dei pastori ha contribuito al rimboschimento. Piccole pareti rocciose si alternano al prato cespuglioso costringendoci a dei continui cambi di direzione per aggirarle.<\/p>\n<p>Nonostante Euro abbia visitato gi\u00e0 questa grotta (scrivendo anche una relazione che riporter\u00f2 a seguito di questo piccolo racconto) e ricordi bene la sua ubicazione, la vegetazione cresciuta rigogliosamente nel frattempo rende il nostro incedere incerto e caotico fino quasi ad indurci a rinunciare all\u2019impresa.<\/p>\n<p>Ma si sa la determinazione viene sempre ripagata e, giunti nei pressi di un dirupo che si getta in un ripido fosso, Euro riconosce finalmente il luogo e dall\u2019alto mi da indicazioni mentre io scendo alla ricerca della fantomatica grotta. Pareti e rupi, androni, cespugli e rovi, terreno scosceso e scivoloso, cosa c\u2019\u00e8 di meglio per rompersi l\u2019osso del collo, ma ormai siamo vicini, tutte le indicazioni coincidono, deve essere qui&#8230;<\/p>\n<p>E infatti spostato qualche cespuglio intravedo un sentiero orizzontale, un sogno dopo tanto scendere e salire, da sopra Euro continua a darmi indicazioni mentre io frugo tra i cespugli come un cane da caccia.<\/p>\n<p>Eccola, caspita \u00e8 pi\u00f9 grande di quanto avevo immaginato, corro come un pazzo verso l\u2019ingresso noncurante dello strapiombo alla mia destra, \u00e8 lei\u2026 un\u2019occhiata frugale e corro ad avvertire Euro che sente le mie grida dal basso ma non riesce a raggiungermi, torno su arrampicandomi sul versante scosceso e insieme troviamo una via pi\u00f9 comoda per scendere.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1127\" aria-describedby=\"caption-attachment-1127\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/IMG_7242.jpg\" target=\"_blank\" data-rel=\"lightbox-image-2\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1127\" alt=\"IMG_7242\" src=\"http:\/\/www.buioverticale.it\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/IMG_7242-300x187.jpg\" width=\"300\" height=\"187\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1127\" class=\"wp-caption-text\">Foto Mirko Berardi<\/figcaption><\/figure>\n<p>Finalmente ci siamo arrivati, \u00e8 un\u2019emozione anche per Euro che la prima volta era stato accompagnato qui dal padre Ivo, grande medico ed esperto conoscitore di queste montagne. Ci riposiamo un pochino, \u00e8 stata una faticaccia, nel frattempo approfittiamo per scattare qualche foto, prendere la posizione esatta con il gps e fare un rilievo.<\/p>\n<p>Ci inoltriamo nella cavit\u00e0 cercando di capire se vi sono prosecuzioni praticabili, sul fondo spostiamo dei sassi e sembra che si possa procedere ancora avanti per qualche metro ma non c\u2019\u00e8 aria, inoltre la conformazione della grotta (originatasi probabilmente a causa di uno scollamento dovuto ad una piega anticlinale) e la natura della roccia (a quanto pare Scaglia Bianca) non alimentano molto le nostre speranze.<\/p>\n<figure id=\"attachment_1124\" aria-describedby=\"caption-attachment-1124\" style=\"width: 225px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/IMG_7260.jpg\" target=\"_blank\" data-rel=\"lightbox-image-3\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1124\" alt=\"IMG_7260\" src=\"http:\/\/www.buioverticale.it\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/IMG_7260-225x300.jpg\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/IMG_7260-225x300.jpg 225w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/IMG_7260-315x420.jpg 315w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/IMG_7260-696x928.jpg 696w, https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-content\/uploads\/2013\/08\/IMG_7260.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1124\" class=\"wp-caption-text\">La strettoia (Foto Mirko Berardi)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Mentre fuori imperversa un temporale approfittiamo per passare del tempo all\u2019asciutto della grotta cercando di scrutare in ogni angolo alla ricerca di tracce amane o animali e di comprendere meglio la natura della cavit\u00e0 e le sue possibili prosecuzioni. Non sembrano esservi iscrizioni o segni di frequentazione antica, che probabilmente si trovano sepolti nel pavimento terroso, all\u2019interno della grotta notiamo per\u00f2 delle rocce nere fittamente stratificate che ad una prima occhiata potrebbero somigliare a pezzi di carbone, resti di antichi focolari, mentre in realt\u00e0 trattasi probabilmente di frammenti di roccia del Livello Bonarelli che deve presumibilmente passare nelle immediate vicinanze o all\u2019interno della grotta.<\/p>\n<p>L\u2019androne in cui si apre la grotta \u00e8 ampio e rivolto a sud-est circondato da pareti a strapiombo alte circa 15 mt, l\u2019ingresso \u00e8 largo 13 mt e alto circa 7 mt, a circa 5 mt dall\u2019imbocco la galleria, che prosegue in direzione nord-evest, si restringe anche se mantiene dimensioni discrete: 2 mt di larghezza per 1,20 mt di altezza e prosegue cos\u00ec per altri 7 mt fino ad una condotta stretta, 60 cm per 70 cm di altezza, che si restringe gradualmente fino a diventare impraticabile; oltre lo sguardo non riesce a penetrare ma si intravede un piccolo foro di poche decine di centimetri di diametro parzialmente ostruito dai detriti, chiss\u00e0 se un giorno qualcuno avr\u00e0 voglia di vedere se oltre c\u2019\u00e8 qualcos\u2019altro da scoprire.<\/p>\n<p>Si sta facendo buio e approfittiamo di una tregua del maltempo per riprendere la strada verso casa, il terreno bagnato e la vegetazione fitta rendono la risalita ancor pi\u00f9 faticosa della discesa e ci persuadono di effettuare le nostre future incursioni nella grotta partendo dal basso e cercando di raggiungerla dall\u2019abitato di Caprile che non sembra troppo distante.<\/p>\n<p>Arrivati in cresta la discesa \u00e8 semplice e veloce agevolata anche dalla soddisfazione per aver finalmente ritrovato dopo tanti anni una grotta che seppur modesta \u00e8 ricca di storia e tradizioni e che magari anche grazie al nostro piccolissimo contributo non scomparir\u00e0 dalla memoria delle future generazioni.<\/p>\n<p>Il cielo plumbeo annuncia un imminente temporale, ma qualche passo ancora e siamo alla macchina, \u00e8 stata una bella esperienza, siamo stanchi, tutti &#8220;raspati&#8221;, ma soddisfatti&#8230;<\/p>\n<p>Mirko Berardi<\/p>\n<p>di seguito l&#8217;articolo scritto da Euro Puletti pubblicato sul Corriere dell\u2019Umbria, venerd\u00ec 6 luglio 2007<\/p>\n<h3><span style=\"color: #000000;\">Costacciaro A Villa Col dei Canali c&#8217;\u00e8 una cavit\u00e0 inesplorata<\/span><\/h3>\n<h3><span style=\"color: #000000;\">&#8220;Alla scoperta della Grotta degli Orneti&#8221;<\/span><\/h3>\n<p>Costacciaro &#8211; La Grotta degli Orn\u00e9ti, una cavit\u00e0 carsica inesplorata sulla montagna di Villa Col de&#8217; Canali. Quasi al vertice altimetrico del versante orientale del monte Poggio Foce (m 876 s.l.m.) di Villa Col de&#8217; Canali (tradizionalmente meglio conosciuto come La piana), nella locale Scaglia rosata, si apre un vasto antro, conosciuto con i due nomi dialettali di Grotta degli Orn\u00e8ti (Villa Col de&#8217; Canali) e &#8216;L Forno (Caprile).<\/p>\n<p>Il primo dei due nomi di grotta allude alla presenza, in tutta l&#8217;area prossima alla cavit\u00e0, d&#8217;una formazione boschiva ad Orniello (assenza arborea predominante, assieme al Carpine nero ed all&#8217;Acero minore, presentantesi, quest&#8217;ultima, in forma caratteristicamente arbustiva e spinescente), il secondo si riferisce, invece, alla conformazione dell&#8217;androne, che richiama alla mente la bocca di un grande forno.<\/p>\n<p>Conosciuta, da tempo immemorabile, dalle popolazioni pedeappeniniche di questo tratto di montagna, come mostrano gli esigui frammenti ceramici, che sovente affiorano dai depositi terrosi, o fra i caotici massa di frana, del suolo della grotta, essa serv\u00ec da rifugio a montanari e pastori, sorpresi da improvvise piogge o bufere di neve.<\/p>\n<p>Durante l&#8217;ultimo conflitto mondiale, poi, per sfuggire all&#8217;arruolamento forzato imposto dai nazisti, vi si stabil\u00ec, temporaneamente, un uomo del comune di Costacciaro.<\/p>\n<p>In piena estate, giovani pastori di capre vi si spingevano spesso a recuperare i loro animali &#8220;ammeriggiati&#8221; nelle frescure della cavit\u00e0, o rifugiatisi per passare la notte al sicuro dai lupi, visti pi\u00f9 volte transitare, in questo luogo, dai pastori di Caprile.<\/p>\n<p>La grotta possiede, altres\u00ec, un certo interesse scientifico, poich\u00e9 vi sopravvive una relitta e &#8220;disgiunta&#8221; colonia di Geotritoni (sorta di salamandre di grotta), insieme ad insetti cavernicoli, quali tricotteri, dolicopode, aracnidi, e coleotteri ipogei.<\/p>\n<p>Quanto ai mammiferi, va segnalato la presenza di tassi, istrici e volpi. L&#8217;Allocco e la Civetta sono, invece, i rappresentanti pi\u00f9 diffusi dell&#8217;avifauna locale. Molto comuni, come in ogni cavit\u00e0, risultano, infine, i chirotteri, cio\u00e8 i pipistrelli.<\/p>\n<p>La grotta, tuttavia, non termina con il pur bello androne iniziale. Esso d\u00e0, infatti, adito ad una galleria, chiaramente impostata su di una faglia, con direzione generale nord-ovest e sud-est, la quale si addentra nella montagna per circa 10 metri, restringendosi, per\u00f2 in maniera progressiva, fino a terminare in un cunicolo impraticabile, che, tuttavia, varrebbe comunque la pena tentare di superare, anche se pare non riscontrarvisi alcuna circolazione d&#8217;aria.<\/p>\n<p>Insomma, proprio una bella avventura addentrarsi all&#8217;interno di questa straordinaria grotta. Ma attenzione, visti i pericoli, sempre meglio farsi accompagnare da mani esperte che da queste parti di certo non mancano visti gli intenditori, gli esperti e gli amanti del mondo naturalistico.<\/p>\n<p>Euro Puletti<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[AFG_gallery id=&#8217;19&#8217;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>29 luglio 2013 Poggio Foce, Parco Regionale del Monte Cucco \u00c8 un giorno caldo d\u2019estate quando con l\u2019amico Euro Puletti decidiamo di andare alla ricerca della Grotta degli Orneti, una piccola cavit\u00e0 conosciuta dai pastori locali, esplorata e descritta da Euro stesso anni orsono e non ancora catastata ufficialmente, situata nei colli alle spalle di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1127,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[526,604],"tags":[32,33,34,35,115,83,84,69,78,61,116,62,41,42,43,98,44,117,66,67,45,118,54,55,56,59,119],"class_list":["post-1088","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-grotte","category-memorie","tag-buio","tag-buio-verticale","tag-cai","tag-cai-gubbio","tag-caprile","tag-cave","tag-caving","tag-costacciaro","tag-fotografia","tag-grotta","tag-grotta-degli-orneti","tag-grotte-2","tag-gruppo","tag-gruppo-speleologico","tag-gruppo-speleologico-cai-gubbio","tag-gubbio","tag-italia","tag-la-serra","tag-montagna","tag-monte-cucco","tag-parco-regionale-del-monte-cucco","tag-poggio-foce","tag-speleo","tag-speleologia","tag-umbria","tag-verticale","tag-villa-col-de-canali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1088","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1088"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1088\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1127"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1088"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1088"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/maurobarbacci.it\/buioverticale\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1088"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}